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Acenocumarolo

Acenocumarolo
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Cardiologia Farmacia

Cosa è l'acenocumarolo?

L’acenocumarolo è un anticoagulante orale. L'acenocumarolo è il principio attivo di alcuni farmaci impiegati nella profilassi dell'embolizzazione nella cardiopatia reumatica , in linea generale, nella prevenzione e nel trattamento delle tromboembolie.

L’acenocumarolo è un derivato cumarinico e agisce come antagonista della vitamina K.

Meccanismo di azione. Gli anticoagulanti orali agiscono evitando la riduzione della vitamina k nella sua forma attiva, l’idrochininone. L’inibizione è competitiva e rispecchia l’analogia strutturale dei derivati cumarinici con la vitamina k.

L’effetto di questo p.a. si sviluppa dopo vari giorni e dipende dall’emivita dei fattori della coagulazione più importanti.

Quali sono i possibili effetti collaterali dell'acenocumarolo?

In alcuni casi, l'acenocumarolo scatena effetti indesiderati, come:

L’acenocumarolo è da evitare in caso di gravidanza (primo trimestre).

Dosaggio, modalità di somministrazione.

La sensibilità agli anticoagulanti varia da paziente a paziente: è dunque indispensabile effettuare regolari analisi del tempo di protrombina (PT)/Rapporto Internazionale Normalizzato (International Normalised Ratio = INR) e adattare la posologia sulla base dei risultati forniti da tali analisi.

L’acenocumarolo è disponibile in forma di compresse da 1 e 4 mg.

La dose giornaliera deve essere sempre assunta alla stessa ora del giorno.

Quali sono le controindicazioni?

Ipersensibilità al principio attivo, ai derivati cumarinici correlati o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza. Nelle donne in età fertile che non adottano misure contraccettive.

L’uso di acenocumarolo è controindicato nei seguenti casi: popolazione pediatrica, persone con  più di  65 anni di età, insufficienza epatica e insufficienza renale.

Interazioni. Molti stati fisiologici/malattie modificano gli effetti del p.a. Sono particolarmente importanti le interazioni con altri farmaci. (I seguenti farmaci potenziano l'effetto anticoagulante di acenocumarolo:

  •  Anticoagulanti
  • Antiaggreganti piastrinici
  • Trombolitici
  • Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS)
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina

Alcuni farmaci possono potenziare l'effetto anticoagulante di acenocumarolo: occorre sempre pertanto consultare il proprio medico per segnalare quali farmaci si stanno assumendo per evitare spiacevoli controindicazioni.

Avvertenze speciali: l’assunzione dell’acenocumarolo, come altri derivati cumarinici, può essere associato a malformazioni congenite dell'embrione: è quindi controindicato nelle donne in gravidanza.

I pazienti in trattamento con acecumarolo che si sottopongono a procedure chirurgiche o invasive, richiedono una stretta sorveglianza del loro stato coagulativo: l'introduzione di una terapia anticoagulante a ponte – ad esempio con eparina – deve essere basata sulla considerazione attenta dei rischi attesi di tromboembolismo e sanguinamento e deve essere effettuata dal medico.

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