La dieta per l'insufficienza renale: cosa mangiare e cosa no

Redazione

Ultimo aggiornamento – 01 Marzo, 2022

Insufficienza renale: Cosa mangiare

Circa due milioni di persone in Italia sono colpite da una patologia renale cronica, ciò significa che soffrono di una condizione per la quale i reni non funzionano correttamente, e che comporta insufficienza renale.

La funzione dei reni è fondamentale, poiché si occupano di filtrare gli scarti presenti nel sangue e di espellerli dall’organismo, insieme ai liquidi in eccesso, attraverso l’urina. 

Controlli periodici, prevenzione e diagnosi accurata costituiscono i modi principali per affrontare un’insufficienza renale. Ma cos’è nello specifico e perché è importante seguire un’alimentazione apposita, se si soffre di questa patologia?

Approfondiamo di più.

Cos’è e cosa provoca l’insufficienza renale

L’insufficienza renale è una patologia che compromette la funzione dei reni e può essere:

  • Acuta: se presa in tempo, può essere transitoria e quindi, avere guarigione.
  • Cronica: si tratta di una condizione perdurante nel tempo. I reni perdono gradualmente la loro vitale funzionalità per il benessere dell’organismo, per cui, nella fase più avanzata della malattia, si rende necessario il ricorso alla dialisi o al trapianto del rene. 

Le cause variano a seconda della tipologia di insufficienza renale, mentre per quanto riguarda i sintomi, sebbene all’inizio siano perlopiù silenti sia per la fase acuta che per quella cronica, con il passare del tempo, questi diventano sempre più palesi.

Tra i sintomi più evidenti dell’insufficienza renale acuta si possono menzionare:

  • Stanchezza e affanno
  • Riduzione della quantità di urina
  • Ritenzione idrica 
  • Nausea
  • Vomito
  • Ipertensione
  • Dolore al petto

Per quanto riguarda, invece, l’insufficienza renale cronica, tra i sintomi che iniziano a progredire si trovano:

  • Riduzione della quantità di urina o minzione frequente
  • Stato di confusione 
  • Insonnia
  • Fiato corto 
  • Diminuzione dell’appetito
  • Prurito
  • Gonfiore agli arti inferiori  

È importante, dunque, non trascurarli e sottoporsi a esami del sangue e delle urine, per scongiurare complicazioni e permettere al medico di intervenire subito, proprio perché si tratta di sintomi che tendono a comparire quando la patologia è in fase avanzata.

Tra i trattamenti da mettere in atto per controllare l’insufficienza renale è opportuno anche seguire una dieta specifica. 

Vediamo di più.

Perché è importante seguire una dieta se si soffre di insufficienza renale cronica

Oltre alla funzione di filtro per il sangue, i reni si occupano anche di: regolare i livelli dei sali minerali (come fosforo, potassio, iodio) nel corpo e il metabolismo della vitamina D, e mantenere la pressione sanguigna.

Quando si soffre di una malattia renale, il rischio di incorrere in altre patologie cardiache, quali ictus, infarti, pericardite è molto concreto.

Per questi motivi, è necessario monitorare i livelli della pressione nel sangue. L’ipertensione, infatti, può provocare ed essere provocata dall’insufficienza renale; così come il diabete può essere un altro fattore scatenante la patologia.

I trattamenti variano a seconda della fase e del tipo di insufficienza renale; tuttavia, è opportuno effettuare dei cambiamenti al proprio stile di vita per rallentare o controllare la malattia. 

Per cercare di preservare i reni, infatti, cambiare il proprio modo di mangiare è essenziale. Una dieta per l’insufficienza renale avrà come obiettivo quello di non danneggiarli ulteriormente, per controllare i livelli dei sali minerali e della pressione, soprattutto in caso di diabete e ipertensione.

Solitamente, si ottiene consultando il dietologo e il nefrologo di concerto.

Cosa mangiare? 5 accorgimenti da considerare in caso di insufficienza renale cronica

Come riportato anche sul sito del National Institute of Diabete and Digestive Kidney Diseases, per chi soffre di insufficienza renale cronica è importante fare attenzione al proprio regime alimentare.

Vediamo, cosa mangiare e quali accorgimenti introdurre nella propria dieta:

  1. Limitare il consumo di iodio e sodio: ciò è essenziale per il mantenimento di una corretta pressione sanguigna, e diminuire i problemi di ipertensione e fiato corto. In caso di insufficienza renale cronica, un eccesso di sodio, infatti può avere conseguenze dannose a carico dei reni, dunque, è preferibile consumare circa 2 mg di sodio al giorno. In particolare, si devono prediligere i cibi freschi a quelli già confezionati (che, nel caso, dovrebbero esser opportunamente lavati), e l’uso di spezie e aromi al posto del sale. 
  2. Fare attenzione all’apporto proteico degli alimenti. Chi soffre di insufficienza renale, infatti, ha maggiori difficoltà ad espellere ciò che si introduce nell’organismo tramite i reni, gli organi deputati alla demolizione dei rifiuti e dei liquidi nel nostro corpo. Dunque, è importante limitare il consumo di proteine animali come carne, pesce, uova, latticini, salumi e di proteine vegetali, soprattutto i legumi. Tuttavia, una dieta ipoproteica non è indicata per chi si sottopone a dialisi, già a rischio di poche proteine nell’organismo. In ogni caso, è necessario rivolgersi al dietista per una giusta combinazione.
  3. Diminuire il fosforo. Preferire cibi con meno fosforo, poiché un eccesso di questo elemento nel sangue può influire sulla salute delle ossa, rendendole più debole e sensibili. Alcuni alimenti come frutta, verdura, patate, olio non contengono fosforo.
  4. Ridurre l’apporto di potassio. Anche il potassio deve essere evitato da chi soffre di insufficienza renale, poiché se si accumula nel sangue può provocare complicanze al cuore. Perciò, è importante bilanciare i livelli dei sali minerali, soprattutto a seguito di una riduzione del sodio negli alimenti. Mele, cetrioli, carote, per esempio, sono a basso contenuto di potassio.
  5. Attenzione ai liquidi che si introducono nel corpo. Un eccesso di liquidi potrà influire sulla funzionalità di reni in presenza di questa patologia. Non consumare bevande zuccherate e alcoliche.

In ogni caso, è necessario rivolgersi ad un nutrizionista specializzato, che sarà in grado di fornire tutte le indicazioni da seguire, per garantire un regime alimentare equilibrato e bilanciato sul paziente e sullo stadio dell’insufficienza renale cronica.

Infatti, come riportato in uno studio recente, si tratta di una malattia che costituisce, ormai, una delle questioni di salute più rilevanti nel mondo, con circa il 14% dei casi globali.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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