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Allatti ancora? Sì, ed è giusto così

Ultimo aggiornamento – 01 settembre, 2015

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Allattare è tanto naturale quanto, se protratto nel tempo, poco compreso.

Allatto Sofia da 15 mesi. Già da tempo in molti mi chiedono perché lo faccio ancora. Ancora? L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda che l’allattamento prosegua fino ad almeno 2 anni.

Ma perché?

Il latte materno ha una composizione che madre natura ha studiato alla perfezione per i nostri cuccioli di uomo. Il latte artificiale è, benché formulato, comunque latte vaccino, oltretutto arricchito con oli vegetali di colza e di palma. Per tutta la gravidanza ascoltavo i racconti di mia madre su quanto avesse allattato a lungo me e mio fratello e pensavo che non sarei riuscita mai a fare lo stesso.

Pochi minuti dopo la sua nascita, benché stremata da ore e ore di travaglio, in ospedale mi hanno suggerito di allattarla. Sofia, con gli occhi semichiusi, a contatto col mio seno ha subito capito quello che avrebbe dovuto fare: “ciucciare” dal seno della madre. Le primissime volte in cui l’ho allattata non sapevo bene come sistemarmi e come posizionare lei e mi chiedevo “starò facendo bene?”.

Poi, grazie all’istinto e all’aiuto di una brava puericultrice dell’ospedale, ho capito come fare. Dopo un paio di giorni, tornate a case, abbiamo passato un’intera notte letteralmente “attaccate” finché il colostro, preziosissima sostanza che contiene fondamentali anticorpi per i nostri bambini, è diventato latte, tanto latte.

L’allattamento al seno è perfettamente compatibile con uno stile di vita dinamico e moderno, che prevede anche la cura del corpo e una regolare attività fisica. Non ci sono particolari regole da seguire perché l’allattamento prosegua a lungo. Non ci sono alimenti da evitare nella dieta: mangio come sempre praticamente tutto. Ovviamente sono banditi alcool, fumo e frutti di mare crudi.

Ma fino a che età si può continuare ad allattare il bambino?

Non esiste un limite temporale: si può continuare ad allattare fino a quando mamma e figlio ne hanno voglia perché il latte è sempre ricco di nutrienti, anticorpi e… coccole! Spesso mi chiedono se è vero che, dopo i sei mesi di vita del bimbo, il latte è “come acqua”.

Questo è solo un mito da sfatare una volta per tutte. Dopo i sei mesi di età, quando inizia lo svezzamento, l’alimento materno continua a coprire circa il 25% del fabbisogno calorico quotidiano e rimane ricchissimo di anticorpi e sostanze che aiutano lo sviluppo del sistema nervoso e la maturazione degli organi in crescita del bambino.

Ecco perché l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda di allattare fino al secondo anno di età e oltre, specie se in questo periodo il bambino fa il suo primo ingresso in comunità: statisticamente, infatti, i bambini allattati al seno che vanno al nido si ammalano di meno.

Allattare a lungo crea un ulteriore legame tra bimbo e mamma fatto di coccole e rituali che appartengono esclusivamente a loro due.

Allattare Sofia da 15 mesi (quasi 16) è, benché talvolta faticoso e stancante, la più bella esperienza che fino ad oggi ho condiviso con lei.

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