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Leishmaniosi

Leishmaniosi
Curatore scientifico
Prof. Antonio Cascio
Specialità del contenuto
Malattie infettive e tropicali Microbiologia e virologia

Che cos'è la leishmaniosi?

La Leishmaniosi (L.) è un’infezione causata da diverse specie di protozoi parassiti del genere Leishmania. È un’antropozooparassitosi, cioè colpisce sia animali che uomini, ma non passa dagli uni agli altri direttamente, come accade per altre malattie, ad esempio la Leptospirosi. Ogni specie di Leishmania causa una diversa forma di L.:

  • viscerale (LV) o “kala-azar”, che interessa diversi organi interni
  • cutanea (LC), che interessa la cute, soprattutto delle estremità e del viso
  • mucocutanea (LM), che interessa le mucose, ed è considerata un’estensione della LC.

Quali sono le cause della leishmaniosi?

Il parassita si diffonde mediante il morso delle femmine di insetti vettore, i flebotomi (o pappataci), lunghi appena 3 mm, che vivono nelle aree tropicali e temperate del mondo. In Italia appaiono alla fine dell’estate. Ciascuna specie di Leishmania ha una zona tipica di diffusione, pertanto in ogni Paese si riscontra prevalentemente una forma di L.:

  • LV in India, Bangladesh, Nepal, Sudan, Etiopia, Brasile
  • LC in Afghanistan, Algeria, Iran, Arabia Saudita, Siria, Brasile, Colombia, Perù, Bolivia
  • LM in Bolivia, Brasile e Perù.

Quando il flebotomo punge l’ospite, apre una ferita e vi riversa i parassiti, subito fagocitati dai macrofagi. Nel macrofago, il parassita inizia a replicare fino a rompere la cellula ospite. I parassiti figli liberati vengono fagocitati da altri macrofagi, ricominciando il ciclo. In base alla specie di parassita, il processo continua nella sede della puntura (LC) o si diffonde in altri distretti (LM e LV).

Quali sono i diversi tipi di leishmaniosi?

I principali tipi di leishmaniosi esistenti sono:

  • leishmaniosi viscerale
  • leishmaniosi cutanea
  • leishmaniosi mucocutanea
Quali sono le caratteristiche della leishmaniosi viscerale?

Nella leishmaniosi viscerale il parassita colpisce gli organi del corpo.

Leishmania donovani è presente in Africa e nel subcontinente indiano, Leishmania infantum è presente nel bacino del Mediterraneo.

Il 90% dei casi di Leishmaniosi viscerale si verifica in cinque paesi: Bangladesh, Brasile, India, Nepal e Sudan.

Quali sono le caratteristiche della leishmaniosi cutanea?

La leishmaniosi cutanea è la forma più comune di leishmaniosi e, come dice il nome, la pelle è il sito predominante dell'infezione. E’ caratterizzata dalla formazione del cosiddetto “bottone”, un nodulo duro al cui centro si forma una crosta, sotto la quale è presente un’ulcera e in cui sono preesenti le leishmanie.

Quali sono i sintomi della Leishmaniosi?

La LV può essere asintomatica nelle forme lievi. I sintomi possono comparire settimane o mesi dopo il contagio, di rado dopo anni, quando viene soppresso il sistema immunitario. La forma severa è caratterizzata da cinque sintomi classici:

  • perdita di peso, anche notevole
  • pancitopenia (diminuzione di tutte le cellule sanguigne)
  • febbre, solitamente intermittente
  • epatosplenomegalia (ingrossamento di fegato e milza)
  • ipergammaglobulinemia (alti livelli di anticorpi).

La LV può compromettere le funzionalità di polmoni, intestino e reni, e in una forma particolare la pelle può scurirsi e presentare dei rash persistenti.

