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Lifting

Lifting
Curatore scientifico
Dr. Riccardo Gazzola
Specialità del contenuto
Chirurgia plastica

Lifting: cosa è?

Il tempo che trascorre, si sa, lascia i suoi segni, in particolare sulla pelle del viso e del collo, zone in cui si formano rughe e rilassamenti cutanei. DI conseguenza, anche l’aspetto generale appare più stanco e meno tonico, e i lineamenti del viso sono meno definiti.

Il lifting più noto è al viso, ma ovviamente questo tipo di trattamento è estendibile anche ad altre parti del corpo soggette a cedimento. In genere, gli interventi di lifting più richiesto, oltre a collo e viso, sono quello per la correzione delle orecchie a sventola e quello per un sollevamento del seno (mastopessi).

Il sollevamento dei tessuti non riguarda solo la cute, ma anche le fasce muscolari circostanti e sottostanti, affinché la tonicità originaria della zona da trattare venga ripristinata. Con questa tecnica inoltre, è possibile rimodellare le zone da trattare senza stravolgerle, come potrebbero fare altri tipi di interventi chirurgici più invasivi, tra cui:

Lifting collo: come si esegue?

Il lifting al collo è particolarmente indicato per contrastare cedimenti in questa zona, permettendo di ottenere cicatrici poco visibili (dal momento che si trovano per la maggior parte nascoste tra i capelli e sulla parte della nuca). Esso è particolarmente indicato per coloro che vogliono eliminare cedimenti del collo, doppio mento formato da eccesso di pelle, collo con i cosiddetti “cordoni” verticali, o pelle rugosa con pieghe profonde. I risultati sono migliori se il lifting al collo è associato ad un lifting al viso, in modo da ottenere una migliore continuità estetica.

Attraverso il lifting, il collo viene reso più tonico sia attraverso l’eliminazione di eccessi cutanei, sia con il sollevamento (ed il relativo riposizionamento) della porzione muscolare della zona interessata. Il lifting al collo viene eseguito con alcune incisioni (che possono avere una lunghezza variabile a seconda della gravità del cedimento) che partono dal lobo dell’orecchio fino a terminare in mezzo ai capelli nella zona della nuca; a volte può rendersi necessaria l’incisione anche al di sotto del mento, al fine di avere un accesso migliore alle fasce muscolari. Quest’ultimo passaggio è particolarmente indicato per i soggetti che cercano un ringiovanimento di lunga durata (senza però alterare la capacità mimica dei muscoli).

Lifting cosce: cosa prevede?

Il rilassamento delle cosce (in particolare della parte interna) è sicuramente antiestetico e fastidioso per molte donne. Tra le cause della perdita di tonicità, oltre al fisiologico invecchiamento, vi sono: sbalzi di peso, obesità ed eccessiva esposizione al sole. Generalmente tale inestetismo diventa frequente superati i 50 anni di età e in chi ha una personale storia (anche superata) di sovrappeso, mentre è meno frequente nei soggetti maschili.

Tale trattamento prevede l’escissione di parte di tessuto della coscia attraverso un’incisione in zona inguinale, attraverso cui vengono sollevati i tessuti ed eliminate eventuali eccedenze cutanee e adipose; i lembi risultanti dall’incisione vengono infine ricuciti in modo da formare una cicatrice nascosta nella piega inguinale (la parte di pelle comunemente coperta dagli slip).

Ad ogni modo, la presenza di cicatrici deve far valutare con attenzione la possibilità di sottoporsi a questo tipo di intervento. Come per tutti gli interventi, anche per il lifting alle cosce è necessaria la raccolta dell’anamnesi del paziente da parte del medico, e l’osservazione di alcune norme specifiche come l’evitare di bere alcolici, l’evitare di fumare e l’astensione dall’assunzione di farmaci prima dell’intervento (salvo diverse indicazioni di anestetista e personale medico).

Lifting braccia: cosa prevede?

La tonicità delle braccia è una delle prime a scomparire, in particolare per chi soffre di rilassamento cutaneo prematuro. Il lifting delle braccia (o brachioplastica) prevede l’escissione di una parte di pelle dall’interno delle braccia, attraverso una incisione a forma ellittica, e lascia una cicatrice lineare lunga e relativamente marcata, che andrà sbiadendo col passare del tempo. Essendo comunque la cicatrice moderatamente evidente, l’intervento è consigliato sono nei casi più marcati e severi di rilassamento del tessuto delle braccia. Certamente, per ridurre l’impatto della cicatrice, sarà importante studiare col chirurgo delle incisioni personalizzate, che si adattino alla forma del vostro corpo.

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