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Anidrosi

Anidrosi
Curatore scientifico
Dr. Virgilio De Bono
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cos’è l’anidrosi?

L’anidrosi, anche nota come ipoidrosi, è una condizione caratterizzata dall’incapacità del corpo di produrre sudore in modo normale. Il sudore rappresenta uno degli strumenti che ha il corpo per poter regolare la propria temperatura. Se le ghiandole sudoripare non funzionano come dovrebbero, il corpo tende quindi a surriscaldarsi e può andare incontro ad un colpo di calore.

L’anidrosi non è una condizione semplice da diagnosticare. Un’assenza di sudorazione può infatti verificarsi in alcune circostanze senza che ci si trovi dinanzi ad una vera e propria condizione patologica.

Quali sono i sintomi?

I segni e i sintomi dell’anidrosi includono:

Una mancanza di sudorazione può avvenire:

  • Su gran parte del corpo (generalizzata)
  • Su una singola area
  • A chiazze sparse

Le aree che dovrebbero sudare potrebbero cercare di produrre più sudore, quindi è possibile sudare copiosamente da una parte del corpo e molto poco, o niente, da un’altra parte. L’anidrosi che colpisce gran parte del corpo impedisce il corretto raffreddamento, la possibilità di fare esercizi fisici o lavorare pesantemente, e il caldo può causare crampi, colpi di calore e conseguente sfiancamento.

L’anidrosi si può sviluppare da sola o può essere uno dei segnali e sintomi di un’altra malattia, come il diabete o alcune lesioni della pelle.

Quando è il caso di recarsi da un medico?

Se la vostra sudorazione è lieve, anche quando fa caldo o state lavorando o vi state esercitando strenuamente, rivolgetevi al medico, anche se vi accorgete che state sudando meno del solito. L’anidrosi infatti aumenta il rischio di colpi di calore, cercate assistenza quindi se si sviluppano segni o sintomi di una malattia legata al calore, come ad esempio:

  • Debolezza;
  • Nausea;
  • Vertigini;
  • Battito cardiaco più rapido;
  • Pelle d’oca, nonostante le temperature calde.

Quali sono le cause?

L'anidrosi può essere difficile da diagnosticare, infatti, i casi più lievi spesso non vengono riconosciuti. Numerosi sono i fattori che causano tale patologia, incluse lesioni delle pelle, altre patologie o farmaci. L'anidrosi è ereditaria, ma può anche insorgere senza precedenti casi in famiglia. Anche la disidratazione può causare l’anidrosi.

Le cause dell’anidrosi includono:

  • Condizione con cui si nasce, come certe displasie congenite che interessano lo sviluppo delle ghiandole sudoripare.
  • Condizione ereditaria che colpisce il sistema metabolico, come la malattia di Faby.
  • Malattie del tessuto connettivo, come la sindrome di Sjogren, che provoca secchezza degli occhi e della bocca.
  • Danni alla pelle, come ad esempio dopo un’ustione o dopo la radioterapia, o malattie che intasano i pori (occlusione porale), come la psoriasi.
  • Condizioni che causano danni ai nervi (neuropatie), come il diabete, l’alcolismo e la sindrome di Guillain-Baree.
  • Alcuni farmaci, come la morfina e la tossina botulinica di tipo A, e quelli utilizzati per il trattamento di psicosi.

Quali sono i fattori di rischio?

Alcuni fattori rendono l’anidrosi più probabile, tra cui:

  • Età. Persone di 65 anni o più anziani, neonati e bambini sono i soggetti più inclini a stress termico, il quale può contribuire allo sviluppo dell’anidrosi.
  • Alcuni problemi di salute. Qualsiasi condizione medica che danneggi i nervi, come il diabete, che creano maggiori problemi alle ghiandole sudoripare.
  • Disturbi della pelle. Molte malattie che irritano o infiammano la pelle riguardano anche le ghiandole sudoripare. Esse includono: psoriasi, dermatite esfoliativa, caratterizzata da una scala di gravità; eruzione cutanea di calore, sclerodermia, che causa una pelle secca e squamosa.
  • Anomalie genetiche. Le mutazioni in alcuni geni possono portare a disturbi che colpiscono le ghiandole sudoripare.

Quali possono essere le complicazioni?

Le malattie legate al calore sono le più gravi complicazioni dell’anidrosi. I bambini sono particolarmente vulnerabili poiché le loro temperature interne aumentano più velocemente rispetto a quelle degli adulti e i loro corpi rilasciano il calore in modo meno efficiente.

I problemi legati al calore sono:

  • Crampi di calore. Questi spasmi muscolari, che possono attaccare i muscoli delle gambe, delle braccia, dell’addome e della schiena, sono generalmente più dolorosi e prolungati e sono più diffusi nelle ore notturne.
  • Colpi di calore. Segni e sintomi come debolezza, nausea, aumento del battito cardiaco che di solito inizia dopo un’intensa attività fisica. I sintomi possono peggiorare rapidamente.
  • Surriscaldamento. Questa condizione pericolosa per la vita, si verifica quando la temperatura corporea raggiunge o supera i 40°C. Se non viene trattato immediatamente, il colpo di calore può causare allucinazione, perdita di conoscenza, coma e anche la morte.

Come ci si deve comportare davanti a questo malessere?

È molto utile che vediate il vostro medico di famiglia. Da qui, si può venir indirizzati ad un medico specializzato in malattie della pelle (dermatologo).

