Obesità

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Le persone affette da obesità hanno una quantità di grasso corporeo eccessiva e anomala. La chirurgia per il dimagrimento, chiamata anche chirurgia bariatrica, è usata come ultima risorsa per curare l'obesità.

Cosa è l'obesità?

Obesity | Pazienti.it

L'obesità è un disturbo complesso caratterizzato dall'accumulo in eccesso di grasso corporeo. Più nello specifico, nell'organismo si presenta un accumulo di cellule adipose.

Il grasso in eccesso non viene bruciato dall'organismo, a causa della mancata attività fisica.

Tale disturbo non è un problema che riguarda solo la sfera dell'aspetto fisico, ma aumenta anche il rischio di patologie cardiache, diabete e ipertensione e via dicendo.

Tuttavia, anche una modesta perdita di peso può migliorare o prevenire i problemi di salute associati all'obesità. Alcuni cambiamenti alimentari, dello stile di vita e dell'attiva fisica permettono di perdere peso più rapidamente. I farmaci e la chirurgia sono da considerarsi solo dei metodi estremi ed opzionali per curare l'obesità

Cos'è l'indice di massa corporea?

Si è obesi quando l'indice di massa corporea (BMI) è pari o superiore a 30. Il calcolo BMI si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per l'altezza al quadrato espressa in metri.

Per la maggior parte delle persone, il BMI fornisce una stima precisa del grasso corporeo. Tuttavia, non deve essere considerato un indice assoluto, perché non misura direttamente la massa grassa, ma si rifà a un calcolo generico, senza tenere conto per esempio della massa muscolare. Ecco perché un atleta particolarmente muscolo, secondo il BMI, può risultare obeso. 

In quali casi l'obesità è pericolosa?

L’obesità è pericolosa per la vita quando:

  • si ha un indice di massa corporea di 40 o superiore
  • si ha un indice di massa corporea di 35 o superiore e un’altra patologia grave che potrebbe migliorare con la perdita di peso, come per esempio un diabete di tipo 2 o la pressione sanguigna alta

Per le persone con queste caratteristiche, la chirurgia per il dimagrimento si è rivelata efficace per la riduzione veloce e significativa della quantità di grasso in eccesso.

Quali sono i trattamenti consigliati in caso di obesità?

Il primo trattamento che una persona affetta da obesità dovrebbe considerare è il dimagrimento. Questo può essere ottenuto attraverso una dieta sana e con l’aumento dell’esercizio fisico. E’ sempre raccomandabile tentare di perdere peso in questo modo prima di ricorrere all’intervento chirurgico, poiché l’intervento chirurgico comporta il rischio di complicazioni e richiede, successivamente, un cambiamento significativo del proprio stile di vita.

Quali soni i tipi di intervento chirurgico in caso di obesità?

I due tipi d’intervento chirurgico per l'obesità più usati sono:

  1. Bendaggio gastrico. Una banda viene utilizzata per ridurre la dimensione dello stomaco così che lo stomaco necessiti di una minore quantità di cibo per raggiungere la sazietà. 
  2. By-pass gastrico. Il cibo che raggiunge il tubo digerente viene dirottato  al termine dell’intestino tenue dove normalmente dovrebbe avvenire l’assorbimento degli alimenti. In questo modo il cibo viene assorbito solo in piccola parte mentre al contrario la maggior parte viene eliminato. Si tratta di un ‘malassorbimento’ voluto che tuttavia, anche se produce effetti benefici sul peso corporeo, è sempre una alterazione importante nella funzionalità dell’intestino, del metabolismo e della nostra alimentazione.  Deve essere un intervento attentamente valutato dagli specialisti perché ha un impatto non trascurabile sulla salute complessiva della persona in quanto esclude in pratica una parte importante del nostro intestino tenue, come se venisse letteralmente asportato.

Come si vive dopo l’intervento chirurgico?

L’intervento chirurgico per il dimagrimento può portare risultati impressionanti in termini di perdita di peso, ma non dovrebbe essere visto come una cura per l’obesità. Le persone che hanno subito l’intervento chirurgico per il dimagrimento dovranno attenersi ad un programma rigoroso per tutta la vita, per evitare di riprendere i chili persi o complicazioni a lungo termine.Questo programma comprenderà:

  • dieta controllata scrupolosamente
  • regolare attività fisica
  • controlli medici clinici e di laboratorio
  • supporto psicologico prima e dopo l’intervento

Quali rischi comporta la chirurgia per il dimagrimento?

