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Che cosa fare in caso di erezione incompleta?

Ho 53 anni e da qualche anno ho notato una sorta di disfunzione erettile. Il pene spesso non mi si irrigidisce al 100%, seppure raggiunga la possibilità di penetrazione, molto spesso però mi va giù, specialmente quando si bagna (emette il liquido non seminale). Molto spesso, mi devo portare ad un livello pre eiaculazione e poi fermarmi, per mantenerlo rigido, il massimo della rigidezza quasi sempre lo mantengo quando la mia donna è in posizione "pecorina", in altra posizione a volte si ammoscia. Erezioni mattutine le ho specialmente se la notte prima ho fatto sesso, ma comunque non erezioni al 100%, fumo molto e bevo abbastanza alcol. Ultimamente poi, la voglia di sesso è decisamente diminuita e spesso eiaculo con il pene non completamente rigido, dietro stimolazione. Purtroppo, ho sempre sofferto di eiaculazione precoce, seppure il controllo della stessa per me non fosse difficoltoso. Quello che però mi spaventa di più è il fatto che molto spesso l'erezione sparisca al momento dell'emissione del liquido, inoltre, il parziale calo del desiderio. Tempo addietro il mio medico di famiglia mi aveva prescritto il Cialis 5 mg, da prendersi all'occorrenza, supponendo che la causa fosse da attribuire allo stress, con la pastiglia la rigidità è tornata ai tempi della gioventù e la durata del rapporto si è anche allungata naturalmente. Vorrei capire se tutto ciò è normale e se secondo voi sarebbe meglio approfondire con una visita andrologica. Tra l'altro, questa visita l'avevo già fatta parecchi anni fa ed avevo fatto anche l'ecodoppler con puntura sul pene. Vi sarei veramente grato se mi deste una risposta, visto che questo problema mi sta creando parecchi problemi psicologici. Spero possiate darmi almeno delle indicazioni sulla perdita di erezione, sulla ridotta erezione, sulla perdita di erezione all'emissione del liquido e molto importante mi sembra di aver perso sensibilità al pene e mi sembra di non godere più come prima. Ho una lieve ipertensione e prendo una pastiglia al giorno di Zanedip 10 mg. Non ho altre malattie particolari. Grazie per la cortese ed attenta risposta che mi vorrete dare.

Egregio Signore,
dalla mail si evince come lo specialista tu lo abbia incontrato parecchi anni fa, mentre adesso sei un malato iperteso in terapia e, quindi, considerando il dato di fatto che l'erezione é un fenomeno vascolare, necessita di un inquadramento in tal senso, a prescindere dai danni legati al fumo ed all'alcol i quali, a differenza dell'ipertensione, che non guarisce, ma si cura, si possono eliminare.

Il pene potrebbe non diventare duro per problemi vascolari arteriosi, nel senso che le vene non riescono a dilatarsi tanto da fare affluire una sufficiente quantità di sangue o per problemi venosi quando le vene non riescono a chiudersi per mantenere il sangue dentro i corpi cavernosi tanto da garantire una buona rigidità e capacità penetrativa.

Altre volte, sono gli ormoni che non sono a posto, altre volte è lo stato d'animo, l'ansia, la paura di non farcela. 

Un ecocolordoppler penieno dinamico, un'ecografia prostatica ed una valutazione del quadro ormonale assieme ad un esame obiettivo, generale e genitale, definiranno lo stato delle cose e indirizzeranno correttamente la terapia eventuale.

In medicina, prima si pone una diagnosi, poi si prescrive una terapia.

Cordialità

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Risposta a cura di:
Dr. Pierluigi Izzo
Dr. Pierluigi Izzo
Napoli - Via Toledo,418
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