Anche i sintomi della LC possono manifestarsi nell’arco di diverse settimane dall’infezione. Segni tipici sono le lesioni cutanee (dette papule), singole o multiple (che possono aumentare nel tempo) sulle estremità e sul viso. Le papule possono confondersi con acne, verruche, psoriasi, e pemfigo. La papula si espande e può originare un’ulcerazione poco profonda o una grande placca ulcerata. Se non è infettata da batteri, non provoca dolore.

Il primo segno della LM è la comparsa delle papule nel sito del morso. Le lesioni si estendono poi alle mucose e, in base alla gravità e al distretto, possono provocare effetti diversi, ad esempio:

  • nel naso, possono perforare il setto nasale
  • nella laringe, possono modificare la voce

Come si diagnostica la Leishmaniosi?

Per tutte le forme, la diagnosi si avvale di:                                              

  • esami del sangue, con dosaggio anticorpale
  • esami molecolari, mediante PCR

Inoltre, per la LC si ricercano i parassiti nei macrofagi, osservando al microscopio una piccola quantità di tessuto sottocutaneo asportata mediante appositi aghi infilati sul bordo della lesione. Nel caso della LV, si ricercano le cellule infette nelle biopsie di midollo osseo, fegato, o milza.

Quali sono i fattori di rischio per la Leishmaniosi?

Il principale fattore di rischio è essere esposti alla puntura del flebotomo, il quale è più attivo dopo il tramonto e nelle zone rurali. È più frequente che siano contagiati viaggiatori avventurieri, missionari, soldati, uomini dei Corpi di Pace, e chi lavora in aree rurali.

Nelle persone sane, il livello di risposta del sistema immunitario all’infezione è geneticamente determinato, e minore è la risposta più severa è la L., soprattutto la LV. Anche le condizioni che reprimono il sistema immunitario rappresentano un rischio:

Nella LM, invece, le forme severe sembrano essere causate da un’iperattivazione del sistema immunitario.

Inoltre, il parassita può essere infettato a sua volta da un virus, e la L. sarà più grave.

Come prevenire la Leishmaniosi?

La Leishmaniosi si previene evitando il morso dei pappataci con l’utilizzo di:

  • abiti che non lasciano scoperta troppa pelle, meglio se impregnati con antiparassitari (permetrina o deltametrina)
  • repellenti per insetti contenenti N,N-dietil-m-tatoluamide (DEET)
  • zanzariere da letto (impregnate con antiparassitari)
  • per i cani domestici, collari contenenti deltametrina, come lo Scalibor, che prevengono anche pulci e punture di zecca
  • vaccino per la Leishmaniosi canina. Non esiste un vaccino per la Leishmaniosi umana.

Che cura seguire in caso di Leishmaniosi?

La LC lieve generalmente non è trattata, ma è monitorata, poiché potrebbe regredire spontaneamente. Per le forme severe di LC e per la LV, le terapie andrebbero scelte in base alla specie di parassita endemico nel Paese in cui è stata contratta la L.

I farmaci disponibili nei Paesi in via di sviluppo sono generalmente a base di antimonio (Stibogluconato), sebbene siano poco tollerati, perché hanno un costo minore rispetto a quelli più recenti (più efficaci e tollerati), quali:

  • amfotericina B e pentamidina, per via endovenosa o intramuscolare.
  • paromomicina, miltefosina (non approvata in Italia per la L. umana), e chetoconazolo, per via orale.

Qual è la prognosi della Leishmaniosi?

Le lesioni della Leishmaniosi guariscono nel corso di mesi, lasciando cicatrici che somigliano a vecchie bruciature. Nei casi gravi, possono essere molto estese e durare per anni o per tutta la vita. La LV severa non curata è quasi sempre fatale, a causa dell’insufficienza d’organo, oppure a causa di un’infezione batterica secondaria, come quella da pneumococchi.

Negli individui affetti da HIV/AIDS, è necessario trattare sia l’infezione da HIV sia la L., per evitare ricadute.

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