Come in tutti i tipi di chirurgia, anche l’intervento chirurgico per il dimagrimento comporta il rischio di complicazioni, alcune delle quali possono essere gravi e potenzialmente fatali, come:

  • emorragia interna
  • coagulo di sangue nella gamba (trombosi venosa profonda)
  • coagulo di sangue o altre ostruzioni nei polmoni (embolia polmonare)
  • cirrosi epatica
  • depressione e altri disturbi psicologici
  • anemia

Si stima che il rischio di morte dopo un’operazione di chirurgia bariatrica (per l'obesità) sia di circa 1 su 200. Tuttavia, questo rischio può aumentare fino a 1 su 40 se si hanno altri fattori di rischio, come l’alta pressione sanguigna.

Quali sono i risultati della chirurgia per il dimagrimento?

Fino a quando il paziente affetto da obesità è disposto ed è in grado di attenersi al programma concordato a seguito dell’intervento, la chirurgia può ridurre il peso e trattare patologie associate all’obesità, come il diabete. Una ricerca recente effettuata in America ha scoperto che in media:

  • le persone con il bendaggio gastrico perdono circa la metà del loro peso in eccesso
  • le persone con il bypass gastrico perdono circa i due terzi del loro peso in eccesso.

Inoltre, entrambe le tecniche portano a un miglioramento considerevole (e a volte alla guarigione completa) delle patologie legate all’obesità, come il diabete o la pressione alta.

Cosa è l'obesità morbigena?

Si parla di obesità morbigena quando l’indice di massa corporea è di 40 o maggiore. La chirurgia è usata per trattare l'obesità morbigena ed anche l’obesità grave (non morbigena) associata ad altre patologie potenzialmente pericolose per la vita, come i problemi cardiaci. Si parla di obesità grave quando si ha un indice di massa corporea di 35-39. L’obesità morbigena è una patologia molto seria che può avere effetti su quasi tutto il sistema biologico del corpo umano. Si ritiene che l’obesità morbigena aumenti il rischio di molte altre patologie, come il diabete e i coaguli nel sangue.

Quali rischi comporta l'obesità morbigena?

Le persone affette da obesità morbigena sono soggette alle seguenti patologie cardiovascolari:

  • emboli nel sangue
  • pressione sanguigna alta
  • cardiopatia coronarica, quando l’afflusso del sangue al cuore è limitato
  • arteriopatia periferica, quando l’afflusso di sangue alle gambe è limitato
  • aterosclerosi, cioè l’indurimento e il restringimento delle arterie
  • attacco cardiaco
  • colpo apoplettico
  • aneurismi dell’aorta addominale
  • morte improvvisa

I disturbi respiratori sono spesso riscontrati in persone con obesità morbigena e comprendono:

  • asma
  • apnea ostruttiva notturna, quando una persona smette di respirare per brevi periodi di tempo durante il sonno
  • sindrome obesità-ipoventilazione, quando una persona non riesce a respirare profondamente o abbastanza velocemente da soddisfare il bisogno di ossigeno del corpo, causando sintomi come sonnolenza, pressione alta e mal di testa.

Le patologie metaboliche sono spesso riscontrate in persone con obesità morbigena e comprendono:

  • diabete di tipo 2
  • alti livelli di colesterolo nel sangue

Il peso eccessivo associato all’obesità morbigena comporta una pressione extra su muscoli, articolazioni e ossa. Questo può portare a patologie come:

  • dolore alla parte bassa della schiena
  • ernia del disco, dove uno dei dischi che formano la spina dorsale sono danneggiati e si spostano dalla loro posizione
  • osteoartrite delle anche, delle ginocchia, delle caviglie e dei piedi. L’osteoartrite si verifica quando i legamenti sono danneggiati, causando sintomi come dolore alle articolazioni e rigidità.

