Escoriazione

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Giuseppe Hautmann, Medico Chirurgo, Psicoterapeuta
Indice contenuto:
  1. Cosa si intende per escoriazione cutanea?
  2. Quali sono le cause di un'escoriazione?
  3. Come curare un'escoriazione?
  4. Escoriazione infetta: che fare?
  5. Differenza escoriazione e abrasione

Cosa si intende per escoriazione cutanea?

L’escoriazione è una lesione superficiale della cute, di origine traumatica che interessa epidermide e derma superficiale.

Essa di manifesta con:

  • Dolore di varia intensità
  • Edema lieve
  • Arrossamento e irritazione della pelle
  • Sanguinamento (eventuale)

A seconda del grado di asportazione dell’epidermide, si distinguono 2 tipi di escoriazione:

  • Escoriazione di 1°: la lesione coinvolge lo strato epidermico più estremo. Si tratta di una ferita di tipo lieve, solitamente non accompagnata da sanguinamento, con tendenza a cicatrizzarsi dopo pochi giorni.
  • Escoriazione di 2°: la ferita ha carattere più profondo, coinvolge anche il derma ed è spesso accompagnata da sanguinamento. La cicatrizzazione avviene entro 5-7 giorni, al distacco della crosticina, la pelle appare leggermente più chiara e morbida di quella che non ha subito la lesione.

Quali sono le cause di un'escoriazione?

Le escoriazioni hanno un'origine traumatica e possono conseguire a:

  • Sfregamenti
  • Spellature
  • Urti contro superfici ruvide
  • Trascinamento di corpi contundenti sulla pelle
  • Cadute

L’escoriazione può essere lineare, come in quelle provocate dalle unghie in seguito a grattamento per lesioni pruriginose.

I tipi di escoriazione più comuni sono:

  • Escoriazione al ginocchio: determinata da comune caduta, frequente in bambini e atleti (abrasioni traumatiche)
  • Escoriazione al viso: dovuta a sfregamento contro una superficie ruvida. Proteggere bene questo tipo di escoriazione dall’esposizione al sole
  • Escoriazione glande/pene: dovuta ad allergia al lattice, a candida maschile, ad attrito durante rapporto sessuale.

Come curare un'escoriazione?

L’escoriazione, se non grave, può essere curata in completa autonomia, sono sufficienti dei piccoli accorgimenti:

  • evitare di toccare la ferita con mani sporche;
  • disinfettare l’escoriazione con un disinfettante;
  • coprire la ferita con benda sterile, per evitare il contatto con fonti esterne e avere cura di sostituirla più volte durante il giorno;
  • applicare sulla benda del ghiaccio per alleviare il dolore e l’eventuale gonfiore.

L'escoriazione in genere è ricoperta da crosta ematica e, se superficiale, non lascia cicatrice.

Escoriazione infetta: che fare?

A causa di un inadeguato trattamento, l’escoriazione può infettarsi, con evidente rossore della pelle circostante, temperatura della zona particolarmente calda ed eventuale formazione di pus.

In questi casi, è sempre bene consultare un medico che procederà ad ulteriore pulizia della ferita e all’applicazione di una pomata antibiotica, che consentirà di evitare il diffondersi dell’infezione e a favorirne la cicatrizzazione.

In caso di escoriazione accompagnata da dolore persistente, potrebbe risultare necessaria la somministrazione di antibiotici per via orale.

Differenza escoriazione e abrasione

L’abrasione è una lesione della pelle più grave rispetto all’escoriazione, spesso accompagnata dalla produzione di
liquido di colore chiaro.

Per il trattamento sono richiesti gli stessi accorgimenti indicati per l’escoriazione: disinfezione, applicazione di
antibiotico, bendaggio.

Per velocizzare il processo di cicatrizzazione, che solitamente si conclude in pochi giorni a seconda del grado di gravità
ed estensione, è bene evitare l’esposizione diretta al sole della zona che ha subito l’abrasione, l’effetto dei raggi solari
potrebbe determinare un’iperpigmentazione della pelle di tipo permanente.

In caso di abrasione o escoriazione determinata da chiodi o simili è bene sottoporsi a specifiche analisi per escludere
un’infezione da tetano, la quale se non opportunamente trattata può generare effetti gravosi sulla salute dell’individuo.
Per questo è fortemente consigliata la vaccinazione antitetanica.