L’elenco degli esami da fare se si soffre di mal di testa

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Ultimo aggiornamento – 09 Maggio, 2022

Mal di Testa: Gli Esami da Fare

Il mal di testa può interessare diverse aree della testa, provocando dolore nei soggetti colpiti. Come segnalato dall’Istituto Superiore di Sanità, in Italia più di 7 milioni di persone soffrono di questo disturbo, noto come cefalea, che interessa sia i più giovani che le persone adulte .

Le cause del mal di testa sono varie e non è sempre facile individuarle, per queste ragioni, soprattutto nei casi di dolore frequente e persistente, è necessario effettuare delle indagini più approfondite.

Dunque, quali esami fare se si soffre di mal di testa? Approfondiamo insieme l’argomento.

Quali esami si possono fare in caso di mal di testa?

Come accennato in precedenza, l’origine del mal di testa può ricondursi a diverse cause, così come diversa può essere l’intensità della cefalea, che può configurarsi sia come una patologia sia come il sintomo di un altro disturbo nel soggetto. Nel primo caso si parla di cefalea primaria, nel secondo, di cefalea secondaria.

Le cefalee primarie comprendono mal di testa che dipendono prevalentemente da fattori chimici, ambientali o dallo stile di vita, tra le più comuni:

  • Emicrania: può interessare diverse aree della testa e provoca un dolore acuto e ricorrente, di diversa intensità e durata. L'emicrania è la forma di cefalea più comune e può essere accompagnata anche da nausea, vomito, formicolii.
  • Cefalee di tipo tensivo: provocano un dolore perlopiù moderato, diffuso soprattutto sulla nuca o sui lati.
  • Cefalea a grappolo: si tratta di un mal di testa che causa un dolore profondo e intenso, molto frequenti e ripetuti.

Le cefalee secondarie, invece, possono avere numerose cause riconducibili alla presenza di altri disturbi, di diverse entità, per i quali si attivano i nervi sensibili al dolore della testa.

Oltre al dolore, è possibile che il mal di testa possa provocare la presenza di: nausea, difficoltà di linguaggio, problemi alla vista, difficoltà di concentrazione, sensibilità alla luce, febbre. Per tutti questi motivi, è sempre necessario rivolgersi allo specialista che, dopo un’attenta anamnesi, potrà prescrivere una serie di esami più specifici per effettuare una diagnosi più dettagliate.

Non ci resta che vedere una panoramica dei possibili esami da fare quando si soffre di mal di testa.

Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)

Si tratta di un esame che non utilizza radiazioni ionizzanti e che può essere effettuato anche con mezzo di contrasto. La risonanza magnetica nucleare è nota anche come risonanza magnetica (RM) e rende possibile la visione dei tessuti molli (come il cervello, i nervi o il midollo osseo). Ciò avviene attraverso la disposizione del paziente su un lettino, situato a sua volta all’interno di tubo, su cui poi avviene la sottoesposizione al magnete. 

Si ricorre a questo test per diagnosticare non solo la presenza di cefalee, malattie infettive (come l’encefalite), neurologiche o patologie tumorali.

Radiografia del cranio

Questo esame diagnostico permette di ottenere delle immagini sulle componenti del cranio. La radiografia viene effettuata attraverso raggi X, per verificare se ci sono traumi, difformità o lesioni al cranio, sinusite oppure la presenza di eventuali tumori. 

Si tratta di un esame molto veloce, in cui il paziente in posizione eretta o arpona potrà seguire le indicazioni dello specialista.

Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) al cranio

La TAC è un esame di radiologia attraverso cui è possibile visualizzare il copro umano, con il passaggio dei raggi X. Questa tecnica diagnostica permette di esaminare il cervello, grazie ad una macchina che gira attorno alla testa, scattando delle istantanee delle varie parti del cervello che poi risultano visibili come una mappa.

In generale, con la TAC è possibile  riscontrare danni alle ossa o agli organi interni, emorragie, infiammazioni dei seni-paranasalipresenza di ictus o tumori.

Elettroencefalogramma

Si tratta di un esame che consente di riprodurre l’attività dell’encefalo, tramite l’applicazione di elettrodi sulla testa del paziente, riportata su uno schermo. 

L’elettroencefalogramma non prova dolore al soggetto, che lo effettua da seduto o da sdraiato. Si ricorre a questo esame per avere informazioni in caso di crisi epilettiche, disturbi del sonno, infiammazione dell’encefalo, emicrania, problemi neurologici.

Polisonnografia

Questo esame viene effettuato soprattutto nei pazienti che registrano problemi legati ai disturbi del sonno e che possono riscontrare mal di testa. La polisonnografia si svolge mentre il paziente dorme, attraverso un apparecchio collegato a dei sensori che il paziente deve indossare per avere informazioni sul battito cardiaco, la respirazione, l’ossigenazione del sangue del paziente. 

Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici

Questo esame serve a controllare lo stato delle vene e della arterie verso il cervello, al fine di diagnosticare l’eventuale presenza di malattie cerebrovascolari, come le cefalee, l’ictus cerebrale, aneurisma.

Puntura lombare (rachicentesi)

Si tratta di una procedura cui si ricorre sia a uso terapeutico che diagnostico. La puntura lombare avviene attraverso l’iniezione di un ago tra le vertebre lombari per prelevare del liquido cerebrospinale, che poi viene analizzato. Può essere utilizzata per approfondire le indagini sulla cefalea, in particolare in caso di infiammazioni o meningiti.

Specialmente in caso di episodi ricorrenti, è opportuno rivolgersi allo specialista per approfondire le cause del mal di testa e il tipo di esame da fare, in base alle proprie condizioni e alla propria storia clinica.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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