Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Tiroidite

Tiroidite

Tiroidite
Curatore scientifico
Dr. Mario Vasta
Specialità del contenuto
Endocrinologia

Che cos'è

La tiroidite è un'infiammazione (non una infezione) della tiroide che ne comporta il rigonfiamento. Esistono diversi tipi di tiroidite e il trattamento risulta di volta in volta diverso.

Tipi

I principali tipi di tiroidite sono:
  • La tiroidite di Hashimoto – La tiroidite di Hashimoto è una patologia autoimmune.
  • Tiroidite post-partum – La tiroidite post-partum è un tipo di tiroidite che si manifesta nei primi dodici mesi dopo il parto. Solitamente il decorso della tiroidite post-partum è caratterizzato da una fase di ipertiroidismo seguita da una fase di ipotiroidismo; il ritorno allo stato normale avviene entro un anno dal parto.

Tiroidite di Hashimoto

La tiroidite di Hashimoto, nota anche come tiroidite autoimmune o tiroidite linfocitica cronica, è il tipo più comune di tiroidite. Si chiama così per via del suo scopritore, il fisico giapponese Hakaru Hashimoto, che per primo la scoprì nel 1912.

La tiroidite di Hashimoto è la più comune causa di ipotiroidismo. La ghiandola tiroidea è sempre allargata nella tiroidite di Hashimoto, sebbene solo un lato possa essere sufficientemente allargato. Durante il corso della patologia, le cellule della tiroide diventano inefficienti e non sono più in grado di convertire lo iodio nell'ormone tiroideo e dunque per un meccanismo di compensazione la ghiandola si allarga. L'introito di iodio radioattivo potrebbe risultare paradossalmente più alto quando il paziente è ipotiroideo, dal momento che la ghiandola tiroidea mantiene la capacità di trattenere lo iodio anche dopo aver perso la sua abilità di produrre l'ormone tiroideo. 

Man mano che la malattia progredisce, l'ormone che stimola la tiroide aumenta poiché la ghiandola pituitaria sta cercando di indurre la tiroide a produrre maggiori quantità di ormoni tiroidei, l'ormone T4 cala drasticamente dal momento che la tiroide non riesce più a produrlo e il paziente diventa così ipotiroideo. La sequenza di questi eventi può verificarsi in un tempo relativamente breve oppure in due settimane o anche anni.

Per quanto riguarda il trattamento della tiroidite di Hashimoto, la cura dovrebbe iniziare con l'assunzione di ormoni tiroidei. Questo previene o corregge l'ipotiroidismo incipiente e generalmente impedisce alla ghiandola di gonfiarsi ulteriormente. Nella maggior parte dei casi, la ghiandola tiroidea diminuirà una volta che si è iniziato il trattamento ormonale.

Gli anticorpi tiroidei sono presenti nel 95% dei pazienti con la tiroidite di Hashimoto e servono come marcatore per identificare la malattia senza sottoporsi a biopsia o intervento chirurgico. Gli anticorpi tiroidei possono permanere per anni anche dopo che la malattia è stata trattata adeguatamente e il paziente sta assumendo regolarmente ormoni tiroidei.

Sintomi

I comuni sintomi della tiroidite includono:
  • Dolore e rigonfiamento alla base del collo
  • Dolore alla mandibola
  • Affaticamento
  • Dolore alla gola
  • Dolore all'orecchio
Tuttavia, spesso possono presentarsi altri sintomi, a seconda che la tiroide sia iperattiva (ipertiroidismo) o ipoattiva (ipotiroidismo).

Sintomi di tiroidite dovuti a ipotiroidismo possono includere: 
  • Stanchezza
  • Depressione
  • Aumento di peso
  • Pelle secca
  • Costipazione
  • Dolori muscolari
  • Intolleranza al freddo
Sintomi di tiroidite dovuti a ipertiroidismo possono includere: 
  • Ansia e irritabilità
  • Perdita di peso
  • Insonnia
  • Palpitazione
  • Debolezza muscolare
  • Intolleranza al caldo

Soggetti colpiti

La tiroidite è una patologia che tende a verificarsi maggiormente nelle donne.

Rischi

I fattori di rischio per la tiroidite includono avere una malattia autoimmune, come il diabete mellito di tipo 1.

Cura

La cura per la tiroidite varia a seconda del tipo di tiroidite contratto dal paziente.

L'ipotiroidismo solitamente è trattato con una terapia farmacologica che reintegra l'ormone tiroideo. Tali farmaci sono solitamente pillole da assumere per via orale. Mano a mano che il metabolismo torna a funzionare normalmente, il dottore potrebbe diminuire il dosaggio dei farmaci.

Il trattamento dell'ipotiroidismo dipende dal tipo di infiammazione in atto alla tiroide e anche dai sintomi specifici. 

Beta bloccanti sono spesso utilizzati per trattare sintomi quali:
Le medicine anti-tiroidee possono essere utilizzate per abbassare la quantità di ormoni prodotti dalla tiroide. Talvolta, il medico potrebbe prescrivere una forma di iodio radioattivo per ridurre la tiroide e ridurre i sintomi di tiroidite.

Se si sperimenta dolore tiroideo, il proprio medico potrebbe semplicemente prescrivere un ibuprofene o acido acetilsalicilico. Se altri trattamento non funzionano, si può ricorrere alla chirurgia, anche se in casi rari.
Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Linfoadenopatia
L’ingrossamento dei linfonodi non sempre è da attribuirsi a cause patologiche, ma la sua persistenza lo rende un fenomeno da indagare, po...
Sindrome metabolica
La sindrome metabolica è la presenza di diverse alterazioni del metabolismo che si manifestano contemporaneamente e predispongono al risc...
Tricodinia
La tricodinia è un fastidio che riguarda il cuoio capelluto e che si manifesta con prurito e dolore.