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Agorafobia

Agorafobia
Curatore scientifico
Dr. Paola Valenzano
Specialità del contenuto
Psicologia

Che cos’è l’agorafobia?

Con il termine agorafobia, si indicano una serie di fobie (paure irrazionali) connesse a situazioni come:

  • uscire di casa
  • entrare nei negozi
  • essere in una folla o in posti pubblici
  • viaggiare soli sull’autobus, sul treno o sull’aereo
L’agorafobia può spesso condurre a cambiamenti di comportamento, in cui una persona evita situazioni che possono causarle ansia. Evitare di svolgere le normali attività può condurre ad una limitazione della propria vita preferendo attività individuali.

Molte persone affette da agorafobia hanno anche disturbi legati agli attacchi di panico. In questi casi, l’agorafobia si sviluppa come risultato di un precedente attacco di panico. La persona può essere spaventata dal trovarsi in un ambiente o in una situazione dalla quale scappare potrebbe essere impossibile o imbarazzante in caso di attacco di panico.

Inoltre, la persona che ha in corso un attacco di panico ha la sensazione di essere sul punto di morire. Pensa che da un momento all'altro potrà smettere di respirare o che il cuore possa battere così velocemente da provocare un attacco di cuore.

Si pensava che l’agorafobia fosse correlata sempre ai disturbi di panico, invece, si è recentemente dimostrato che la metà delle persone affette da agorafobia non hanno precedenti di disturbi di panico. In alcune circostanze, può essere causata da differenti fobie. Tuttavia, alcune persone che ne sono affette senza disturbi di panico sono spesso spinte dalle stesse paure di quelle che lo sono.

Quali sono i sintomi dell’agorafobia?

La gravità può variare in modo significativo tra le diverse persone affette da questo disturbo. Per esempio, chi soffre di agorafobia grave può non riuscire ad uscire di casa da solo, mentre qualcuno con una forma più lieve può essere in grado di viaggiare per brevi distanze senza problemi.
I sintomi possono essere classificati a grandi linee in tre tipi:

  1. fisici
  2. psicologici
  3. comportamentali
Sintomi fisici

I sintomi fisici generalmente si presentano solo quando si ci si trova in una situazione o in un ambiente che provoca ansia. Tuttavia, molte persone con agorafobia raramente manifestano sintomi fisici perché scelgono di evitare situazioni che provocano loro ansia. 
I sintomi fisici possono essere simili a quelli dell’attacco di panico e possono includere:

Sintomi psicologici

I sintomi psicologici dell’agorafobia consistono nel sentire o pensare che ci possa essere qualcosa, ma non sempre, di correlato ai sintomi fisici.
I sintomi psicologici possono includere la paura che:

  • un attacco di panico possa mettere in imbarazzo di fronte ad altre persone
  • un attacco di panico possa essere mortale: paura che il cuore si fermi o di soffocare
  • non si sia in grado di scappare da una situazione
  • si possa perdere il controllo in pubblico
  • si possa tremare e arrossire davanti agli altri
  • paura di svenire o perdere o sensi
Ci sono anche altri sintomi psicologici associati che non sono necessariamente correlati agli attacchi di panico e includono:

  • bassa considerazione di se stessi
  • depressione
  • essere convinti di non poter sopravvivere senza l’aiuto degli altri
  • paura di essere lasciati soli a casa (monofobia)
  • sensazione generale di ansia e di terrore
Sintomi comportamentali

Alcuni sintomi sono correlati al comportamento e includono:

  • comportamento ossessivo e depressivo
  • rifiuto di ogni situazione che può suscitare qualsiasi reazione fisica o psicologica
  • essere incapaci di star fuori casa a lungo
  • tollerare una situazione ma con molta paura o ansia
  • necessità di essere con qualcuno di cui si ci fida per andare ovunque
  • rifiuto di essere lontano da casa
  • rifiuto dell’attività fisica dovuto alla paura che possa condurre ad un attacco di panico
  • rifiuto di guidare

Quando è necessario consultare il medico?

