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Quali sono i cibi consigliati, se si soffre di calcoli renali?

Ultimo aggiornamento – 22 giugno, 2021

Reni: i calcoli renali
Indice

Sempre di più sono le persone affette da calcoli renali, una patologia che colpisce circa il 20% della popolazione nei paesi industrializzati, in particolare i maschi. 

Ma cosa sono i calcoli?

La calcolosi renale, nota anche come nefrolitiasi, è una patologia caratterizzata dalla formazione di piccole masse costituite da cristalli di sali di calcio, magnesio, ammonio o acido urico, i cosiddetti calcoli renali. Questi ultimi si generano a causa della mancata eliminazione di queste sostanze minerali, per mezzo delle urine.

I calcoli si formano nei reni, ma possono anche spostarsi nelle vie urinarie o nella vescica. Il rischio di formazione dei calcoli tende ad aumentare nei mesi autunnali e invernali, che sono periodi dell’anno in cui si tende a bere meno acqua. Molti specialisti sostengono fermamente la tesi secondo cui l’unico modo per poter sconfiggere i calcoli renali ed evitare le dolorosissime coliche renali sia quello di sottoporsi a un intervento chirurgico. 

In realtà, questa patologia può essere sconfitta in altri modi, in primis con l’alimentazione.

Quali sono, dunque, gli alimenti che andrebbero assunti, qualora si soffrisse di calcolosi renale?

Iniziamo col dire che i calcoli renali, generalmente, sono costituiti da un sale chiamato ossalato di calcio, il che significa che quanto più calcio è presente nelle urine, maggiore sarà la probabilità di formazione dei calcoli. Ciò potrebbe condurre alla deduzione che sia necessario eliminare l’assunzione di cibi ricchi di calcio, ma in realtà non è così.

Limitare il consumo di alimenti ricchi di calcio, o addirittura eliminarlo totalmente, può portare a un’eccessiva fragilità delle ossa, nonché a un ritardo della crescita e dello sviluppo del nostro corpo. Inoltre, ridurre la quantità di calcio dai raccomandati 1.000 ai 400 milligrammi al giorno, potrebbe causare l’effetto contrario; così facendo, si incoraggerà il nostro organismo a produrre calcitriolo che, di conseguenza, aumenterà la quantità di calcio che il corpo solitamente conserva.

Come deve essere impostata la dieta di un potenziale paziente colpito da calcolosi renale?

Poiché i livelli insufficienti di fluidi nel corpo favoriscono la formazione di calcoli renali, la prima cosa da fare è quella di aumentare l’assunzione di acqua e di fluidi non contenenti caffeina. Quest’ultima può risultare essere molto pericolosa nei pazienti affetti da calcoli renali, in quanto comporta un aumento significativo dei livelli di calcio nelle urine.

Per approfondire l’importanza del bere molta acqua, il dottor Gabriele Iacona, specialista in Urologia, sostiene che “per aiutare a sciogliere i calcoli è importante sempre bere acqua”.

Anche il consumo di liquidi deve però avvenire in modo responsabile, ed è necessario cercare di bere acqua di tipo “minimamente mineralizzata”, cioè con un residuo fisso inferiore a 50 mg per litro, o quelle “oligominerali”, che si fermano sotto i 500 mg per litro. Vanno invece evitate quelle “minerali” (fino a 1.000 mg di residuo fisso per litro) o arricchite di sali minerali. Così come la lotta contro la minaccia di formazione dei calcoli viene elusa bevendo circa 2,5 litri di acqua o di tisane, è necessario evitare di bere troppo alcol. Quest’ultimo, infatti, tende a disidratare il corpo. È importante, però, assumere l’acqua in una dieta equilibrata, in modo altrettanto corretto. Contro la calcolosi renale non basta assumere molti liquidi, ma è necessario suddividerli nella giornata per evitare il rischio di mandare i reni in sforzo eccessivo di filtraggio.