Ecco alcuni consigli utili:

  • Quando chiedete un appuntamento, informatevi se dovete preparavi in qualche modo, ad esempio modificando la dieta.
  • Scrivete i vostri sintomi, tra cui anche quelli che sembrano estranei al vostro problema.
  • Scrivete tutti i vostri dati personali, tra cui i motivi di stress o i recenti cambiamenti avvenuti nella vostra vita.
  • Elencate tutti i farmaci, vitamine e integratori che state assumendo.
  • Scrivete le domande che volete porre al vostro medico.

Per l’anidrosi, alcune domande fondamentali da fare al medico sono:

  • Perché certe parti del mio corpo non sudano?
  • Di quali test ho bisogno?
  • Cosa ha causato questa condizione?
  • Sarà un malessere continuo?
  • Quali trattamenti sono disponibili e cosa mi consiglia?
  • Come posso gestire al meglio questa condizione rispetto al mio attuale stato di salute?
  • Dovrei limitare le mie attività?
  • Avete degli opuscoli da darmi?

Non esitate a porre queste domande al vostro medico.

Cosa ci si può aspettare dalla visita medica?

Il vostro medico probabilmente vi farà alcune domande, tra cui:

  • Quando si è accorto per la prima volta di non sudare?
  • Quali parti del corpo non sudano?
  • è a conoscenza di casi similari tra i vostri parenti?
  • Ha altri sintomi?
  • C’è qualcosa che sembra migliori la sua condizione?
  • Cosa sembra peggiorare i sintomi?
  • I sintomi sono iniziati quando ha cambiato un farmaco o quando le è stata diagnosticata un’altra malattia?

Quando è consigliabile farsi visitare?

È consigliabile andare dal proprio medico curante quando si suda poco, specialmente se fa molto caldo o si sta facendo esercizio fisico. L'anidrosi incrementa il rischio di infarto, quindi è importante farsi visitare nel caso in cui si noti una compresenza dei seguenti sintomi:

  • debolezza,
  • nausea,
  • vertigini,
  • battito cardiaco accelerato,
  • pelle d'oca sulla pelle nonostante le alte temperature. 

Quali sono gli esami da fare?

È probabile che il medico che, sulla base dei sintomi, sospetta l’anidrosi, faccia la vostra anamnesi e proceda ad un’accurata visita. Ma potrebbe anche essere necessario effettuare alcuni test per confermare la diagnosi.

Questi includono:

  • Test del sudore. Durante questa prova, nota come test di termoregolazione del sudore, il paziente viene ricoperto da una polvere che cambia colore nelle zone in cui si suda. Dopodiché si entra in una camera dove si provocherà l’aumento della temperatura corporea, la quale tende a far sudare la maggior parte delle persone.
  • Biopsia cutanea. In alcuni casi, il medico potrebbe richiedere anche una biopsia della zona sospettata di anidrosi. Per questo test, le cellule della pelle e talvolta anche le ghiandole sudoripare vengono rimosse per l’esame al microscopio.

Quali trattamenti e quali farmaci sono consigliati?

Se l’anidrosi colpisce solo una piccola parte del corpo, di solito non è un problema e non ha bisogno di trattamenti. Ma ampie zone di ridotta sudorazione possono essere pericolose per la vita. I trattamenti possono dipendere dai motivi che la stanno causando.

In caso di problemi legati al calore: il surriscaldamento ha bisogno di un trattamento immediato, per prevenire i sintomi che lo potrebbero peggiorare

In caso di crampi da calore, per alleviarli è consigliato:

  • Riposo e raffreddamento del corpo;
  • Bere succo di frutta fresco o una bevanda per sportivi, contenente elettroliti;
  • richiedere assistenza medica se i crampi peggiorano o non vanno via in circa un'ora;
  • Attendere almeno alcune ore prima di tornare a fare attività faticose.

In caso di accaldamenti: bisogna agire in fretta quando qualcuno sviluppa segni e sintomi di esaurimento da calore, come nausea, vertigini e un battito cardiaco accelerato.

È consigliabile:

  • Spostare la persona in uno spazio ombreggiato o dotato di aria condizionata, alzare leggermente le sue gambe;
  • Allentare i vestiti della persona, rimuovere eventuali abbigliamenti pesanti;
  • Dare da bere una bevanda fresca che non contenga caffeina o alcool;
  • Spruzzare o tamponare con una spugna imbevuta di acqua fredda;
  • Se i sintomi non migliorano rapidamente, chiamare l’assistenza medica di emergenza.

In caso di svenimento, le cure mediche devono essere immediate, chiamare l’ assistenza medica di emergenza. Questa condizione può essere fatale se non viene trattata nella tempistica giusta. Fino all'arrivo dei soccorsi:

  • Spostare la persona in uno spazio ombreggiato o dotato di aria condizionata;
  • Spruzzare o tamponare con una spugna imbevuta di acqua fredda, o avvolgere la persona in asciugamani bagnati.
  • Utilizzare un ventilatore o un giornale per aumentare la circolazione dell'aria.
  • Dare da bere una bevanda fresca che non contenga caffeina o alcool.

Ci sono delle prevenzioni contro l’anidrosi?

L’anidrosi spesso non può essere impedita, ma le gravi malattie legate al caldo si. Per stare al sicuro:

  • indossare abiti larghi e leggeri quando fa caldo;
  • rimanere in casa nelle giornate più calde;
  • monitorare il livello di attività, in modo da non esagerare;
  • riconoscere i segni di disturbo provocati dal caldo e imparare a trattarli.
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