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Biopsia al seno

Biopsia al seno
Curatore scientifico
Dr. Paolo Madeyski
Specialità del contenuto
Chirurgia senologica Senologia

Cos'è la biopsia al seno?

La biopsia al seno è una procedura medica che consente l'esame istologico del tessuto mammario. Viene eseguita su un piccolo campione di tessuto prelevato da un nodulo o da un'area ritenuta sospetta ed è l’unica procedura diagnostica che può con certezza determinare se nell’area considerata sono presenti cellule tumorali.

Ricordiamo che l’80% delle donne che effettuano la biopsia non ha il cancro.

La biopsia è la asportazione di parte di un tessuto per esaminarlo, quindi la biopsia è sempre una procedura per esame istologico, eseguita chirugicamente.

Vi sono però altri esami per definire il tipo di cellule che formano il tessuto da esaminare; si possono eseguire aspirazione di cellule e di frustoli di tessuto,con procedure che vanno sotto il nome di "agoaspirati".

Gli agoaspirati possono essere con ago sottili o grossi; il primo si chiama FNAB (fine needle aspiration biopsy) e il risultato è un esame citologico. Il secondo si chiama aspirazione con through cut e comporta un esame istologico e viene chiamato esame microistologico.

Cos'è l'agoaspirato e FNAB?

Si tratta di una biopsia effettuata con un ago sottile in cui si prelevano cellule singole, anziché campioni di tessuto.

L’agoaspirato è consigliato soprattutto per le zone anomale che possono essere sentite al tatto (masse palpabili). L’esame può essere eseguito a mano libera se la zona che ci interessa è palpabile o ecoguidata se la zona sospetta non è palpabile e se la si vede alla eco. Se non si vede nemmeno all’ecografia allora si può eseguirlo tramite proceduta stereotassica con tomosintesi.

Cos'è la biopsia con ago non sottile ma con through cut?

L’agobiopsia con through cut è una procedura utilizzata per prelevare un piccolo campione di tessuto dal seno, solitamente eseguita in anestesia locale.

Anche questa procedura può essere eseguita a mano libera se la massa è palpabile o sotto ecografia e non è palpabile

È un tipo di biopsia molto comune poiché è molto affidabile e non comporta un intervento chirurgico.

Cos'è la biopsia chirurgica?

Anche in questo intervento la paziente è sottoposta ad anestesia locale.

Tipicamente, questo esame si effettua in ospedale dove la paziente viene sedata dal personale sanitario.

Il chirurgo fa un'incisione di circa 2-3 cm sul seno, per poi rimuovere tutto o una parte del nodulo e una piccola porzione di tessuto adiacente, chiamato “margine”.

Cosa sappiamo dei risultati della biopsia?

Se non vengono trovate cellule tumorali sul referto sarà riportato che il nodulo era di natura benigna e non cancerosa (come nel caso del fibroadenoma o della mastopatia fibrocistica). È buona norma effettuare dei follow-up per monitorare la situazione.

Se invece sono trovate cellule tumorali il risultato della biopsia darà maggiori informazioni sulle ipotesi di trattamento da valutare con il proprio medico.

Nel caso di biopsia chirurgica il risultato fornisce informazioni su tipo, grado e stato del tumore così come la distanza tra le cellule cancerose e il tessuto privo di anomalie.

Il “margine”, di cui vi abbiamo parlato in precedenza, serve a fornire informazioni sull'eventuale estensione delle cellule cancerose ad altri siti adiacenti.

Un margine positivo indica la presenza di cellule tumorali nel margine, il ché significa che il tumore si sta espandendo anche alle aree adiacenti.

Un margine negativo ci informa che nel margine non sono state trovate altre cellule tumorali e che il tumore è quindi circoscritto all’area considerata.

Un margine chiuso invece indica che lo spazio tra tessuto tumorale e non, è di 3 millimetri.

Se la vostra biopsia ha indicato la presenza di un carcinoma, il patologo vi suggerirà i vari step da seguire; sarete inviate da uno specialista per eseguire altri esami di laboratorio e di imaging.

Sarete prese in carico da un'equipe medica che deciderà, in base al risultato di tutti gli esami, qual’è il trattamento più adatto per voi.

La biopsia al seno risulta dolorosa?

Gli interventi di biopsia si eseguono come abbiamo visto in anestesia locale.

A parte l'iniezione per la somministrazione dell'anestesia, l'esame non è doloroso.

Nelle ore immediatamente successive all'esame potrebbe essere avvertito fastidio all’area interessata, se il dolore persiste è consigliabile contattare il proprio medico per la prescrizione di un eventuale farmaco antidolorifico per alleviare i sintomi.

La biopsia al seno rileva dei noduli?

Solitamente, la presenza di noduli viene accertata per mezzo della mammografia, strumento utile per la diagnosi precoce dei tumori del seno che utilizza i raggi X. Da queste immagini è possibile evidenziare noduli, microcalcificazioni e alterazioni della pelle.

La biopsia al seno invece fornisce un campione di tessuto che i medici usano per diagnosticare e identificare le anomalie che formano noduli al seno e accertare la presenza eventuale di cellule tumorali.

Entro quanto arrivano i risultati della biopsia?

Per avere i risultati della biopsia potrebbero essere necessarie da 1 a 2 settimane.

La citologia invece con ago sottile arriva dopo 2 o 3 giorni.

Dopo la procedura, il campione viene inviato per l’esame istologico a un patologo, il cui rapporto viene poi inviato al medico che condividerà i risultati con la paziente.

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