Cos’altro è necessario fare per prevenire la formazione dei calcoli?

La seconda strategia da attuare è quella di diminuire il consumo di alimenti che contengono ossalati, in particolare:

  • barbabietole
  • cioccolato
  • rabarbaro
  • spinaci
  • carruba
  • frutta secca (in particolar modo le arachidi)

Sebbene lo ione ossalato nelle urine derivi principalmente da processi metabolici che non hanno collegamenti diretti con ossalati alimentari, riducendo il consumo di questi alimenti è possibili diminuire ulteriormente il numero di ione ossalato nelle urine. Un altro consiglio molto efficace è quello di inserire nella vostra dieta numerosi cibi ricchi di fibre. Tali alimenti, difatti, aiutano a ridurre la quantità di calcio, che viene eliminato attraverso l’urina. 

È bene, inoltre, mantenere alto il consumo di cibi ricchi di purine, come: uova di pesce, alici e le frattaglie, che permettono di abbassare i livelli di acido urico all’interno della vostra urina.

Quali sono i “cibi no” per la salute dei nostri reni?

Innanzi tutto, è bene sapere che uno dei processi metabolici che innalza notevolmente il numero di ionio ossalato nelle urine è la ripartizione delle proteine di origine animale; ci riferiamo ad alimenti quali carne, pesce, pollo e uova. 

Le proteine animali sono, inoltre, responsabili di rendere la nostra urina più acida, aumentando così il pericolo di calcio ossalato solido. Ciò non implica un’eliminazione definitiva delle proteine animali dall’alimentazione da seguire quando si è affetti da calcolosi renale, in quanto potrebbe compromettere seriamente la nostra salute; semplicemente basta non mangiarne troppe. 

Tra i “cibi no” rientrano anche i latticini, quindi è bene limitare molto anche i formaggi, il latte, lo yogurt, il burro e i gelati di crema. Anche le patate fritte, i condimenti in salsa, la frutta secca, il cioccolato, la senape, le olive e i salatini andrebbero limitati. 

Tutti questi alimenti, infatti, sono fonti di sodio, pericolose per un paziente che soffre di calcolosi renale. A rientrare nella lista di alimenti da ridurre sono anche le verdure; sembrerà strano, ma l’assunzione delle verdure, quasi come quella di carne, deve essere tenuta sotto controllo in quanto alcune - come gli spinaci, il prezzemolo o le barbabietole - se assunte in dosi eccessive, possono favorire la comparsa di calcoli renali di ossalato di calcio.

Quali sono gli alimenti da preferire?

Tra gli alimenti da prediligere spiccano il pane e la pasta; a seguire, troviamo polenta, fiocchi d’avena e riso, ma anche crackers e grissini. 

Per quanto riguarda i secondi piatti, ricordate: carne di pollo, carne di tacchino e pesce azzurro. Tra i condimenti, olio extravergine di oliva e aceto, più le spezie. Ad essere salutare è anche la frutta, specie gli agrumi. Fra i dolci: torte di frutta, marmellata, zucchero e gelati di frutta.

Per contrastare la formazione dei sali minerali nelle urine, è consigliato aggiungere nella propria alimentazione il succo di limone; esso è particolarmente utile nei casi in cui i calcoli derivino da cistina oppure acido urico. L’utilizzo del succo di limone nella dieta contro i calcoli renali è sconsigliato se il paziente ha a che fare con calcolosi di natura calcica.

In conclusione: è importante sottolineare che, come avviene per tutte le patologie, è opportuno mantenere un buono stile di vita. Limitarsi a seguire un’alimentazione corretta non sortisce gli effetti desiderati al 100%, se tale suggerimento non viene accompagnato da un corretto stile di vita.

Quindi, ad esempio, è decisamente poco utile preoccuparsi di mangiare in modo sano se si fuma, si ha una vita del tutto o in gran parte sedentaria, o si assumono alcolici frequentemente. Le buone abitudini devono essere osservate contemporaneamente!

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