Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. 5 odori del corpo che non si dovrebbero sottovalutare

5 odori del corpo che non si dovrebbero sottovalutare

Ultimo aggiornamento – 28 maggio, 2021

Ogni odore del corpo significa qualcosa e può essere sintomo di un disturbo
Indice

Gli odori emessi dal nostro corpo possono “parlarci” del nostro stato di salute. In particolare, secondo un recente studio svedese, alcune patologie possono essere alla base della produzione di un peculiare odore.

Ecco 5 tipi di odori molto comuni prodotti dal nostro organismo che possono segnalare l’insorgenza di un disturbo più o meno grave.

1) Alito che odora di frutta matura correlato alla chetoacidosi diabetica

Secondo Robert Gabbay, medico presso il Joslin Diabetes Center di Boston, una possibile complicanza del diabete, più rara nel diabete mellito di tipo 2, è la chetoacidosi diabetica.

La chetoacidosi insorge laddove il corpo non riesca a utilizzare il glucosio come riserva di energia, poiché non c’è l’ormone insulina: se non c’è insulina, il glucosio, la principale fonte energetica del nostro organismo, non riesce a permeare nelle cellule e quindi non può essere utilizzato.

Al suo posto, le cellule iniziano a bruciare acidi grassi e quindi si formano sostanze di scarto chiamate chetoni o corpi chetonici che si accumulano nel sangue (chetonemia). I corpi chetonici sono acidi non volatili, difficilmente eliminabili, che tendono ad acidificare il sangue (acidosi metabolica) abbassandone il pH.

Una tipica conseguenza della chetoacidosi è il caratteristico alito che odora di frutta matura (acetone) a causa dell’eliminazione per via aerea di acetone, un corpo chetonico di scarto che deriva dal metabolismo degradativo.

La chetoacidosi diabetica si manifesta con con nausea, vomito, disidratazione, poliuria (minzione frequente e abbondante), polidipsia (sete intensa), ipotensione, aritmie, respiro pesante, difficoltoso e ansimante, sonnolenza e stato confusionale fino al coma.

Se notate la presenza di alito dall’odore fruttato insieme a uno qualunque di questi sintomi, soprattutto se accompagnati da affaticamento, secchezza delle fauci, difficoltà respiratorie, o dolori addominali, l’American Diabetes Association raccomanda di recarvi al più presto dal vostro medico.

2) Il “piede d’atleta” può causare cattivo odore dei piedi

Se i vostri piedi emanano un cattivo odore, non necessariamente è colpa della sneakers: la causa del cattivo odore potrebbe risiedere in una infezione micotica cutanea nota come piede d’atleta.

Il piede d’atleta (Tinea Pedis o tigna del piede) è una patologia contagiosa dovuta a un gruppo di funghi dermatofiti: in particolare, si tratta di una dermatomicosi o micosi superficiali.

La micosi del piede colpisce spesso gli atleti e soprattutto coloro che frequentano centri come piscine, palestre, docce.
Secondo l’American Podiatric Medical Association (Apma), in questo tipo di micosi, la cute delle dita dei piedi si presenta secca, desquamata, arrossata e con vesciche.

Inoltre, secondo Cameron Rokhsar, MD, professore associato di dermatologia clinica presso il Mount Sinai Hospital di New York, la presenza della micosi indebolisce la cute creando le condizioni ideali per l’insorgenza di sovrainfezioni di natura batterica.

Se pensate di soffrire di una micosi, potete optare per l’utilizzo di un antimicotico da banco disponibile in genere in vari tipi di formulazioni (spray, creme, lozioni); tuttavia, se il disturbo non migliora, si consiglia di rivolgersi al proprio medico di famiglia o a un dermatologo.