Si consiglia di consultare uno specialista quando i sintomi diventano così gravi da sentire la sensazione di aver bisogno di farmaci. I sintomi iniziano ad interferire con la propria vita personale, sociale o professionale, si è depressi e/o si ha tendenze suicide.

È consigliabile consultare il medico anche in caso di:

  • dolore al torace
  • affanno
  • mal di testa
  • vertigini
  • fatica a parlare
  • debolezza che non si riesce a spiegare
  • sensazione che il cuore batta in modo irregolare (palpitazioni)

Chi è colpito dall’agorafobia?

L’agorafobia è due volte più comune nelle donne rispetto agli uomini. La malattia generalmente inizia tra i 18 e i 35 anni. Si calcola che l’agorafobia priva di disturbi dovuti al panico colpisca circa il 4% delle donne e il 2% degli uomini in un momento qualsiasi della vita.

Quali sono le cause?

Le cause esatte dell’agorafobia sono sconosciute. Tuttavia, i ricercatori credono che la malattia potrebbe essere correlata a una o più situazioni come:

  • fattori psicologici
  • predisposizione genetica
  • disturbi da panico
  • problemi di percezione dello spazio
Fattori psicologici

I fattori psicologici che possono scatenare il disturbo includono:

  • aver vissuto un’esperienza infantile traumatica, come la morte di un parente
  • avere nella propria storia clinica precedente una malattia mentale, come depressione, anoressia o bulimia
  • avere precedentemente fatto abuso di droga e di alcol
  • avere una vita di coppia infelice o avere una relazione in cui il partner è in modo eccessivo predominante
Tuttavia, per molti casi non ci sono fattori psicologici concomitanti.

Predisposizione genetica

Degli studi hanno dimostrato che una predisposizione genetica fa aumentare il rischio di sviluppare un disturbo legato al panico, come l’agorafobia. Una mutazione genetica si verifica quando le normali istruzioni di certi geni si mischiano. Una quantità di mutazioni genetiche specifiche è stata collegata ai disturbi da panico, come una mutazione in un tipo di cellula chiamata linfoblasto.

I disturbi legati al panico sono ereditari. Tuttavia, il modo in cui queste mutazioni genetiche contribuiscono a creare i disturbi da panico è incerto e si necessita di ulteriori studi per investigare la relazione tra i geni e i disturbi dovuti all’ansia.

Disordini dovuti al panico

Alcuni esperti ritengono che l’agorafobia possa essere una complicazione dei disordini dovuti al panico (un disordine dovuto all’ansia che comprende gli attacchi di panico e i momenti di paura intensa). L’agorafobia può svilupparsi come il risultato di attacchi di panico verificatisi in luoghi precisi o in precise situazioni che da quel momento si tende ad evitare.

Quando si sviluppa un disordine dovuto al panico, l’agorafobia spesso si manifesta nell’arco di un anno. Tuttavia, può a volte verificarsi senza alcun disordine dovuto la panico.

Percezione dello spazio

Si riscontrano collegamenti tra l’agorafobia e la percezione dello spazio. Alcune persone affette hanno poco equilibrio e poco senso dello spazio e ciò causa uno squilibrio e una necessità di affidarsi completamente ai segnali visivi. Questo potrebbe poi riversarsi in una persona con l’agorafobia in un senso di oppressione e disorientamento nei luoghi affollati.

Come si cura l’agorafobia?

L’agorafobia è a volte curata in connessione ai disordini dovuti al panico. 

Se qualcuno soffre di agorafobia per un anno, la malattia potrebbe continuare per molti altri anni fin quando non è curata. 
I due trattamenti principali per l’agorafobia sono:
  1. terapia psicologica
  2. farmaci
Terapia psicologica

La terapia psicologica ha dimostrato dei benefici a lungo termine ed è raccomandata per il trattamento di persone con disordini dovuti al panico. 