Una dieta ricca di grassi, specialmente se protratta per molti anni, può deteriorare le normali funzioni dell’apparato digerente che non è più in grado di digerire quantità eccessive di grassi e carboidrati. Le patologie digestive associate all’obesità morbigena comprendono:

  • calcoli biliari
  • disturbo da reflusso gastroesofageo, che si verifica quando l’acido dello stomaco fuoriesce dallo stomaco sino ad arrivare in gola
  • disturbo del fegato grasso non da alcol

L’obesità morbigena aumenta significativamente il rischio di contrarre alcuni tipi di tumore, come:

Le persone affette da obesità morbigena spesso hanno una qualità di vita scadente e una bassa autostima. Questo le rende potenzialmente più vulnerabili allo sviluppo di patologie mentali come:

  • depressione
  • disturbo d’ansia generalizzata
  • attacchi di panico
  • agorafobia, quando una persone ha diverse paure irrazionali in varie circostanze, come per esempio uscire di casa o trovarsi in posti affollati

In quali casi è consigliata la chirurgia per il dimagrimento?

L’intervento chirurgico può essere raccomandato anche per la cura di persone con obesità grave che:

  • hanno provato tutte le altre opzioni per perdere peso ma senza successo
  • hanno una patologia grave che migliorerebbe se perdessero peso

Cosa prevede l’intervento chirurgico per la perdita di peso?

I vari tipi di chirurgia per la perdita di peso utilizzano due metodi principali per ottenere il dimagrimento:

  • restrizione, lo stomaco viene effettivamente reso più piccolo così che meno cibo è necessario per raggiungere la sazietà
  • malassorbimento, l’intervento altera la struttura dell’apparato digerente cosi che qualsiasi cibo ingerito bypassi una sezione dell’intestino e il paziente digerisca meno cibo

Alcuni tipi di chirurgia per il dimagrimento, come per esempio il bypass gastrico, usano una combinazione di entrambi i metodi per ottenere la perdita di peso.

Come avviene l’intervento chirurgico per il dimagrimento?

I due tipi d’intervento chirurgici più utilizzati sono:

  • bendaggio gastrico, che si basa sul metodo della restrizione
  • bypass gastrico, che usa una combinazione dei metodi di restrizione e malassorbimento

Cosa è il bendaggio gastrico?

Il bendaggio gastrico è effettuato come un tipo di laparoscopia, dove viene eseguita una serie di piccole incisioni nell’addome, anziché un’unica grande incisione.

Il vantaggio di questo tipo di operazione è che causa meno dolore successivamente all’intervento, e prevede un tempo di ripresa più breve. Tuttavia, non sempre la chirurgia laparoscopica è possibile nelle persone con obesità morbigena grave. Il bendaggio gastrico viene eseguito in anestesia totale.

Il chirurgo praticherà le incisioni nell’addome e poi inserirà uno strumento, conosciuto come laparoscopio, attraverso una delle incisioni. Un laparoscopio è un piccolo tubo flessibile che contiene una fonte luminosa e una telecamera. La telecamera trasmette immagini dell’interno dell’addome su uno schermo.

Altri piccoli strumenti vengono inseriti attraverso le incisioni per posizionare il bendaggio intorno allo stomaco, dividendolo in due e lasciando una piccola sacca nella parte superiore dello stomaco. Occorrerà meno cibo per riempire la sacca, quindi il paziente avrà bisogno di meno cibo per sentirsi sazio. Il bendaggio contiene una porta d’accesso attraverso cui si può far passare della salina (acqua salata sterile) per gonfiare il bendaggio. Questo permette di regolare il bendaggio e la dimensione della sacca dopo l’intervento.

Cosa è il bypass gastrico?

Il bypass gastrico è eseguito come tipo di intervento laparoscopico, poiché ciò provoca meno dolore successivamente all’intervento, e una ripresa più veloce. Tuttavia, questo potrebbe non essere idoneo per le persone con obesità morbigena grave. Come nel bendaggio gastrico, anche qui viene creata una piccola sacca nella parte superiore dello stomaco. Questa sacca viene poi connessa direttamente a una sezione dell’intestino tenue, bypassando il resto dello stomaco e dell’intestino. Questo significa che occorrerà meno cibo per sentirsi sazi e inoltre verranno assorbite meno calorie dal cibo ingerito.

Cosa è la gastrectomia a manica?

L’intervento di gastrectomia a manica è un tipo di operazione che può essere utilizzata nel trattamento delle persone con obesità morbigena estrema (con un indice di massa corporea di 60 o superiore). Un livello cosi alto di obesità rende il bendaggio gastrico o il bypass gastrico molto pericolosi poiché entrambe le tecniche hanno un alto rischio di causare complicazioni. Durante l’operazione, una sezione dello stomaco viene rimossa chirurgicamente, riducendo la dimensione dello stomaco di tre quarti. Una volta ottenuta questa perdita di peso, dovrebbe essere possibile sottoporsi a bendaggio gastrico o bypass gastrico senza rischi.