3) L’emissione di gas maleodoranti dal retto può essere causata dall’intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è molto diffusa: secondo il National Institutes of Health degli USA, il 65 per cento della popolazione accusa problematiche legate alla digestione dei prodotti lattiero-caseari.
In particolare, se l’ingestione di latte e derivati provoca flatulenza e meteorismo maleodorante, è opportuno rivolgersi al proprio medico che potrà prescrivere test ad hoc per poter diagnosticare correttamente una eventuale intolleranza al lattosio.

Secondo Ryan Ungaro, MD, professore di gastroenterologia presso il Mount Sinai Hospital di New York, l’intolleranza al lattosio è correlata a un deficit di lattasi, enzima sintetizzato a livello del piccolo intestino e deputato alla digestione del lattosio, zucchero presente soprattutto nel latte e nei suoi derivati.

I sintomi caratteristici dell’intolleranza al lattosio sono rappresentati da diarrea, gonfiore addominale, dispepsia, spasmi gastro-intestinali, nausea, vomito e flatulenza.

4) Urine dall’odore sgradevole possono essere “sintomo” di un’infezione delle vie urinarie

Secondo Jamin Brahmbhatt, urologo presso l’Orlando Health, alcune particolari infezioni del tratto genito-urinario possono determinare la formazione di un odore pungente nelle urine: ciò può accadere se i batteri, in genere l’E. coli, permeano nell’apparato urinario e nell’uretra e poi proliferano a livello della vescica, determinando l’insorgenza di un’infezione come, ad esempio, la cistite.

Nella maggior parte dei casi, le infezioni del tratto genito-urinario colpiscono prevalente le donne per ragioni legate all’anatomia stessa di questo apparato: per questo, spesso gli uomini, sbagliando, non danno peso a una eventuale urina maleodorante.

Infatti, un’infezione della vie urinarie potrebbe essere il “segnale” più evidente di altri disturbi quali calcolosi renale, diabete o ipertrofia prostatica. Quindi, se notate che la vostra pipì ha un cattivo odore, consultate il vostro medico che potrà prescrivevi esami diagnostici mirati per escludere la presenza di patologie.

5) L’alito cattivo al mattino può essere il sintomo di apnee notturne

Se, nonostante laviate regolarmente i denti prima di coricarvi, al mattino avete l’alito cattivo potreste soffrire di un disturbo noto come sindrome delle apnee notturne.

La sindrome delle apnee notturne è un disturbo molto diffuso nel quale la respirazione del paziente si interrompe una o più volte o rallenta eccessivamente durante il sonno con pause che possono durare da pochi secondi ad alcuni minuti. In genere, la respirazione riprende spesso con un russare sonoro che induce il soggetto a respirare con la bocca.

Secondo Raj Dasgupta, docente di medicina clinica presso la University of Southern California, respirare con la bocca rende quest’ultima estremamente secca e ciò permette ai batteri di proliferare e determinare un alito cattivo.

Se escludete altre possibili cause di alito cattivo, accusate sonnolenza diurna e russate, fissate un appuntamento con il medico: è infatti molto importante diagnosticare le apnee notturne in quanto questa condizione è stata correlata all’insorgenza di patologie quali diabete, ipertensione e malattie cardiache.

Insomma, ogni odore (più strano del solito) significa qualcosa!

Mostra commenti
Sindrome da shock tossico (SST): attenzione agli assorbenti interni
Sindrome da shock tossico (SST): attenzione agli assorbenti interni
Perché non si dovrebbero pulire le orecchie con i cotton fioc?
Perché non si dovrebbero pulire le orecchie con i cotton fioc?
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Osteoporosi: e se la causa fosse (anche) lo smog?
Osteoporosi: e se la causa fosse (anche) lo smog?
Strabismo: curarlo è possibile?
Strabismo: curarlo è possibile?
Perseguitati dalle zanzare? È tutta colpa dei vostri geni
Perseguitati dalle zanzare? È tutta colpa dei vostri geni
Sesso e mestruazioni? Parliamone.
Sesso e mestruazioni? Parliamone.