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Le proprietà antinfiammatorie delle cozze: un toccasana per le articolazioni

Ultimo aggiornamento – 25 maggio, 2021

Le Proprietà delle Cozze
Indice

Freschi e leggeri, i frutti di mare danno sempre le soddisfazione a chi li ama. E le cozze sono proprio tra i molluschi più graditi, facili da preparare possono essere servite come contorni o nei primi piatti. Inoltre, contengono poche calorie e pochi grassi.

Le cozze o mitili, il cui nome scientifico è Mytilus galloprovincialis, sono dei molluschi composti da due valve uguali, cioè i gusci neri (per intenderci). Di solito, le troviamo aggrappate agli scogli, grazie a un filamento proteico chiamato "bisso", secreto dal mitilo, cioè dal mollusco stesso. I mari ricchi di cozze sono il Mediterraneo e l’Atlantico, ma si possono trovare anche in aree di allevamento.

I principi nutritivi delle cozze

Dal punto di vista nutrizionale, le cozze sono degli ottimi antiossidanti, sono una fonte preziosa di proteine nobili e di vitamine e B. Inoltre, contengono diversi sali minerali, come il potassio, sodio, fosforo e zinco, che hanno proprietà stimolanti e digestive. In più, le cozze vengono considerate un cibo afrodisiaco. Contengono molto ferro, quindi sono adatte a persone con anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica). Tra l’altro, il binomio ferro-cozze è anche ben assimilato nell’intestino, a differenza di quanto può accadere con altre verdure. 

La presenza di vitamina B e di minerali, come iodio e magnesio, favoriscono il superamento di stati di affaticamento.

Non sono da trascurare, poi, le proprietà benefiche delle cozze per il cuore. Il loro alto contenuto di potassio aiuta a controllare la pressione alta e la ritenzione idrica.

Glucosamina e cozze

Qualche anno fa, sono stati svolti degli studi sulle proprietà antinfiammatorie delle cozze. Grazie all'alto contenuto di glucosamina, questo mollusco è considerato il più potente antinfiammatorio naturale, soprattutto per il trattamento di reumatismi, artrite e artrosi. 

La dottoressa Benedetta Panni, reumatologa, consiglia: “Si tratta di un integratore da assumere in caso di artrosi. L’assunzione può avvenire in qualunque momento della giornata, possibilmente per lunghi periodi di tempo per poterne apprezzare l’effetto condroprotettivo”.

Secondo i risultati di uno studio clinico, condotto da ricercatori dell’Università di Queensland, in Australia, l’estratto dalle cozze dalle labbra verdi (Perna canaliculus) sarebbe più efficace della glucosamina nel trattamento del dolore alle articolazioni e della loro rigidità. Ma tutti i tipi di mitili contenenti questa sostanza in abbondanza sono antinfiammatori.

Potere calorico delle cozze

Le cozze contengono 86 calorie ogni 100 grammi, hanno un basso contenuto di grassi, quindi sono adatte a un regime ipocalorico. La porzione ideale è quella composta da 300 o 400 grammi di cozze.

Ma quali sono i benefici delle cozze?

Di solito questo mollusco viene considerato un po’ come “il fratello minore” rispetto agli altri frutti di mare. Ma pochi sanno che la cozza ha alti poteri nutrizionali.

In quanto prodotti di origine animale, hanno un buon contenuto di proteine ad alto valore biologico. Possiedono anche un elevato contenuto di colesterolo che potrebbe variare in base al periodo dell’anno, in quanto il ciclo produttivo ne favorisce l’incremento nella carne. L’apporto in acidi grassi è moderato e il profilo lipidico risulta positivo, poiché equamente ripartito tra grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi; sono anche presenti moderate concentrazioni di carboidrati, costituite prevalentemente dal glicogeno dell’animale. 

Non mancano potassio e fosforo, ma ciò che caratterizza la carne delle cozze è soprattutto l’elevato apporto in ferro biodisponibile. Dal punto di vista vitaminico, le cozze contengono buone quantità di tiamina, vitamina B1 e niacina, vitamina PP, ma si trovano anche discrete concentrazioni di vitamina A.

Caratteristiche organolettiche delle cozze

Le carni delle cozze hanno un sapore intenso e deciso. Le loro caratteristiche organolettiche variano a seconda di vari fattori, tra cui:

  • la stagionalità: le cozze crescono e si riproducono nel periodo primaverile ed estivo;
  • dimensioni delle cozze: l’età del mollusco ne determina la consistenza ed il sapore;
  • luogo di coltivazione: le cozze si alimentano in maniera differente tra il mare aperto e le zone in prossimità delle foci fluviali, questo fa sì che il sapore risulti differente.

Inconvenienti delle cozze

Per contro, il consumo frequente di molluschi bivalvi presenta un inconveniente per nulla trascurabile. Infatti per alimentarsi, essi filtrano l’acqua e, se catturati in mare, contengono elevate quantità di sodio; sono quindi sconsigliati assolutamente in una dieta contro l’ipertensione.

Secondo i dati ISMEA, oggi le cozze sono tra le dieci specie di fresco più acquistate in Italia, soprattutto nel nord Italia.

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