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Proprietà del melograno: ecco tutti i benefici

Elena Fazio | Web Content Editor

Ultimo aggiornamento – 20 Febbraio, 2024

melograno

La melagrana o melograno è un frutto proveniente dalla famiglia delle Lythracee ed appartenente al genere Punica (Punica Granatum). Ha un'origine molto antica e viene coltivato principalmente in India e nell'area mediterranea.

Si presenta come una bacca (arillo) rotonda e commestibile di colore rosso acceso, ricoperta da una buccia spessa e robusta, questa non commestibile. Il frutto è conosciuto, oltre che per il suo sapore particolare ed intenso dalle note dolciastre ed acidule, anche per le sue proprietà benefiche nei confronti della salute. 

Scopriamo tutti i principali benefici del melograno.

Le proprietà benefiche della melagrana

Il melograno contiene numerosi nutrienti e sostanze efficaci per il benessere del nostro organismo. Vediamo le principali: 

  • proprietà antiossidanti (acido punico, punicalagina e vitamina C);
  • proprietà gastro-protettive;
  • proprietà diuretiche (per la presenza numerosa di acqua, 80%);
  • proprietà aromatiche per la preparazione di cibi sfiziosi (dalla scorza del melograno);
  • proprietà rinfrescanti per le gengive (dall'infuso di melograno con i petali del fiore);
  • proprietà astringenti (dalla corteccia, fiori ed esocarpo);
  • proprietà vermifughe e antielmintiche, contro i parassiti intestinali;
  • proprietà antidiarroiche; 
  • proprietà antitrombotiche e vasoprotettrici;
  • proprietà antibatteriche ed antiallergiche;
  • proprietà anticoagulanti.

Le proprietà benefiche del melograno si riscontrano anche nei valori nutrizionali presenti al proprio interno, in particolare le vitamine del melograno, che sono la provitamina A, C, E e B. Inoltre gli antiossidanti presenti aiutano la rigenerazione cellulare dell'epidermide, per ottenere un ottimo effetto anti-age.

Anche i minerali, come fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro sono presenti in buone quantità all'interno del melograno. 

Melograno e salute

Ulteriori azioni efficaci svolte dalla melagrana sono rivolte alla prevenzione della patologia aterosclerosi e di numerose malattie cardiovascolari, diabete e il morbo di Alzheimer

In particolare, questo frutto se assunto con regolarità ha un'azione anticoagulante, riduce il colesterolo cattivo e aumenta quello buono. Inoltre, grazie alla presenza di fitoestrogeni, quando i frutti sono particolarmente maturi, si possono combattere i sintomi della menopausa (vampate di calore, sbalzi d'umore, nervosismo e calo della libido). 

Melograno e cancro

Uno studio pubblicato su Clinical Cancer Research dimostra come il melograno sia anche associato a benefici in ambito oncologico, contro Iperplasia Protatica Benigna. 

La ricerca, divulgata nel 2018, dimostra come un quantitativo di 200ml al giorno di melograno abbia ridotto di più del doppio la proliferazione di cellule nocive nell'organismo dei pazienti con tumore alla prostata. 

Da questa dimostrazione, al giorno d'oggi sono stati compiuti altri studi che hanno dimostrato benefici anche per il tumore al seno e all'intestino. 

In particolare, le tre sostanze efficaci contro il cancro sono i 3 polifenoli contenuti nel melograno:

  • luteolina;
  • acido ellagico;
  • acido puninico

Essi prevengono le metastasi ed inibiscono la progressione del cancro alla prostata. 

Controindicazioni ed effetti collaterali

Consumare troppo melograno porta allo sviluppo di alcuni effetti collaterali, in particolare: 

  • effetti lassativi
  • interazioni con farmaci per la pressione arteriosa e/o per il metabolismo. Si consiglia di fare sempre riferimento al medico se si stanno utilizzando farmaci per evitare effetti indesiderati;
  • alto contenuto di zucchero presente nel melograno, da fare attenzione per le persone diabetiche e con elevate quantità di glucosio nel sangue. 
  • reazioni allergiche dopo alcuni interventi chirurgici (in questi casi fare sempre affidamento al medico).
  • intossicazione dalla corteccia; (sonnolenza, cefalea, vertigini, difficoltà respiratoria), da consumare con moderazione.

