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Occhio di pernice

Occhio di pernice
Curatore scientifico
Prof. Marcello Monti
Specialità del contenuto
Dermatologia

Che cos’è l’occhio di pernice?

Quando il piede, o una parte di esso, viene sottoposto ad eccessivo sfregamento o pressione (a causa di scarpe strette o poco flessibili), la pelle può reagire ispessendosi eccessivamente e formando dei tilomi (strati ipercheratosici) detti comunemente calli e chelomi detti occhi di pernice.

Questi appaioni come indurimenti rotondeggianti con un centro di colore più scuro che ricorda appunto l’occhio di pernice.

È frequente nei soggetti che hanno piedi secchi poco carnosi dove la pelle appoggia sull’osso, nei soggetti che passano molto tempo in piedi, che utilizzano scarpe non ergonomiche o usano tacchi molto alti, che praticano sport o che hanno deformazioni ossee a carico del piede. 

Raramente, compare anche sul palmo delle mani.

L'occhio di pernice può presentarsi in due modi: 

  • Duro: è il più comune e ha dimensioni di circa 5 millimetri. Compare, solitamente, all’esterno del quinto dito per sfregamento con la scarpa.
  • Molle: è quasi sempre biancastro e ruvido al tatto. Si presenta spesso tra le dita, dove si suda maggiormente.

Quali sono i sintomi dell'occhio di pernice?

I sintomi di un occhio di pernice sono:

  • Dolore nella sede della callosità
  • Dolore ad indossare le calzature 
  • Difficoltà a camminare correttamente
  • Difficoltà a stare a lungo in piedi

Quali sono le cause dell'insorgere di un occhio di pernice?

Ecco i fattori di rischio più comuni, che portano alla comparsa del disturbo: 

  • Indossare scarpe col tacco: in questo modo, il carico si sposta sulle dita dei piedi causando l'ispessimento cutaneo.
  • Forma particolare dei piedi: ciò può causare problemi nel trovare la forma delle scarpe più comoda. 
  • Ossa dei piedi prominenti
  • Borsite al piede: si tratta di un'infiammazione di una borsa articolare.
  • Avere il cosiddetto dito a martello: si tratta di è un problema articolare che può interessare non solo i piedi, ma anche le mani. In questi casi, il dito o le dita assumono un aspetto piegato in corrispondenza dell'articolazione centrale.

Come curarlo?

Osservando qualche accorgimento, l’occhio di pernice può scomparire dopo qualche settimana. Tra i consigli utili troviamo:

  • Evitare l’utilizzo di calzature strette e poco elastiche
  • Utilizzare delle creme emollienti o cheratolitiche o creme micropeeling
  • Inserire dischi in lattice fra le dita, per evitare ulteriori compressioni
  • Nei casi più gravi, è possibile intervenire chirurgicamente asportando la lesione

I rimedi della nonna contro l'occhio di pernice per eliminarlo

Esistono diversi rimedi casalinghi per rimuovere l’occhio di pernice:

  • Pediluvio: tenere i piedi immersi in acqua calda con sale da cucina e bicarbonato, per circa 30 minuti. Una volta ammorbidita la zona, si può intervenire con una lametta adatta e senza causare lesioni dolorose.
  • Limone: il limone è uno dei rimedi naturali più facili da trovare in casa: ha proprietà astringenti. Si può usare da solo o in associazione con altri ingredienti. Massaggiare o lasciare riposare l’occhio di pernice con delle fette di limone può ammorbidire la parte interessata. Efficaci possono essere anche delle bucce di limone, messe a bagno in aceto per 3 giorni oppure creare un impasto di limone e lievito di birra da lasciare riposare sulla cute lesa.
  • Gel di aloe vera: dalle caratteristiche rinfrescanti, si applica delicatamente più volte al giorno sulla pelle, dona sollievo.
  • Tintura madre di calendula: lenitiva e rinfrescante, la calendula va applicata, sotto forma di tintura, più volte al giorno, per circa 30 minuti.
  • Aglio: è un antinfiammatorio naturale che andrebbe applicato sull’occhio di pernice, attraverso un energico massaggio, anche più volte al giorno. Può essere non tollerato e causare arrossamenti.
  • Lavare i piedi due volte al giorno con un sapone antibatterico.

  • Spalmare una crema che tenga morbida la zona colpita.

  • Amido di mais: aiuta a tenere la zona pulita e ad evitare sfregamenti che portano ad un sicuro peggioramento del problema. Va utilizzato ogni giorno.

  • Cerotti separa-dita: utili quando si è obbligati ad indossare scarpe strette e a camminare pur avendo molto dolore.

Che differenza c'è tra l'occhio di pernice e un callo?

L'occhio di pernice si presenta come una zona circoscritta di ipercheratosi cutanea, decisamente rilevata rispetto al piano cutaneo circostante, a margini declivanti verso la periferia, ma comunque sempre nettamente delimitabili dalla cute sana, di colorito giallo-brunastro, in genere non dolente.

Di solito, si formano nella zona di maggior attrito meccanico (nella pianta dei piedi, nelle persone che camminano molto e sulla superficie dorsale delle dita dei piedi nelle persone abituate a mettere scarpe molto strette).

Il callo è un ispessimento localizzato dello strato superficiale (corneo) della cute, laddove questa è sottoposta a sfregamento e a pressione continua, come avviene ai palmi delle mani e ai piedi.

Le aree di callosità, di dimensioni più o meno circoscritte, hanno una consistenza dura rispetto alla cute circostante, sono di colorito giallognolo, spesso translucide. Possono, in special modo alle dita dei piedi, assumere l'aspetto di ispessimenti cornei circoscritti che si approfondano a cuneo nelle strutture cutanee sottostanti, provocando sensazioni dolorose, talora a tipo trafittivo, per la compressione dei filamenti nervosi sensitivi.

Spesse volte, al di sotto del callo, è presente una sporgenza ossea che rende più problematica la terapia e la guarigione. I calli cutanei tendono a regredire e possono anche scomparire quando viene eliminaa la causa che li aveva prodotti.

Provoca o facilita per esempio la comparsa di callosità l'uso di calzature molto strette o che mal si adattano alla struttura anatomica del soggetto, ad esempio nei piedi piatti; in quest'ultimo caso, sarebbe opportuno consultare anche un ortopedico.

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