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Edema della retina

Edema della retina
Curatore scientifico
Dr. Miguel Rechichi
Specialità del contenuto
Oculistica

Cos’è l’edema della retina?

Se tale condizione interessa la macula, una piccola area situata al centro della retina, si parla nello specifico di edema maculare. Se invece l’area interessata dall’edema è situata più perifericamente, allora si tratta di edema periferico.

La retina è una sottile membrana dell’occhio sensibile alla luce situata nella parte posteriore dell’occhio, mentre la macula è la porzione centrale della retina responsabile della visione centrale a colori.

Quali sono le cause dell’edema della retina?

È possibile individuare diverse cause che provocano l’edema della retina. Molto spesso è associato alla retinopatia diabetica, una condizione in cui i vasi retinici danneggiati lasciano fuoriuscire una certa quantità di liquido, inclusa una quota di sangue all’interno dell’occhio. L’essudato determina un gonfiore della macula.

Anche un intervento chirurgico, come quello per la rimozione della cataratta può aumentare i rischi di un edema della retina a causa della possibile irritazione dei vasi retinici che tendono poi a lasciar filtrare liquidi. L’edema che si sviluppa come conseguenza di un intervento di cataratta prende il nome di edema maculare cistoide.

Altre possibili cause dell’edema della retina includono:

Quali sono i sintomi associati all’edema della retina?

I principali sintomi dell’edema della retina includono:

  • visione centrale offuscata e distorta;
  • maggiore sensibilità alla luce;
  • le immagini sono caratterizzate da colori sbiaditi;
  • presenza di piccoli corpi mobili che occupano il proprio campo visivo;

Generalmente l’edema della retina non provoca alcun dolore e in alcuni casi appare del tutto asintomatico, soprattutto quando interessa la porzione periferica della retina.

Come si diagnostica l’edema della retina?

Quando si nota un vistoso calo della vista, bisogna rivolgersi il prima possibile ad un oculista così da individuare la causa dei propri problemi di vista.

Per riuscire a diagnosticare un edema maculare, l’oculista deve eseguire una serie di esami approfonditi alla ricerca di possibili anomalie della retina.

I test che generalmente l’oculista esegue per far chiarezza circa l’entità del danno alla retina sono:

  • test dell’acuità visiva: è un esame utile ad individuare eventuali cali della vista e può essere d’aiuto a diagnosticare un edema maculare. Per eseguire questo test, si utilizza un semplice cartello con una serie di lettere che tendono a rimpicciolirsi procedendo verso il basso. Al paziente viene chiesto di chiudere un occhio e di procedere alla lettura delle singole righe;
  • esame del fondo oculare: consente un esame più approfondito della retina e fornisce maggiori informazioni circa lo stato di salute della macula. Questo esame aiuta ad individuare la presenza di essudato o cisti;
  • fluorangiografia: se i precedenti esami indicano la possibilità di un edema maculare, l’oculista esegue una fluorangiografia. Il medico inietta del liquido in vena e poi procede allo scatto di alcune foto da esaminare in un secondo momento. Questo esame permette di individuare eventuali danni ai vasi retinici;
  • tomografia a coerenza ottica (OCT) ed  angio-OCT: quest’esame utilizza una luce infrarossa (non invasiva) che effettua una vera e propria TAC in vivo  e pertanto  un esame dettagliato degli strati della retina. Può individuare zone in cui la retina si assottiglia e la macula appare invece ispessita . L’angio-OCT permette di valutare anche le patologie vascolari senza iniezione di colorante

Come si cura l’edema della retina?

Il trattamento di tale maculopatia può variare a seconda della causa alla base dell’edema. E’ quindi possibile ricorrere a diversi trattamenti:

  •  laser focale: il trattamento con laser viene utilizzato nei casi di edema maculare diabetico o di occlusione dei vasi retinici. Grazie all’impiego del laser, l’oculista richiude i vasi interessati da perdite di liquido così da ripristinare la funzionalità della retina;
  • iniezioni di farmaci antiangiogenici (anti- VEGF): si tratta di iniezioni intravitrali di farmaci che bloccano la crescita spropositata di vasi sanguigni all’interno della retina e la fuoriuscita di liquidi responsabili dell’edema;
  • somministrazione di colliri antinfiammatori non steroidei: questi farmaci sono somministrati soprattutto in seguito ad un intervento per la cataratta o per il glaucoma e aiutano a prevenire una possibile infiammazione e un edema maculare.

L’edema della retina rappresenta una condizione da non sottovalutare. Quando sopraggiungono problemi alla vista, bisogna quindi rivolgersi ad un oculista. Le immagini sfocate possono essere anche conseguenza dell’ipermetropia o dell’astigmatismo, difetti visivi facilmente correggibile. Tuttavia se la causa del calo della vista è l’edema della retina, è necessario procedere tempestivamente con le varie cure per evitare danni ben più gravi come il distacco della retina.

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