Cosa è la diversione bilio pancreatica?

La diversione bilio pancreatica è simile al bypass gastrico, tranne che per il fatto che viene bypassata una più grande sezione dell’intestino tenue, il che significa che il paziente assorbirà ancora meno calorie dal cibo che ingerisce.

Cosa è il palloncino intragastrico?

Il palloncino intragastrico è un palloncino di silicone morbido che viene impiantato chirurgicamente nello stomaco. Il palloncino è riempito con aria o con soluzione salina e quindi occupa spazio all’interno dello stomaco. Questa è una procedura temporanea, e solitamente il palloncino è rimosso dopo sei mesi. Questa tecnica è utile se il paziente non soddisfa i criteri per sottoporsi agli altri tipi d’intervento. Solitamente la procedura del palloncino intragastrico può essere eseguita senza praticare un’incisione nell’addome. Invece, si può far passare il palloncino dalla bocca fino allo stomaco attraverso un endoscopio (un tubicino flessibile che ha una luce e una telecamera all’estremità).

Quali sono i risultati dell’intervento chirurgico per il dimagrimento?

Se ci si attiene alle raccomandazioni che verranno date dopo l’intervento, tutti i tipi d’intervento per la perdita di peso possono ottenere risultati buoni e spesso impressionanti. Una persona con il bendaggio gastrico può aspettarsi di perdere il 50% del proprio peso corporeo in eccesso entro due anni. La perdita di peso è un processo graduale con:

  • 35% del peso corporeo in eccesso perso entro sei mesi dall’ intervento
  • 40% del peso corporeo in eccesso perso entro 12 mesi
  • 50% del peso corporeo in eccesso perso entro 24 mesi

Il paziente può anche aspettarsi di vedere un miglioramento notevole nelle patologie legate all’obesità, e in particolare:

Alcune persone riportano anche un miglioramento della loro qualità di vita in termini di:

  • dolore e disagio giorno dopo giorno
  • salute fisica generale
  • salute mentale

Una persona con il bypass gastrico dovrebbe aspettarsi di perdere il 70% del proprio peso corporeo in eccesso entro due anni. La perdita di peso tende a essere più rapida durante il primo anno (60% del peso corporeo in eccesso perso) e poi a rallentare durante il secondo anno, con solo un’ulteriore perdita di peso del 10%. Anche in questo caso, ci si può aspettare di vedere un notevole miglioramento delle condizioni di salute.

Quali sono i rischi dell’intervento chirurgico per il dimagrimento?

La rapida perdita di peso legata all’intervento chirurgico per il dimagrimento può causare diversi effetti collaterali, e presenta vari rischi. Le complicazioni che possono verificarsi durante o subito dopo l’intervento comprendono:

  • infezione
  • coaguli di sangue nelle gambe (trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare)
  • emorragia interna

Mentre l’intervento chirurgico per il dimagrimento può rimuovere efficacemente il grasso corporeo, non può pero riportare la pelle alla condizione di elasticità e fermezza antecedente l’obesità. Pertanto, se un paziente è stato obeso, e lo e’ stato per molti anni, può ritrovarsi con pieghe in eccesso e rotoli di pelle, in particolare nella zona del seno, nella pancia, nei fianchi e negli arti. Queste pieghe e rotoli diventano evidenti dopo 12-18 mesi dall’intervento chirurgico.

Posso avere un brutto aspetto ed è difficile mantenerle pulite, e quindi si può essere soggetti allo sviluppo di eruzioni cutanee e infezioni. Si può ricorrere alla chirurgia estetica per rimuovere la pelle in eccesso. Circa 1 persona su 12 sviluppa i calcoli biliari dopo l’intervento per la perdita di peso, solitamente 10 mesi dopo l’operazione. I calcoli biliari sono piccoli calcoli, solitamente fatti di colesterolo, che si formano nella cistifellea.

Nella maggior parte dei casi, i calcoli biliari non causano alcun sintomo. Tuttavia, se finiscono intrappolati in un dotto (un orifizio o un canale), possono irritare e infiammare la cistifellea e causare sintomi come:

  • un dolore intenso improvviso nell’addome
  • nausea e vomito
  • itterizia (ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi)

Quali sono gli effetti dell’intervento chirurgico?

