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Carnosina

Carnosina
Curatore scientifico
Dr. Francesco Pascucci
Specialità del contenuto
Nutrizione

Che cosa è la carnosina?

La Carnosina è un dipeptide, formato da due amminoacidi: l'istidina e la β-alanina. Per questo motivo è anche nota come β-alanin-L-istidina.

La Carnosina è assente negli alimenti del regno vegetale, mentre è presente nelle carni, ad esempio:

  • nella carne di manzo, circa 150 – 450 mg per etto;
  • nella carne di pollo, circa 50 – 200 mg per etto.

Nonostante ciò, nella dieta vegetariana la carenza di Canosina non è pericolosa. Nel nostro organismo, infatti, esiste un enzima in grado di sintetizzarla ed inoltre questa dieta è ricca di altri antiossidanti.

Negli ultimi anni, la Carnosina, per le sue proprietà antiossidanti e tamponanti, è stata sempre più utilizzata in ambiti quali la medicina antiaging e la dietetica sportiva.

Quali sono le proprietà della Carnosina?

La Carnosina ha proprietà:

  • antiossidanti;
  • tamponanti;
  • antiglicanti e antiaging.

Proprietà antiossidanti della carnosina

Diversi studi dimostrano come la Carnosina sia un ottimo antiossidante. Infatti, oltre alla diretta attività di scavanger nei confronti dei radicali liberi di ossigeno e azioto, la Carnosina sembrerebbe utile nella protezione delle strutture cellulari dalla formazione di addotti non funzionali. Questo meccanismo è alla base delle sue azioni neuroprotettive e in generale citoprotettive.

Recenti studi condotti in vitro, la Carnolina è anche utile nella riduzione dei livelli di ossidazione delle LDL; favorisce pertanto un'azione preventiva verso il danno aterosclerotico molto importante.

Il suo successo in ambito sportivo è proprio grazie alle sue proprietà antiossidanti: la Carnosina, infatti, protegge le fibre muscolari dal danno lesivo indotto dalle specie reattive dell'ossigeno

Proprietà tamponanti della carnosina

Quando viene svolta un'attività fisica di moderata intensità, si assiste all'accumulo di acido lattico e ioni idrogeno a livello muscolare, con un brusco abbassamento del pH citosolico. Questa diminuzione del pH muscolare sembra associata a un declino progressivo della capacità contrattile, la quale riduce inevitabilmente la performance.

A tal proposito, la Carnosina sembra espletare la sua importante attività tampone: preserva il mantenimento di valori più neutri del pH cellulare e contribuisce indirettamente al miglioramento della performance.

Proprietà antiglicanti e antiaging

La Carnosina aiuta nella prevenzione della glicosilazione, una reazione non enzimatica degli zuccheri che con gli aminoacidi compongono le proteine.

Il risultato finale di questo processo sono i prodotti avanzati di glicosilazione (gli AGE).

Il loro accumulo:

  • diminuisce la funzionalità renale e nervosa;
  • aumenta il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari e tumori.

La formazione di questi è facilitata in presenza di alti livelli di glicemia, infatti si tratta dei principali responsabili delle patologie associate al diabete.

Secondo alcune teorie, questi AGE sono alla base del naturale processo di invecchiamento. A prova di ciò, nel 1999 alcuni ricercatori Australiani dimostrano la capacità della Carnosina di aumentare la longevità dei fibroblasti umani in vitro; durante l'esperimento il numero di divisioni cellulari massimo variò da 50 a 60. Si tratta di uno dei pilastri della teoria dell'invecchiamento di Haflick, che nelle sue ricerche dimostrò come il numero delle replicazioni dei fibroblasti di varie specie animali fosse proporzionale alla massima lunghezza di vita dello stesso animale.

Nonostante non siano ancora chiare le reali proprietà della Carnosina, questa sembra presentare tutte le premesse per diventare l'integratore antinvecchiamento del futuro.

