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Disforia di genere

Disforia di genere
Curatore scientifico
Dr.ssa Flavia Panunzio
Specialità del contenuto
Psichiatria

Disforia di genere: cos'è

La disforia di genere, un tempo detta anche disturbo dell'identità di genere, è una condizione per cui una persona non si identifica a livello fisico con il proprio sesso biologico. 

Il disturbo dell’identità di genere è stato oggi eliminato dal DSM-V e sostituito dal termine “Disforia di genere” in quanto non più considerato come un disturbo/malattia. Inoltre non è un sinonimo di transessualità ma questo è solo uno dei possibili esiti. Questo stato è conosciuto anche come:
  • incongruenza di genere;
  • transessualità;
Le persone che vivono la disforia di genere a lungo termine si dicono transessuali.

Le persone con disforia di genere potrebbero:
  • provare ansia, incertezza e sensazioni di disagio persistenti riguardo il genere di appartenenza alla nascita;
  • provare grave sofferenza, ansia e depressione.

Cosa si intende esattamente con disforia di genere

"Disforia" è un sentimento di insoddisfazione, ansia e irrequietezza. Con disforia di genere si indica un disagio con il proprio corpo, maschile o femminile, che può essere così intenso da interferire con il regolare svolgimento della vita quotidiana, per esempio a scuola o al lavoro o durante le attività sociali.

La disforia di genere in passato era indicata con il nome di "disturbo dell'identità di genere". Ma la mancata corrispondenza tra il corpo e il senso interno di genere non è più considerata una malattia mentale. Gli aspetti che invece devono essere affrontati sono lo stress, l'ansia e la depressione che si accompagnano questa condizione.

Questa condizione è stata anche indicata con il termine "transessualismo". Tuttavia, tale espressione risulta ormai obsoleta. Alcuni la considerano offensiva. Attualmente il termine "transgender" è spesso usato per descrivere qualcuno che sente che il proprio corpo e il proprio sesso non corrispondono al genere con il quale si identificano.

Non conformità di genere è un termine più ampio che può includere le persone con disforia di genere. Ma può anche descrivere le persone che sentono di non essere solo maschili o solo femminili. In modo informale, le persone che si identificano con entrambi i sessi o con nessuno dei due possono anche essere indicate col nome di "genderqueer".

Diagnosi di disforia di genere

La diagnosi di disforia di genere avviene quando una persona presenta i sintomi perdurano per almeno sei mesi. 

I sintomi di disforia di genere nei bambini possono includere:
  • la convinta affermazione di essere una ragazza, anche se hanno le caratteristiche fisiche di un ragazzo, o di essere un ragazzo se hanno le caratteristiche fisiche di una ragazza;
  • il dare la preferenza ad amici del sesso con cui si identificano;
  • il rifiuto di vestiti, giocattoli e giochi tipici per il suo genere di partenza;
  • il rifiuto di urinare nel modo abitualmente adottato dagli altri ragazzi o ragazze (in piedi o seduti);
  • l'affermare di volersi sbarazzarsi dei loro genitali e di voler avere i genitali del loro vero sesso;
  • la convinzione che anche se hanno le caratteristiche fisiche di una ragazza, crescendo diventeranno uomini; o, al contrario, il credere che se anche hanno le caratteristiche fisiche di un ragazzo, quando cresceranno diventeranno donne;
  • l'avere un estremo disagio nei confronti dei cambiamenti del corpo che avvengono durante la pubertà.
I sintomi di disforia di genere negli adolescenti e negli adulti possono includere:
  • certezza che il loro vero genere non è allineato con il loro corpo;
  • disgusto verso i loro genitali. Essi possono evitare la doccia, cambiarsi d'abito, o fare sesso, al fine di evitare di vedere o toccare i genitali;
  • forte desiderio di liberarsi dei loro genitali e di altre caratteristiche del loro sesso.
Bambini o adulti potrebbero vestire o presentarsi come si vestono o si presentano le persone del sesso al quale sentono di appartenere.

Non esistono test per la disforia di genere sufficientemente autorevoli ai quali sottoporsi. L'unica modalità per ottenere una diagnosi corretta è quella di rivolgersi a uno specialista, cioè a uno psicologo o psichiatra. 