Quali sono gli effetti pscicosociali?

Mentre la maggior parte delle persone che si sottopongono all’intervento chirurgico per il dimagrimento riportano un miglioramento nella qualità della propria vita, la rapida perdita di peso può avere molti effetti psicosociali. Alcune persone hanno riportato problemi relazionali con il proprio partner, in quanto il partner comincia a sentirsi nervoso, ansioso o eventualmente geloso della loro perdita di peso.

Inoltre, occasioni sociali che si svolgono attorno al cibo, come cene di famiglia, possono diventare situazioni difficili, poiché il paziente tende a sentirsi consapevole della propria capacita ridotta di mangiare. E’ anche abbastanza comune per il paziente sperimentare un peggioramento dell’umore quando il proprio peso si stabilizza, di solito due anni dopo l’intervento. Questo spesso succede perché molte persone si rendono conto che molti dei propri problemi che esistevano prima dell’intervento, sono ancora li anche dopo l’operazione. Potrebbe essere utile discutere di queste questioni con altre persone che si sono sottoposte a intervento chirurgico per la perdita di peso.

Cosa è la stenosi dello stoma?

Una complicazione comune nelle persone con bypass gastrico è che la cavità (stoma) che collega la sacca dello stomaco all’intestino tenue viene ostruita da un pezzo di cibo. Questa è conosciuta come stenosi dello stoma, e si pensa che avvenga in un quinto delle persone con bypass gastrico. Il sintomo più comune della stenosi dello stoma è il vomito continuo.

La stenosi dello stoma può essere trattata guidando un piccolo tubo flessibile, conosciuto come endoscopio, nell’area dello stoma. Un palloncino attaccato all’endoscopio viene gonfiato per sbloccare lo stoma. Il modo migliore per prevenire la stenosi dello stoma è sempre tagliare il cibo in piccoli bocconi, masticare i bocconi a lungo, ed evitare di bere durante i pasti.

Cosa accade con lo spostamento del bendaggio gastrico?

Lo spostamento del bendaggio gastrico è una complicazione che affligge circa 1 persona su 50. Come suggerisce il nome, il bendaggio scivola fuori posto. Questo significa che la sacca dello stomaco diventa più grande di come dovrebbe essere. Questo può causare sintomi come:

  • bruciore di stomaco
  • nausea
  • vomito

Un successivo intervento chirurgico sarà necessario per riparare il bendaggio.

Cosa è l'intolleranza alimentare?

Circa 1 persona su 35 con il bendaggio gastrico sviluppa un’intolleranza alimentare, spesso molti anni dopo l’intervento. Un’intolleranza alimentare avviene quando il corpo non e’ in grado di tollerare alcuni cibi, come carne rossa o insalata verde, causando una serie di sintomi spiacevoli come:

  • nausea
  • vomito
  • disturbo da reflusso gastroesofageo

Se si hanno sintomi persistenti associati a una serie di diversi cibi, potrebbe essere necessario rimuovere il bendaggio e sostituirlo con il bypass gastrico.

Si rischia la vita dopo l'operazione per il dimagrimento?

Nessun intervento chirurgico è completamente senza rischi e tutte le procedur chirurgiche implicano un rischio di morte, anche se piccolo. La morte può avvenire durante o subito dopo l’intervento per il dimagrimento per una serie di ragioni, tra cui:

  • embolia polmonare che causa serie difficoltà respiratorie e poi la morte
  • emorragia interna
  • infezione
  • attacco cardiaco
  • apoplessia

E’ stata identificata una serie di fattori di rischio che può aumentare il rischio di morte durante o subito dopo l’intervento. Essi sono:

  • avere più di 45 anni
  • pressione alta
  • avere un indice di massa corporea di 50 o superiore
  • essere maschio, poiché gli uomini affetti da obesità tendono a pesare di più delle donne obese
  • avere un fattore di rischio conosciuto di l’embolia polmonare

Tuttavia, l’obesità non curata, specialmente se morbigena, comporta un notevole rischio di morte prematura.

Argomenti: obesità liposuzione chirurgia bariatrica quantità di grasso corporeo eccessiva chirurgia per il dimagrimento obesita
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