Euthyroid sick syndrome

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Francesca Spasaro, Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Che cos'è la euthyroid sick syndrome?
  2. Quali sono le cause della euthyroid sick syndrome?
  3. Quali sono i sintomi della euthyroid sick syndrome?
  4. Quali sono le condizioni associate alla euthyroid sick syndrome?
  5. Come si diagnostica la euthyroid sick syndrome?
  6. Quali sono i trattamenti per la euthyroid sick syndrome?

Che cos'è la euthyroid sick syndrome?

La euthyroid sick syndrome è una sindrome caratterizzata dalla presenza di test di funzionalità tiroidea alterati in pazienti clinicamente eutiroidei.

L'euthyroid sick syndrome”è conosciuta anche con altri nomi, cioè “non-thyroidal illness syndrome” e “low T3 syndrome” o, in italiano, come “sindrome del malato eutiroideo”. La condizione, infatti, è caratterizzata dalla totale assenza di malattie della ghiandola tiroidea o dell’asse ipotalamo-ipofisi, anche pregresse. Malgrado ciò, nel siero si riscontrano:

  • bassi livelli di triiodotironina (T3);
  • elevati livelli di reverse T3 (rT3);
  • livelli di ormone tireostimolante (TSH) normali o sotto 0,05 μIU/mL;
  • bassi livelli di tiroxina (T4), nei casi più gravi e di maggiore durata.

Le suddette alterazioni presentano una progressione sequenziale e diversi stadi distinti. 
Non vi sono associazioni con l’etnia, il sesso è l’età per lo sviluppo della euthyroid sick syndrome. Tuttavia, l’invecchiamento potrebbe in parte favorire la sindrome perché le malattie sistemiche sono più comuni, così come le alterazioni del metabolismo.

Quali sono le cause della euthyroid sick syndrome?

La euthyroid sick syndrome si verifica in pazienti con diverse patologie acute o croniche non tiroidee. Test di funzionalità tiroidea alterati possono essere una conseguenza di:

  • riduzione della conversione periferica della T4 in T3
  • riduzione della clearance della rT3 prodotta a partire dalla T4
  • riduzione del legame degli ormoni tiroidei alla TBG

Si ritiene che le variazioni dei livelli degli ormoni tiroidei nel plasma siano una risposta a malattie sistemiche. In particolare, una teoria sostiene che l’alterazione dei livelli di ormoni tiroidei sia un meccanismo compensatorio dello stress ossidativo cellulare prodotto dalle malattie acute.

La euthyroid sick syndrome, infatti, si riscontra in casi particolari nel corso di patologie acute o, più raramente, croniche, tra cui:

Quando si manifesta nel corso di malattie croniche, la euthyroid sick sydrome solitamente non è un evento isolato. Anzi, essa è associata ad altre alterazioni del sistema endocrino riscontrabili mediante dosaggio sierico, in particolare:

  • la diminuzione della concentrazione di gonadotropine e di ormoni sessuali;
  • l’aumento dei livelli di ACTH e cortisolo.

Tra le alterazioni biologiche che concorrono a scatenare la euthyroid sick syndrome vi sono:

  • alterazioni nell’attività degli enzimi desiodasi. Esistono tre tipi di desiodasi: tipo 1, tipo 2 e tipo 3. I tipi 1 e 2 convertono l’ormone T4 in ormone T3, il quale ha una maggiore attività biologica; il tipo 3, invece, converte l’ormone T3 in T2;
  • alterazioni della secrezione di TSH e TRH (ormone di rilascio della tireotropina);
  • alterazioni delle proteine plasmatiche leganti ormoni tiroidei;
  • alterazioni del trasporto dell’ormone tiroideo nei tessuti periferici;
  • alterazioni dell’attività dei recettori nucleari tiroidei. Le alterazioni presentano una progressione sequenziale e diversi stadi distinti. 

Nelle persone sane, il 20% dell’ormone T3 è secreto dalla tiroide e l’80% deriva dalla conversione dell’ormone T4 in T3 nei tessuti periferici ad opera degli enzimi deiodasi.

Nell’euthyroid sick syndrome, la produzione di T3 da parte della tiroide è normale, ma la produzione di T3 in periferia è diminuita. Invece, la produzione di RT3 non cambia, ma la sua eliminazione diminuisce e si produce un innalzamento del suo livello.

Quali sono i sintomi della euthyroid sick syndrome?

Come evidenzia lo stesso nome “malattia del malato eutiroideo”, dal punto di vista clinico i soggetti affetti sono eutiroidei, cioè non manifestano sintomi che possano far ipotizzare alterazioni della funzionalità della ghiandola tiroide.

Tuttavia, i segni della condizione sono evidenti con il dosaggio sierico di T3, T4 e TSH. I sintomi sperimentati dai pazienti, quindi, sono prevalentemente quelli della malattia scatenante la sindrome.

Le alterazioni della funzione tiroidea riscontrate nella euthyroid sick syndrome sono:

  • riduzione della T3 totale sierica
  • aumento della rT3 sierica
  • captazione normale o aumentata della T3 su resina
  • T4 totale sierica normale o ridotta
  • livelli sierici di TSH variabili

Quali sono le condizioni associate alla euthyroid sick syndrome?

Le condizioni comunemente associate alla euthyroid sick syndrome comprendono:

  • malattie gastrointestinali
  • malattie polmonari
  • malattie cardiovascolari
  • malattie renali
  • malnutrizione proteico-calorica
  • traumi chirurgici generali
  • infarto del miocardio

Come si diagnostica la euthyroid sick syndrome?

La diagnosi della euthyroid sick syndrome fa affidamento solo sul giudizio clinico basato su un'accurata anamnesi e un esame obiettivo.

Quali sono i trattamenti per la euthyroid sick syndrome?

Non è necessario alcun trattamento per la euthyroid sick syndrome. La terapia è quella della malattia sottostante.

La comparsa della euthyroid sick syndrome durante il decorso di altre patologie è associate ad una prognosi peggiore. L’utilità del trattamento con terapia ormonale sostitutiva è ancora discussa, poiché non sono stati osservati benefici concreti.

Infatti, attualmente è ancora dibattuto il significato clinico della sindrome stessa, poiché essa insorge in corso di malattia (prevalentemente acuta) e potrebbe costituire un meccanismo adattativo fisiologico per diminuire il metabolismo durante il periodo di malattia.

Pertanto, il trattamento con ormoni potrebbe essere potenzialmente pericoloso. Per contro, la terapia ormonale sostituiva ha prodotto dei benefici in alcuni casi estremamente gravi. Di conseguenza, l’opzione del trattamento è da valutare in base al caso specifico, anche se solitamente è sconsigliata.

Il trattamento più valido rimane quindi quello specifico per la patologia che ha causato la sindrome.