Differenza tra omosessualità e disforia di genere

La disforia di genere non è l'omosessualità. La percezione interna del proprio sesso non va infatti confusa con l'orientamento sessuale.

Disforia di genere: importanza della diagnosi

La diagnosi di disforia di genere è molto importante. Le persone con disforia di genere hanno tassi più alti di problemi di salute mentale. Alcune stime indicano che il 71% delle persone con disforia di genere avrà qualche altra diagnosi per problemi di salute mentale nel corso della vita.

Tali problemi includono:
  • disturbi dell'umore;
  • disturbi d'ansia;
  • schizofrenia;
  • depressione;
  • abuso di sostanze;
  • disturbi alimentari;
  • tentativi di suicidio.

Trattamento della disforia di genere

L'obiettivo del trattamento della disforia di genere non è quello di cambiare il modo in cui la persona si sente nei confronti del suo genere. L'obiettivo è invece quello di affrontare il disagio che può essere associato a questi sentimenti.

Parlare con uno psicologo o psichiatra è parte di qualsiasi trattamento per la disforia di genere. La psicoterapia è un modo per affrontare i problemi di salute mentale che questa condizione può causare.

Al di là della psicoterapia, molte persone scelgono di prendere almeno alcune misure per rendere il loro aspetto fisico in linea con la loro percezione interiore. Potrebbero cambiare il modo di vestire o scegliere un nome diverso.

Alcuni pazienti possono anche scegliere di assumere medicine o sottoporsi a un intervento chirurgico per cambiare il loro aspetto.

I trattamenti possibili per la disforia di genere sono:
  • Bloccanti della pubertà – Un giovane in pubertà precoce con disforia di genere potrebbe richiedere la prescrizione di ormoni (testosterone o estrogeni), utili per sopprimere i cambiamenti fisici. Prima di prendere tale decisione, il giovane dovrebbe discutere con un pediatra e, talvolta, uno psichiatra dei pro e dei contro dell'assunzione di questi ormoni, soprattutto in giovane età.
  • Ormoni – Gli adolescenti o gli adulti possono assumere la ormoni estrogeni o il testosterone, per sviluppare le caratteristiche del  sesso in cui si identificano.
  • Chirurgia – Alcune persone scelgono di ricorrere alla chirurgia per cambiare sesso. Questo intervento è abitualmente chiamato “operazione per il cambiamento di sesso”. Ma non tutti vi si sottopongono. Le persone possono scegliere di scegliere di sottoporsi solo ad alcuni interventi al fine di rendere il loro aspetto più in linea con i loro sentimenti.
Con i loro terapeuti, le persone scelgono il trattamento che è giusto per loro in base a ciò che vogliono e ciò che già sembrano.

Dopo la transizione, una persona non può più sentirsi in uno stato di disforia. Ma la persona può ancora avere bisogno di una terapia.

Amici, familiari, colleghi di lavoro, potenziali datori di lavoro e gruppi religiosi possono a volte fare molta fatica a capire quando una persona vuole effettuare la transizione. Questa e altre sfide della transizione possono richiedere il supporto di uno specialista.

La disforia di genere è transitoria?

Una delle domande più comuni che i genitori di bambini con disforia di genere chiedono loro pediatri è: "Si tratta solo di una fase?".

Purtroppo, non c'è modo di saperlo con certezza.

Non tutti i bambini che si sentono in questo modo continuano a farlo anche nella loro adolescenza o in età adulta.

I genitori come fanno quindi a sapere qual è l'atteggiamento corretto da adottare?

Gli esperti consigliano di farsi guidare dal bambino. Lasciare che il bambino sia ciò che lui o lei è, e cercare aiuto solo in caso di bisogno.

Alcune persone giovani e anche alcuni adulti possono nutrire sentimenti contrastanti nei confronti del loro genere fisico. Spesso trovano utile parlare con un consulente prima o dopo aver fatto la scelta di diventare ciò che si sentono veramente.

Se la disforia di genere continua oltre la pubertà, gli studi dimostrano che il giovane probabilmente continuerà a sentirsi in quel modo.

Per le persone che sentono anche a lungo termine che il loro corpo non corrisponde con la loro percezione interna di genere, questa condizione non è una scelta. Si tratta invece di un onere che non richiesto, motivo per cui i pazienti di disforia di genere necessitano sicuramente di tutto il supporto psicologico e sociale possibile.
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