Ricette e come inserirlo nella dieta

Il melograno può essere assunto in due maniere differenti: ingerendo le bacche o estraendone il succo. 

Entrambe le modalità di consumo apportano i benefici desiderati, anche se il succo risulta avere un'azione più immediata ed efficace per l'organismo, oltre che per ricavarne un contenuto maggiore rispetto ai singoli chicchi del frutto. 

melograno-2

Essendo un frutto poco calorico, il melograno è perfetto per arricchire le diete, abbinato ai piatti principali ed in particolare alla verdura, come l'insalata. Infatti, decorare e guarnire i piatti con i chicchi di melograno può apportare quella nota dolciastra dal retrogusto legnoso che manca, oltre che rendere più estetico e colorato il piatto che si sta servendo. 

I chicchi di melograno possono anche essere consumati singolarmente con un po' di succo di limone o essere abbinati alla frutta secca o al cous cous e risotto per creare ricette particolari e sfiziosi.

Insomma, esistono svariate tipologie di utilizzo del frutto ed è importante ricordare che non ce n'è una migliore o peggiore, tutto varia dal gusto e dal contesto soggettivo dell'individuo. 

Come estrarre le bacche dal frutto?

Se si desidera consumare il melograno a chicchi, sbucciarlo è semplicissimo. Occorre fare un taglio verticale od orizzontale con l'aiuto di un coltello all'estremità del frutto e ricavarne le bacche all'interno con l'aiuto di un cucchiaino. 

Se invece si vuole optare per un metodo più comodo, evitando di sporcarsi le mani, si può ricorrere ad una bacinella d'acqua con il frutto al proprio interno. Una volta estratti, i chicchi potranno essere lavati e privati dei residui colorati del frutto. 

Vediamo come si prepara un fresco e veloce frullato al melograno, adatto per la colazione, ma anche per una sana merenda quotidiana o per fare buona figura per un fine pasto con amici.

Procedimento per 2 persone:

  1. Spremere con normale spremiagrumi 300ml di melograno, 1 banana tagliata a fette, 125g di yogurt bianco vegetale e 100g di mela o frutti di bosco;
  2. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi;
  3. Guarnire ogni bicchiere con chicchi di melograno sparsi.

Il frullato è un ottima ricetta per arricchire il frutto di sapori nuovi e più sostanziosi, si ricorda però che l'estratto naturale è ancora più salutare e ricco di sostanze nutrienti naturali.


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Calorie 

Il melograno non ha un fabbisogno calorico particolarmente elevato, infatti 100 grammi di frutto edibile riportano 68 calorie (88% carboidrati, 6% fibra, 3% proteine, 3% lipidi). 

Come coltivare il melograno fai da te

Questo frutto sorge nella stagione autunnale, dal mese di ottobre e per tutto l'inverno e può essere coltivato dal seme, anche nel proprio giardino domestico. Si consiglia di germinare il seme al chiuso nei mesi più freddi per poi piantare all'aperto, se si dispone di un terreno, nei mesi più caldi.

Vediamo le 2 tipologie di coltivazione del melograno fai da te:

  • in vaso; nonostante la melagrana raggiunga dimensioni imponenti, si può coltivare in vaso per poi essere trasferita dopo circa 5-6 anni in un terreno più grande. La coltivazione è quella classica, a partire dal seme;
  • in giardino; il melograno può essere coltivato in giardino, ma si consiglia comunque, per i primi mesi, di farlo crescere in vaso per rafforzare le radici e successivamente piantato nel giardino di casa.
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Elena Fazio | Web Content Editor
Scritto da Elena Fazio | Web Content Editor

Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità, con specializzazione in Scienza e Salute. Dopo aver collaborato con associazioni no profit in ambito sanitario e psico-oncologico, al momento sono Junior Web Content Editor presso pazienti.it e mi occupo della redazione e scrittura di articoli in chiave SEO. Profondamente affascinata da temi inerenti il benessere e la salute che mirano a fornire informazioni autorevoli ai lettori, guidandoli nelle scelte per raggiungere uno stato di benessere psico-fisico quotidiano.

a cura di Dr. Luca Berton
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Elena Fazio | Web Content Editor
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