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La carne di pollo? Mai lavarla, per evitare contaminazioni di batteri

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Come lavare il pollo per evitare contaminazioni batteriche

Sapete che il pollo non andrebbe mai lavato prima della cottura? Il motivo è semplice: si evita il rischio che i batteri si diffondano inutilmente in cucina. Ad affermarlo, un’analisi realizzata dal Department of Agriculture statunitense e dalla North Carolina State University, che ha fatto emergere alcuni trucchi per minimizzare i rischi.

Perché sì, le carni bianche hanno tanti pregi – morbide e digeribili, gustose e leggere, veloci da cuocere e versatili in cucina – ma tacchino e pollo sono alimenti molto delicati sul fronte igienico.

I batteri del pollo? Diffusi in tutta la cucina

Lo sappiamo, la carne di pollo è spesso contaminata da batteri potenzialmente pericolosi per l’uomo, tra cui spiccano Salmonella, Campylobacter ed Escherichia coli.

Questi batteri sono in grado di colonizzare la mucosa intestinale e vengono chiamati entero-emorragici: come sintomi, si possono manifestare dalla diarrea allo colite emorragica, fino alla sindrome emolitico uremica, la conseguenza più grave di queste infezioni che colpiscono soprattutto i bambini. È infatti la causa più importante di insufficienza renale acuta in età pediatrica, in particolare nei primi anni di vita.

Per verificare l’eventuale utilità del lavaggio della carne sono state arruolate circa 300 persone: a loro è stato chiesto di preparare un pasto a base di pollo e insalata.

I partecipanti allo studio sono stati poi divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto istruzioni su come cucinare in sicurezza il pollo, inclusa quella di non lavarlo, mentre l’altro ha proceduto senza particolari indicazioni.

Il 93% di coloro che avevano ricevuto istruzioni precise non hanno lavato la carne, precedentemente trattata con un forma non pericolosa di Escherichia coli. Il 61% dei partecipanti all’altro gruppo, invece, lo ha fatto. Cosa è emerso? Il batterio si è diffuso nell’insalata, oltre che nel lavandino e negli utensili da cucina.

Insomma, lo studio mostra che “i batteri si possono diffondere facilmente alle altre superfici e al cibo”, come ha dichiarato uno degli autori dello studio.

Quindi, come lavare il pollo?

Gli esperti sono andati oltre, stilando una lista di suggerimenti per lavare il pollo senza correre pericoli legati alla contaminazione di batteri.

Dunque:

  • Preparare il pollo e, in generale, la carne per ultima, sicuramente dopo frutta e verdura
  • Utilizzare un tagliere adibito solo alla carne
  • Lavarsi in modo accurato le mani dopo aver maneggiato la carne

Ricordate, la cosa più importante nel caso delle carni bianche è farle cuocere sempre (e farlo bene!), in modo che il calore possa penetrare all’interno della carne e distruggere la carica batterica. L’Escherichia coli, ad esempio, viene uccisa da temperature superiori agli 80° e anche le tossine eventualmente prodotte sono distrutte anch’esse dal calore, rendendo il cibo cucinato perfettamente salubre. Evitate il forno a microonde, invece. Non è un metodo di cottura affidabile: il riscaldamento della carne non è omogeneo, in particolare per tagli spessi il rischio è che la parte interna non venga scaldata a sufficienza.

Infine? Non lavare mai il pollo!

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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