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Bevande gassate e dolci: sì ma attenzione al cuore

Elisabetta Ciccolella | Farmacista

Ultimo aggiornamento – 13 Febbraio, 2014

Bevande gassate e dolci: sì ma attenzione al cuore

Ami il cioccolato e non sai resistere davanti ad un dolce? Non sei l'unico. Chi non ama lasciarsi andare, di tanto in tanto, ai peccaminosi piaceri di un buon dolce? Probabilmente nessuno, ma attenzione! Esagerare è un peccato, in tutti i sensi. 

Un recente studio americano suggerisce che un'alimentazione ricca di dolci, caramelle e bevande zuccherate, incrementi il rischio di attacco cardiaco.

Secondo lo studio, pubblicato sul JAMA Internal Medicine, il consumo quotidiano di una bevanda zuccherata e gassata è associato ad un aumentato rischio di mortalità per patologie cardiovascolari.

Durante lo studio, sono stati valutati i dati relativi al consumo di zucchero di decine di migliaia di americani, ed è emersa una correlazione tra la quantità di zucchero consumato e il rischio di disturbi cardiaci.

L'indagine, coordinata dal dottor Quanhe Yang presso il “Centres for Disease Control and Prevention” di Atlanta, evidenzia che laddove più di un quarto del fabbisogno calorico giornaliero di una persona derivi da zuccheri aggiunti, quel soggetto ha un rischio di mortalità legata a patologie cardiovascolari tre volte maggiore rispetto a coloro che consumano minori quantità di zuccheri.

Secondo l’OMS, lo zucchero aggiunto deve costituire meno del 10% dell'apporto calorico giornaliero. In pratica, un uomo dovrebbe assumere al massimo circa 70g di zucchero al giorno e una donna circa 50g.

Ma cosa accade in Occidente?

In Occidente, e soprattutto nei Paesi anglosassoni, il consumo di zuccheri è eccessivo.
Queste sostanze sono aggiunte in tantissimi alimenti, come dolci, torte, biscotti, cioccolato, ma anche bevande gassate e succhi di frutta.

Secondo il Professor Naveed Sattar della British Heart Foundation, lo zucchero è necessario per fornire energie al nostro organismo ma, se consumato in modo eccessivo, può contribuire all'incremento del peso corporeo che, a sua volta, costituisce un fattore di rischio per le patologie cardiovascolari.

Secondo Sattar, dopo anni di discussioni sui rischi legati ad una eccessiva assunzione di grassi saturi che hanno fatto si che l'industria alimentare sostituisse i grassi con zuccheri ritenuti più sani, si deve ripensare la “ricetta” di molti prodotti alimentari industriali con lo scopo di limitarne l’assunzione.

Infatti, una alimentazione povera di grassi e zuccheri condurrebbe a importanti benefici per la salute, come la riduzione dell'obesità e la diminuzione dei casi di attacco cardiaco.

 

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