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Capillaroscopia

Capillaroscopia
Curatore scientifico
Dr. Maurizio Di Giacomo
Specialità del contenuto
Flebologia

Come si esegue una capillaroscopia?

L’osservazione viene effettuata sulla cute periungueale, zona in cui i capillari sono disposti parallelamente alla superficie cutanea e quindi più evidenti per ottenere un’immagine più chiara. L’esame può essere effettuato su tutte le dita, perché le alterazioni morfologiche dovute ad una data malattia sono spesso circoscritte a un’area limitata.

Il paziente, disteso o seduto, pone la mano sul piano di osservazione. Si applica poi, sulla zona interessata di cui sopra, dell’olio di cedro che migliora la visibilità.

La durata dell’esame è di una decina di minuti; in seguito ad una acclimatazione termica che permetta al flusso sanguigno di regolarizzarsi, si procede con l’osservazione. Il risultato dell’esame viene consegnato al paziente con documentazione fotografica in duplice copia, di cui una successivamente archiviata.

Quali sono gli strumenti utilizzati nella capillaroscopia?

Vi sono diversi strumenti utilizzabili in questo tipo di esame: dal microscopio ottico “convenzionale” oppure di apparati di macrofotografia o a sonda ottica in epiluminescenza.

Il più comune è lo stereomicroscopio, ma da qualche tempo si è iniziato a sostituirlo con il videocapillaroscopio a sonda ottica, uno strumento che attraverso ingrandimenti maggiori permette di osservare con più precisione le caratteristiche morfologiche, registrandone le immagini.

Altri strumenti utilizzati nel corso dell’esame sono quelli essenziali all’illuminazione della zona interessata. Spesso si ricorre a lampade a fibre ottiche, con le quali è possibile modificare l’angolazione del fascio di luce rispetto alla cute. Con tali mezzi si evita il disturbo all’osservazione causato da possibili riflessi. In determinate circostanze, inoltre, si può ricorrere a filtri che raffreddano il fascio luminoso, così da rendere le valutazioni molto più precise.

Quando si esegue l'esame?

La capillaroscopia è un strumento diagnostico indispensabile per una corretta e precoce diagnosi di una malattia che colpisce i piccoli vasi.

Lo specialista può consigliare la una capillaroscopia nei casi sospetti o accertati di alterazione del microcircolo, per di più quando correlata all’aumentata permeabilità vascolare.

La capillaroscopia può anche essere eseguita senza problemi nei bambini.

La capillaroscopia è utile nella diagnosi di malattie come:

  • l'acrocianosi
  • il fenomeno di Raynaud
  • il lupus erimatoso
  • la sclerodermia
  • la dermatomiosite 
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