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  3. Danno Neurogeno Assonale Nervo Ulnare

Cosa fare in caso di danno neurogeno assonale al nervo ulnare?

Da 6 mesi, ho parestesie costanti al IV e V dito della mano sinistra. Fatti i vari esami, elettromiografia ed ecotomografia, è risultato un danno neurogeno assonale al nervo ulnare, in assenza di compressione vera e propria. Il nervo ulnare sinistro ha però uno spessore doppio rispetto al destro. Per un mese, ho cercato di curare la postura, evitando di flettere il gomito. Talvolta, mi è sembrato che il disturbo si fosse un po' attenuato, ma è bastato nei giorni scorsi fare qualche sforzo con il braccio per vedere ripresentarsi il disturbo in forma maggiore. Se la causa del mio disturbo è l'ispessimento, può il nervo ulnare, attraverso il riposo, riacquistare lo spessore normale? Vorrei infatti evitare un intervento che potrebbe non essere risolutivo, se il problema fosse localizzato non al gomito, che non mi provoca dolore, ma nella zona cervicale (ho diverse protrusioni nel rachide). È di qualche efficacia l'uso di tens (3 sedute di agopuntura non hanno prodotto risultati)?

Domanda molto articolata, ma priva di un nesso, perchè manca l'esame principe in questi casi e cioè il referto dell'esame dell'elettromiografia

Infatti, l'esame permette sì di valutare il danno in sè, ma permette anche di valutare con certezza del 95% se ci sia un'ostruzione, a che livello e se la sofferenza è periferica o centrale. 

Allora si può proporre la giusta terapia medica o chirurgica.
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Risposta a cura di:
Dr. Nicolò Galvano
Dr. Nicolò Galvano
Palermo
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