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Onicomicosi

Onicomicosi
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Hautmann
Specialità del contenuto
Dermatologia

Che cos'è l'onicomicosi?

L'onicomicosi è un'infezione micotica dell’unghia, ciò significa che è provocata da un fungo.

La malattia, che rientra tra i disturbi alle unghie, può affliggere le unghie di mani e piedi, ed esordisce, in genere, con una macchia bianca (o gialla) al di sotto di una piccola parte dell'unghia, per poi estendersi su tutta la sua superficie.

Quest'infezione fungina può riguardare una o più unghie alla volta; il fungo attacca l'unghia diffondendosi in profondità: ciò provoca una progressiva perdita di colore. Ad essa segue poi un ispessimento dell'unghia, a cui, a sua volta, consegue il frastagliamento dei bordi.

Oltre a rivelarsi come una patologia dagli effetti antiestetici, l'onicomicosi può essere anche dolorosa. Nonostante sia difficile da trattare e sia soggetta a ricadute, questa fastidiosa condizione può essere curata con efficacia, se non la si sottovaluta.

Quali sono i sintomi dell'onicomicosi?

Come accennato, tra i sintomi più evidenti vi sono modificazioni morfologiche dell'unghia, tra cui:

  • Perdita progressiva di colore
  • Opacità
  • Ispessimento
  • Bordi frastagliati
  • Comparsa di macchie
  • Colorazione scura (unghia nera)

Può capitare, a volte, di percepire anche dolore o cattivo odore. Nei casi più gravi e trascurati, l'unghia può anche arrivare a staccarsi dal proprio letto ungueale: tale fenomeno è detto onicolisi.

Quali sono le cause dell'onicomicosi?

L'onicomicosi è causata da funghi appartenenti ai gruppi dei lieviti, delle muffe o dei dermatofiti, organismi che si annidano in ambienti caldi e umidi, come le piscine e le docce.

Tale patologia si sviluppa per via di una serie di fattori di rischio, quali:

  • aumento dell'età;
  • cattive condizioni di salute;
  • clima caldo;
  • partecipazione ad attività di fitness acquatico;
  • immunodepressione;
  • piede d'atleta;
  • psoriasi;
  • sudorazione eccessiva;
  • permanenza in ambienti umidi;
  • unghia già danneggiata o lesionata;
  • diabete;
  • problemi cardiocircolatori.

Anche alcune cattive abitudini, come il camminare a piedi nudi in luoghi pubblici (quali palestre, saune, piscine, ecc.) o l'indossare calzature o calzini sintetici (che non permettono una buona ventilazione del piede o ne provocano una sua maggiore sudorazione), possono provocare l'insorgere dell'onicomicosi.

Quali soggetti sono maggiormente colpiti dall'onicomicosi?

I soggetti colpiti con maggiore frequenza dall'onicomicosi sono gli uomini di circa trent'anni.

Quali sono le complicanze?

Col progredire della malattia, l'onicomicosi, in alcuni casi, può interferire con lo stare in piedi, il camminare e l'esecuzione di esercizio fisico. I pazienti, inoltre, in alcuni casi estremi, possono accusare:

  • Parestesie
  • Dolore
  • Disagio
  • Perdita di destrezza

Altri disagi causati dall'onicomicosi possono essere la perdita di autostima e la mancanza di interazione sociale.

Come viene diagnosticata l'onicomicosi?

La diagnostica dell'onicomicosi avviene attraverso una coltura fungina; quest'ultima consiste in raschiamenti delle unghie prelevati nel momento in cui il paziente è alla prima visita dal medico (o a una seconda visita, ma si è astenuto dall'assunzione di un farmaco antifungino per almeno due settimane).

I detriti raccolti vengono poi messi in coltura o osservati al microscopio per capire la causa dell'infezione: ciò è impotante perché a volte altre malattie hanno sintomatologia simile all'onicomiosi (è il caso della psoriasi).

Come si cura l'onicomicosi?

Il trattamento dell'onicomicosi dipende dal tipo clinico dell'infezione, dal numero di dita interessate e dalla gravità della patologia; ma generalmente la cura avviene tramite:

  • Antimicotici topici
  • Assunzione di farmaci antifungini per via orale
  • Terapia fotodinamica
  • Chirurgia

Gli antimicotici topici sono tra i più diffusi; tra questi vi sono:

  • la lacca antifungina, impiegata nei casi lievi o moderati di onicomicosi. Essa consiste in uno smalto ad azione antimicotica da applicare una volta al giorno per un paio di settimane;
  • unguenti a base di urea al 40%. Questi farmaci sono acquistabili in farmacia senza che occorra ricetta medica. Si applica l'unguento sull'unghia e lo si avvolge con un cerotto impermeabile monouso: l'operazione va ripetuta quotidianamente per due o tre settimane.

Il medico prescriverà invece una cura farmacologica orale, specialmente se il paziente è diabetico o se l'infezione gli causa fastidio e dolore. La cura, in genere, dura tra le sei e le dodici settimane, ma l'efficacia del trattamento sarà riscontrabile appieno solo quando l'unghia sarà totalmente ricresciuta. Nei casi più gravi, l'infezione micotica può durare anche quattro mesi. 

La chirurgia è prevista solo per i casi più gravi o molto dolorosi: si procede con l'estrazione dell'unghia. La nuova unghia ricrescerà in 12 mesi, libera da ogni infezione micotica.

Le recidive sono sempre possibili, specie se il proprio stile di vita comprende la permanenza in luoghi caldi e umidi.

Come prevenire l'onicomicosi?

Esistono alcune buone norme da seguire per evitare lo svilupparsi dell'infezione fungina. Tra queste, è importante ricordare di:

  • tenere le unghie corte, specialmente quando non si indossano calzature estive;
  • mantenere le unghie pulite e asciutte;
  • limare le zone ispessite;
  • non tagliare la pelle attorno alle unghie né le cuticole;
  • evitare il ricorso a gel o unghie artificiali (se si è soggetti a onicomicosi, evitare anche lo smalto);
  • non camminare a piedi nudi nei luoghi pubblici;
  • cambiarsi spesso le calze, in particolar modo dopo l'attività fisica o se si soffre di sudorazione eccessiva;
  • lavare periodicamente le scarpe da ginnastica;
  • lasciare il piede libero di respirare e non indossare scarpe quando si è a casa;
  • alternare scarpe chiuse a calzature che lasciano la punta del piede scoperta;
  • lavare accuratamente le mani, se si viene a contatto con un'unghia infetta.
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