Se si segue una terapia psicologica per i disordini dovuti al panico, generalmente la terapia è di tipo cognitivo-comportamentale.

Terapia cognitivo-comportamentale (TCC)

La TCC si pensa sia una delle forme più efficaci di terapia dei disordini dovuti al panico con o senza agorafobia.

La TCC è un tipo di psicoterapia che si basa sul principio che il modo in cui si percepisce è parzialmente dipendente dal modo in cui si pensa alla cosa che si percepisce.

La TCC insegna a modificare il proprio modo di interpretare le situazioni in modo che non siano fonti di disagio (modifica dei pensieri irrazionali).

La TCC inoltre rende la persona competente nelle situazioni percepite come pericolose: per esempio, il terapista insegna una tecnica di rilassamento che aiuta a mantenere uno stato di calma in situazioni potenzialmente stressanti, evitando che si crei l'escalation di tensione che potrebbe portare ad un attacco di panico.

Il terapista è anche capace di insegnare a cambiare il comportamento del paziente, per aiutarlo ad affrontare meglio anche i futuri attacchi di panico.

Per esempio, il terapista insegna delle tecniche respiratorie che aiutano a mantenere la calma durante una fase di stress o durante un attacco di panico.

Terapia di esposizione

La terapia di esposizione è un altro tipo di psicoterapia che a volte è usato per curare l’agorafobia. Prevede di essere gradualmente esposti ad un oggetto o ad una situazione di cui si ha paura e, usando delle tecniche di rilassamento, si aiuta a ridurre l’ansia.

Farmaci

I farmaci sono a volte usati in combinazione con la TCC per aiutare a curare i sintomi dell’agorafobia.
I farmaci che possono essere usati per trattare l’agorafobia includono:
  • Antidepressivi: possono essere anche usati per curare altre malattie psicologiche. Gli antidepressivi vanno assunti dalle 2 alle 4 settimane prima di vedere dei risultati, quindi è necessario assumerli fin quando non si vede l'effetto desiderato. L'assunzione va interrotta se ordinato dal medico e nei tempi da lui suggeriti, mai di colpo.
  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o antidepressivi non triciclici: sono un tipo di antidepressivo che agisce aumentando il livello di serotonina nel cervello. Gli SSRI sono la forma più comune di antidepressivo prescritta per trattare le fobie. Generalmente, si inizia usandone piccole dosi prima di gradualmente aumentarle non appena il corpo inizia ad assimilare il farmaco.
  • Antidepressivi triciclici: se gli SSRI non migliorano i sintomi dopo 12 settimane di assunzione o non sono adatti per un determinato paziente, il medico prescrive un altro tipo di antidepressivo, cioè quello triciclico, il quale agisce in modo simile agli SSRI. Regolano il livelli di alcune sostanze nel cervello (noradrenalina e serotonina), che hanno un effetto positivo sulle sensazioni e sull’umore.
  • Betabloccanti: sono un tipo di farmaco che controlla i sintomi dell’ansia, come la sudorazione e il tremore. I betabloccanti agiscono rallentando il ritmo cardiaco e la potenza del cuore, riducendo la pressione con cui è pompato il sangue fuori dal cuore e intorno al corpo.

Quali sono le complicanze?

L’agorafobia può limitare enormemente le attività della nostra vita. Se si soffre di un’agorafobia grave, si potrebbe non sentirsi in grado di uscire di casa. Senza seguire una terapia, alcune persone si chiudono nella loro abitazione per anni. 
Si potrebbe non essere più in grado di fare visita a parenti e amici, andare a scuola o a lavoro, fare commissioni o prendere parte alle normali attività quotidiane. 
L’agorafobia può anche essere associata o portata da:
  • Depressione
  • Abuso di alcool o di droghe
  • Altri disturbi mentali come l’ansia o disturbi della personalità
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