Altri rimedi antinvecchiamento sono:

  • ginseng sotto varie forme: radici fresche o secche, estratti compresse, tisane e bibite;
  • integratori di aloe vera;
  • integratori di melatonina;
  • integratori di taurina;
  • capsule di cardo mariano.

Proprio grazie a queste proprietà, negli ultimi anni la Carnosina è stata impiegata sempre più in diversi ambiti, tra questi:

  • prevenzione di stati ossidativi quali la catarratta;
  • medicina antiaging;
  • dietetica sportiva.

Inoltre, secondo recenti studi, la Carnosina sembrerebbe utile nell'attività immunomodulatrice.

Come è utilizzata la Carnosina?

La Carnosina è utilizzata solitamente sotto forma di integratore, classicamente come:

  • rimedio antiaging;
  • agente neuroprotettivo;
  • antiossidante;
  • agente antinfiammatorio;
  • sistema tampone muscolare durante performance a moderata o alta intensità.

Negli studi vengono generalmente utilizzate dosi di Carnosina comprese tra i 100 e i 500 mg al giorno. In alcune ricerche sono state assunti eccezionalmente dosaggi superiori al grammo, senza però riscontrare vantaggi particolarmente significativi.

In ambito sportivo, l'assunzione di Carnosina è solitamente associata ad altri antiossidanti, solitamente nelle fasi immediatamente precedenti all'allenamento per il mantenimento e l'incremento della performance. Inoltre, alcuni studi suggeriscono che i carboidrati possono accelerare la funzione della β-alanina e prevenire le vampate quando è assunta in megadosi.

Altri integratori per l'attività fisica, includono:

  • carnitina, in forma liquida o come capsule prima dell'attività. Aiuta a dimagrire e a migliorare la definizione muscolare;
  • arginina, attualmente giustificato per il suo ruolo antiossidante ed immunomodulante, utile soprattutto durante sessioni di allenanti molto intense, piuttosto che durante competizioni prolungate;
  • taurina, per massimizzare lo sviluppo muscolare indotto dall'allenamento di potenza;
  • aminoacidi a catena ramificata (BCAA) nelle fasi post-esercizio. La loro efficacia, però, risulta per lo più riconducibile alla presenza di leucina.

La carnitina, invece, non ha efficacia del tutto dimostrata ancora in ambito sportivo.

Per quanto riguarda la glutammina vi sono ipotesi secondo cui favorisca il recupero e aumenti la sintesi proteica; nonostante ciò sia supportato da alcuni studi, non esistono ancora prove certe.

Integratori a base di glucosamina solfato non sono utilizzate in ambito sportivo ma come terapia per artrosi e artrite. Si ritiene infatti che la glucosamina sia in grado di rallentare la lacerazione delle articolazioni nei soggetti affetti d’artrosi che la assumono per lunghi periodi di tempo. 

Quali sono gli effetti collaterali della Carnosina?

La Carnosina è solitamente sicura e viene tollerata bene. Tuttavia, possono manifestarsi effetti collaterali causati dalla sua somministrazione prolungata nel tempo.

Quando non deve essere utilizzata la Carnosina?

Il suo utilizzo è controindicato:

  • in soggetti ipersensibili al principio attivo;
  • in individui affetti da patologie epatiche e renali clinicamente rilevanti.

Quali farmaci possono modificare l'effetto della Carnosina?

Attualmente non sono note interazioni farmacologiche degne di nota.

Cosa bisogna sapere prima di assumere Carnosina?

Sono assenti studi sulla sicurezza di Carnosina per le gestanti e le nutrici, pertanto si consiglia di evitarne l'uso durante la gravidanza ed il successivo periodo di allattamento al seno. Durante la gravidanza, invece, è consigliato assumere come integratore l'acido folico, una vitamina del gruppo B molto importante per l'organismo, soprattutto durante la gravidanza.

L'uso di Carnosina, in concomitanza di stati patologici evidenti, dovrebbe essere supervisionato dal medico.

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