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Imene

Imene
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è

La parola “imene” deriva dal greco hymén (che vuol dire “pelle, membrana”). L'imene è infatti una membrana di pelle che circonda o ricopre parzialmente l'esterno dell'apertura della vagina, frapponendosi tra le grandi labbra e la vagina stessa. L’imene infatti, anche quando è integro, possiede una piccola apertura necessaria per far fuoriuscire il flusso mestruale e le secrezioni vaginali.

L’imene, come ogni altra parte del corpo, si modifica nel tempo (solitamente si atrofizza con l’età) e può presentare consistenze e forme diverse da donna a donna. Può anche non essere presente, essere più o meno elastico o più o meno spesso. In sintesi, l'imene può variare per forma e spessore in base al soggetto, fino ad essere completamente assente. 

Generalmente, ma non sempre, la lacerazione dell'imene è connessa con la perdita della verginità, ossia con la prima penetrazione. Tuttavia, la rottura dell'imene può avvenire anche per altri motivi:
  • l’imene si può lacerare anche in seguito alla masturbazione, ad uso improprio di oggetti, o anche in seguito a traumi o patologie;
  • un imene parzialmente lacerato potrebbe indicare una penetrazione completa non è avvenuta, ma che si sono verificati solo uno o più tentativi;
  • un imene assente non indica necessariamente che la donna sia stata penetrata: alcune donne possono infatti nascere senza averlo del tutto fin dalla nascita;
  • un imene presente ed integro non indica necessariamente che la donna non sia mai stata penetrata (completamente o parzialmente, da pene o altro oggetto) dal momento che alcuni imeni sono talmente elastici da resistere a vari tentativi di penetrazione;
  • anche un imene non ancora lacerato può apparire parzialmente lacerato ad occhio meno esperto, per la normale presenza di uno o più forellini che permettono la fuoriuscita del sangue mestruale.

Tipi di imene

I vari tipi di imene sono:
  • Imene Anulare – La forma dell'imene è rotonda (circolare) e nel mezzo è presente un foro circolare. Se il foro è abbastanza grande, la membrana potrebbe non rompersi anche a seguito della penetrazione. Questa è la forma dell'imene più comune (60-95% dei casi).
  • Imene a falce – Nel mezzo di questo tipo di imene si trova un pezzo di tessuto, che è parte della membrana. Risulta visibile nell' 1,5%-5% delle donne.
  • Imene imperforato – Un imene imperforato può essere diagnosticato alla nascita. Più spesso, la diagnosi viene fatta durante gli anni dell'adolescenza. Si tratta di una membrana sottile che copre completamente l'apertura alla vagina. Per questo motivo il sangue mestruale non può fuoriuscire. Questo, di solito, provoca il ritorno del sangue nella vagina che spesso si sviluppa in una massa addominale, causando dolore addominale e/o alla schiena. Alcune adolescenti possono anche provare dolore con movimenti intestinali e difficoltà nel passaggio dell'urina. Il trattamento per un imene imperforato è un piccolo intervento chirurgico per rimuovere il tessuto extra e creare un'apertura vaginale di dimensioni normali, in modo che il sangue mestruale possa fuoriuscire regolarmente dalla vagina.
  • Imene cribriforme – Un imene cribiforme è costituito da una membrana sottile che copre quasi completamente l'apertura della vagina di una giovane donna. Il sangue mestruale di solito è in grado di uscire dalla vagina, ma l'apertura risulta molto piccola. Un'adolescente con un imene microperforato di solito non è in grado di inserire un tampone nella sua vagina e potrebbe non rendersi conto di avere un'apertura molto piccola. Se è in grado di posizionare un tampone, potrebbe non essere in grado di rimuoverlo quando si riempie di sangue. Il trattamento è un piccolo intervento chirurgico per rimuovere il tessuto extra, creando un'apertura di dimensioni normali per il flusso del sangue mestruale.
  • Imene a carena.
  • Imene a pendaglio.
  • Imene semilunare – La sua è una forma a mezzaluna, con una concavità superiore e anteriore; a seconda dell'anatomia, il margine aderente occupa la metà, i due terzi o i tre quarti della vagina.
  • Imene labiato – Ha 2 parti laterali, che vengono separate da una fenditura in mezzo verticale o orizzontale.

Dove si trova

È fondamentale sapere dove si trova l’imene: questa membrana è situata subito prima dell’inizio della vagina, appena dopo le piccole labbra.

Una donna è in grado di vederlo anche in autonomia, ad esempio utilizzando uno specchietto, seduta sul bidet a cosce aperte e con una fonte di luce davanti. L’imene quando è integro è riconoscibile come membrana di tessuto carnoso, dal colore rosa-rossastro, attaccato alle pareti vaginali subito all'interno delle piccole labbra. Tale membrana, a meno di casi di imene imperforato, non chiude completamente l’orifizio vaginale. Solitamente nel mezzo dell’imene, anche se ancora integro, sono presenti uno o più forellini, necessari per la fuoriuscita del flusso mestruale, anche (è bene ricordarlo) prima del primo rapporto sessuale.

È molto importante dedicare un po' di tempo nelle scuole all'ora di educazione sessuale e parlare con gli adolescenti, affinché comprendano tutti gli aspetti della sessualità.

Infatti, è bene considerare non solo le precauzioni da prendere per non trasmettere le malattie sessuali e per evitare gravidanze indesiderate, ma anche l'anatomia dell'organo genitale sia maschile che femminile. Per esempio, far capire alle ragazze dove si trova l'imene e in che modo rilassare i muscoli durante i primi rapporti sessuali può prevenire forme di vaginismo e rapporti traumatici e dolorosi. 

Rottura dell'imene

Come già accennato, la rottura dell’imene non sempre è dovuta ad atti sessuali. In qualche caso, infatti, la lacerazione può verificarsi a causa dell’introduzione di oggetti in vagina come gli assorbenti interni oppure in seguito alla masturbazione o anche a seguito della imenectomia, trattamento chirurgico necessario in caso di imene imperforato per far defluire all’esterno il sangue delle mestruazioni. In generale, infatti, l’imene anche da integro non è a “tenuta stagna” ma possiede una piccola apertura che permette il passaggio del flusso mestruale e delle secrezioni vaginali. Inoltre, l’imene può rompersi per malattie e visite mediche. Questi ultimi casi risultano comunque molto rari.

Solitamente la lacerazione dell'imene non risulta dolorosa, ma può comportare:
  • un temporaneo disagio;
  • un leggero sanguinamento (non più di qualche goccia).
Quando l’imene è stato lacerato, ossia non è più integro, il tessuto potrà apparire in vari modi:
  • come un anello di tessuto di colore uguale alla mucosa vaginale, inserito tutt’intorno all’ingresso della vagina;
  • come dei resti di tessuto come delle piccole sporgenze rosa-rosse.
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