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Appendice

Appendice
Curatore scientifico
Dr. Francesco Ferrara
Specialità del contenuto
Epatologia Medicina generale

Cos'è l'appendice?

L’appendice è il prolungamento del cieco, ovvero la parte iniziale dell’intestino crasso, si colloca nell'addome inferiore destro.

Essa si presenta sottoforma di striscia sottile, simile ad un lombrico, da qui il nome appendice vermiforme, ha una lunghezza media di 10 cm ed una larghezza di circa 7 mm.

Quale funzione ha l’appendice?

Recenti teorie hanno escluso la completa inutilità dell’organo, definendolo un importante concento di batteri di tipo buono da cui il sistema digestivo attinge in caso di disfunzioni.

Cos'è l'appendicite?

L’appendicite è l’infiammazione dell’appendice.

E’ una malattia comune: annualmente circa lo 0,2% della popolazione viene colpito da appendicite.

E’ maggiormente diffusa tra i giovani, soprattutto di sesso maschile, di età compresa fra i dieci e i trent’anni. 

Quali sono i sintomi dell’appendicite?

L’appendicite si manifesta prevalentemente con:

  • Stato di malessere generale
  • Diffuso meteorismo
  • Forte dolore nel basso ventre a destra
  • Nausea, cefalea e febbre

Essa si manifesta essenzialmente in due forme:

  • Appendicite cronica: infiammazione dell’appendice non grave, con cui il soggetto potrebbe convivere anche per anni senza particolari disagi per la salute;
  • Appendicite grave: infiammazione acuta dell’appendice. Si manifesta con dolore. In questi casi è consigliata l’immediata asportazione chirurgica dell’organo.

Una nota complicanza dell’appendicite è la peritonite che se non trattata immediatamente può risultare letale.

Quali sono le cause dell'appendicite?

L’appendicite è generalmente dovuta a:

  • Alimentazione scorretta, che provoca deposito di residui di materiale ingerito.
  • Stitichezza persistente nel tempo, con conseguente deposito di feci. È una condizione tipica dell’età adulta.
  • Presenza di parassiti intestinali.
  • Presenza di calcoli biliari.
  • Presenza di copri estranei nel tratto intestinale.
  • Condizione di stato ansiolitico e nervoso con conseguenze negative sullo stato di salute, è la così detta appendicite da stress.

Come diagnosticare l’appendicite?

Al continuo manifestarsi di dolori nel basso ventre è bene consultare un medito per sottoporsi a determinati esami che consentono la facile individuazione di un’infezione a livello addominale.

La diagnosi di appendicite può essere effettuata attraverso:

  • Esame del ventre: prima diagnosi effettuata dal medico per definire l’eventuale stato di salute dell’appendice.
  • TAC: immagini dettagliate dell’appendice grazie all’utilizzo di raggi X.
  • Ultrasuoni: utilizzo di onde sonore per individuare particolari anomalie dell’appendice, ad esempio gonfiore.
  • Analisi del sangue: la presenza di globuli bianchi in eccesso può essere segno della presenza di un’infiammazione.

Come trattare l’appendicite?

Nella maggior parte dei casi lì appendicite viene trattata con la rimozione chirurgica dell’organo.

La chirurgia è la soluzione più adatta anche per la rimozione di eventuali tumori a carico dell’organo. Qualora il tumore dovesse presentarsi in grandi dimensioni potrebbe risultare necessaria anche la rimozione di una parte del colon.

L’appendicite non può essere trattata esclusivamente con antibiotici, la loro somministrazione ha esclusivamente il compito di ridurre la diffusione dell’infezione.

Come prevenire l’appendicite?

Una dieta equilibrata è sicuramente il punto di partenza per la prevenzione contro l’infiammazione dell’appendice, accompagnata da un’adeguata e costante attività sportiva.

È buona abitudine consumare cibi ricchi di fibre e assumere molti liquidi in modo da facilitare il transito intestinale limitando il deposito di materiale ingerito o di feci.

Saltuariamente e solo su consiglio medico potrebbe risultare necessario l’utilizzo di lassativi.

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