Primo giorno di scuola: come affrontarlo senza ansia

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 04 Settembre, 2023

Primo giorno di scuola: come gestirlo

Il primo giorno di scuola è un evento importante nella vita di un bambino, soprattutto se esso fa il suo ingresso in una nuova classe, con compagni e insegnamenti mai visti prima. 

Come rendere speciale questo momento, senza viverlo con eccessiva ansia? Ecco tanti consigli per riuscirci.

Come affrontare il primo giorno di scuola al meglio

Il primo giorno di scuola segna una tappa importante nel percorso di un bimbo e rappresenta, in alcuni casi, uno spartiacque tra il mondo dell'infanzia e quello dell'età più grande

Il passaggio tra la scuola primaria e quella secondaria ne è un classico esempio e, sebbene per molti bambini questo momento sia una fonte di grande gioia, non sono pochi quelli che vivono il cambiamento con un sentimenti d'ansia più o meno forte.

La maggior parte dei piccoli scolari affronta un nuovo ciclo di studi con un mix di emozioni contrastanti: da una parte c'è la voglia di intraprendere un percorso differente, di conoscere nuovi amici e insegnanti, di vivere avventure speciali in un ambiente ricco di stimoli; dall'altra, però, vi è anche la paura di non essere all'altezza, di non piacere ai compagni, di venire escluso oppure di non essere abbastanza bravo nell'apprendimento.

Per questo motivo è essenziale accompagnare il bambino che si appresta a fare il suo ingresso in un nuovo ambiente scolastico facendo in modo che viva questa esperienza senza eccessiva apprensione

Ad esempio, è assolutamente normale che a partire da alcune settimane prima dell'inizio della scuola, il bimbo manifesti agitazione, si mostri preoccupato o nervoso: queste emozioni vanno accolte e non devono essere in alcuna maniera minimizzate.

insegnante e alunni a scuola

Al contrario, è importante che i bambini possano sentirsi liberi di esprimere la loro ansia con i genitori, che possano verbalizzarla oppure che riescano a canalizzarla attraverso altri metodi (come ad esempio il disegno o il movimento). 

Un altro consiglio che i genitori possono mettere in pratica per far sì che i figli vivano al meglio l'ingresso in un nuovo gruppo scolastico, è quello di trasmettere entusiasmo e tranquillità, magari parlando loro delle cose che impareranno, delle gite o delle recite scolastiche.

I consigli per il rientro a scuola

Che ci si appresti a vivere il primo giorno di scuola elementare oppure delle medie o delle superiori, i consigli non differiscono poi di molto e prevedono di gestire il rientro con calma, serenità e senza inutile apprensione. 

Ecco allora qualche consiglio pratico per rendere il back to school più semplice da affrontare:

  • preparare tutto l'occorrente per tempo: la scelta dello zaino, dei quaderni e della cancelleria è un momento molto atteso da bambini e ragazzi: meglio non ritrovarsi all'ultimo minuto e fare un giro di shopping alcuni giorni prima del rientro in classe, così da avere tutto il materiale pronto per essere utilizzato;
  • riprendere la routine sonno-veglia qualche settimana prima di ricominciare, in modo da non ritrovarsi con gli orari sballati già dal primo giorno;
  • cucinare una colazione sana e nutriente, utile per fornire al cervello e al fisico tutta l'energia necessaria per sopportare le lunghe ore di lezione;
  • vistare la sede della scuola: in particolare per i bimbi che si apprestano a vivere una nuova avventura in un ambiente diverso, può essere una buona idea quella di effettuare una visita al plesso scolastico qualche giorno prima dell'inizio della scuola. Questo servirà a stemperare l'ansia nei più nervosi e li aiuterà a vivere con maggior tranquillità il primo giorno.

Leggi anche:


Come affrontare il primo giorno di scuola da insegnanti

Non sono solo i ragazzi a provare un certo nervosismo in vista del suono della prima campanella dell'anno, ma anche gli insegnanti possono provare una serie di emozioni contrastanti, soprattutto se non ancora molti anni di lavoro alle spalle. 

In qualità di docenti, hanno il compito di predisporre un ambiente curato e confortevole per i loro alunni, e di favorire l'integrazione di tutti i nuovi scolari all'interno del gruppo classe.

Spesso durante i primi giorni non si entra ancora nel vivo della didattica e gli insegnanti si possono trovare spiazzati, non sapendo come strutturare le lezioni. Un consiglio è quello di utilizzare questo tempo per condividere con gli alunni il proprio metodo di lavoro, per spiegare loro nel dettaglio quello che si andrà ad imparare e per stabilire delle regole inderogabili che dovranno essere rispettate.

Soprattutto nel caso dei bambini più piccoli, è importante che il corpo insegnante trasmetta loro tranquillità, rilassatezza e ordine mentale, così che essi possano trovarsi a loro agio. 

Inoltre, è fondamentale considerare la presenza di eventuali ragazzi con background sociale o geografico diverso, che magari non hanno lo stesso livello linguistico dei loro compagni e che vanno, quindi, aiutati ad esprimere le loro emozioni. 

Può essere utile, ad esempio, preparare un cartellone di benvenuto per rendere l'aula scolastica più accogliente, oppure inventare l'esistenza di una mascotte (come ad esempio un animale o una figura di fantasia) che avrà il compito di guidare i piccoli nella loro nuova avventura scolastica.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Giuseppe Pingitore
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Anna Nascimben | Editor
Anna Nascimben | Editor
in Bambini

1029 articoli pubblicati

a cura di Dr. Giuseppe Pingitore
Contenuti correlati
Genitori cercano di tirare su il morale alla figlia
Bambini e divorzio dei genitori: come affrontarlo

Il tema bambini e divorzio dei genitori è un argomento che va affrontato con delicatezza. Ecco i consigli per aiutare il bimbo a superare questo momento.

Dei bambini che fanno merenda ad un tavolo
Merende per bambini dai 3 ai 12 anni: idee dolci, salate e per regimi alimentari alternativi

Merende per bambini dai 3 ai 12 anni: ricette facili e veloci, anche per chi ha allergie o intolleranze. Consigli per spuntini equilibrati e nutrienti.