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Peli

Peli
Curatore scientifico
Prof. Marcello Monti
Specialità del contenuto
Dermatologia

Cosa sono i peli?

I peli del corpo sono piccole formazioni filiformi composte da cheratina che crescono sulla pelle di quasi tutti i mammiferi.

Nell'essere umano, i peli sono corti e setosi sulla maggior parte del corpo, e sono invece più lunghi e di qualità diversa quelli che crescono sulla testa: questi ultimi vengono pertanto chiamati capelli.

Altri peli crescono nell’area genitale e sotto le ascelle e sono detti peli sessuali perché si sviluppano con lo sviluppo degli ormoni sessuali. Allo stesso modo nel maschio si sviluppa la barba che è formata da peli più grossi e duri.

Il pelo è composto da una proteina chiamata cheratina e nasce da un bulbo pilifero inserito in profondità nel derma e scorre in una struttura apposita chiamata follicolo pilifero. All’interno del bulbo, le cellule viventi si dividono e crescono per formare il fusto del pelo che poi si allunga nel follicolo fino a fuoriuscire sulla pelle.

I vasi sanguigni nutrono le cellule dentro il bulbo e gli fanno arrivare gli ormoni sessuali che modificano la crescita dei peli e la loro struttura nelle diverse fasi della vita.

I peli hanno una modalità di crescita ciclica che consta di tre fasi:

  • anagen o fase di crescita: tutti i peli attraversano questa fase, poiché crescono in continuazione. Ogni pelo rimane in questa fase per molti anni;
  • catagen o fase di transizione: in questa fase, la crescita del pelo rallenta e questo si assottiglia fino a cadere;
  • telogen o fase di riposo: in questa fase il pelo si distacca e cade perché al suo posto deve ricrescere il nuovo pelo.

Qual è la loro funzione?

La funzione più importante dei peli è quella percettiva, funzionando in realtà come veri e propri meccanismi sensori, che sono in grado di captare stimoli tattili quasi impercettibili come una corrente d’aria. I follicoli piliferi infatti sono circondati da una fitta rete nervosa.

I peli possono avere inoltre una funzione estetica e di attrazione sessuale. Per esempio, quelli sotto le ascelle servono a diffondere il sudore apocrino, ricco di sostanze deputate al richiamo sessuale, dette feromoni. Tuttavia, i peli hanno un’altra importantissima funzione ed è quella di mantenere la temperatura corporea, la cui regolazione è compito del sistema circolatorio. I peli dunque servono al corpo a difendersi dalle temperature estremamente basse e anche troppo alte.

Negli esseri umani, così come negli altri mammiferi come la balena e il tricheco, i peli esterni stanno piano piano sparendo e questo cambiamento potrebbe attribuirsi alle condizioni ambientali a cui sono esposte queste specie.

Esistono altri animali che utilizzando i loro peli come difesa contro i predatori e possono rendere le loro pellicce ispide e appuntite per proteggersi. Questo è il caso per esempio dell’istrice e del riccio.

Peli superflui: che cosa fare?

I peli superflui rappresentano tutti quei peli indesiderati che non si vogliono avere sul proprio corpo. La depilazione era praticata fin dall'antichità, ma solo in età moderna ha avuto un impiego massiccio (sia per le donne che per gli uomini).

I peli superflui tendono a vedersi di più in chi ha carnagione scura e capelli neri e compaiono con la pubertà. La quantità e lo spessore dei peli dipendono infatti dal rapporto tra estrogeni ed androgeni nel corpo: ecco perché, con l'avanzare dell'età e la conseguente diminuzione della quantità di ormoni, anche i peli si fanno più radi e sottili.

La peluria sovrabbondante si può eliminare attraverso tecniche di depilazione, meno invasiva, (volta ad eliminare la parte di pelo visibile, al di sopra dell'epidermide) e l'epilazione, più duratura, (che rimuove anche la radice del pelo, compreso il bulbo).

Cosa fare per rimuovere i peli?

Come si è già visto, i peli crescono su tutto il corpo, lasciando veramente poche zone glabre, tra queste le palme delle mani e le  piante dei piedi, le labbra, il glande, il clitoride e le areole mammarie.

Con l’evoluzione, ma anche come risultato dei cambiamenti culturali, si tende sempre di più a eliminare i peli che coprono certe zone del viso e le gambe, per esempio, cercando di dare al corpo un aspetto più estetico.

La loro rimozione si può fare in molti modi come utilizzando crema depilatoria, la ceretta, il rasoio (metodo ancora utilizzato dagli uomini per rimuovere i peli che coprono il loro viso, o la barba).

Però, al giorno d'oggi, ci sono anche altri due tipi di trattamento veramente effettivi per rimuovere i peli o meglio, per evitare la loro crescita.

Il primo è con l'elettrolisi dove si utilizza un ago molto sottile che si introduce dentro un follicolo pilifero. Subito dopo si applica una corrente elettrica, ed è questa elettricità che distrugge il bulbo, impedendo la crescita del pelo.

L’altro metodo utilizza il calore generato da laser o luce pulsata o radiofrequenza per distruggere il bulbo. 

Ci sono rischi nella depilazione?

Tutti i trattamenti che servono a rimuovere i peli, sia quelli che utilizzino elettrolisi, laser, oppure i metodi più datati, come la ceretta, la crema o la pinza manuale, provocano solo un arrossamento della pelle dopo la depilazione.

Questa infiammazione dovrebbe sparire dopo pochi minuti o ore (dipende dal tipo di cute e dalla zona che è stata trattata); se così non fosse, rivolgetevi al dermatologo: a volte le creme depilatorie possono scatenare una reazione allergica, o può darsi che la parte depilata si sia infettata, se il rasoio o le pinzette usate non erano state adeguatamente pulite.

Bisogna comunque stare attenti anche alla fase di ricrescita: a volte i peli incarniti, che non riescono a ricrescere per via della chiusura del follicolo nella sua parte terminale, possono generare infezioni. Essi vanno sempre rimossi con l'ausilio di un ago sterile, per evitare la proliferazione batterica.

Peli incarniti: che cosa fare?

I peli incarniti possono essere molto fastidiosi, creando disagio e dolore. Infatti, non crescono esternamente, ma internamente o lateralmente, rimanendo intrappolati sotto l'epidermide. Ciò provoca infiammazione e gonfiore. In genere si manifestano negli adolescenti e negli adulti, e spesso si creano in seguito alla rasatura o all'estirpazione del pelo.

I peli incarniti non sono pericolosi, ma possono infiammare la zona circostante, e dar luogo alla comparsa di un brufolo attorno. Il pelo incarnito si crea per via di una rasatura o di un estirpazione del pelo non corretta; il pelo tagliato tende a farsi strada internamente nella pelle, e non a ricrescere verso l'esterno. 

I peli incarniti possono formarsi anche per la chiusura della pelle al di sopra del pelo (per via di tessuto cicatriziale che si riforma dopo la rasatura se vi sono state della microabrasioni). Un'altra causa di pelo incarnito è la scarsa igiene; infatti, può succedere di non pulire bene la pelle dopo la rasatura: così, eventuali cellule morte occludono lo sbocco naturale del pelo. In entrambi i casi, l'ostio pilifero risulta chiuso, e al pelo non resta che farsi strada al di sotto dell'epidermide.

A volte i peli incarniti guariscono spontaneamente, ma spesso si preferisce optare per la rimozione meccanica, da effettuarsi con ago sterile e alcol (occorre stare molto attenti con le manovre, poiché è molto facile incorrere in sanguinamenti); al termine dell'operazione è opportuno disinfettare la zona con disinfettante cutaneo o acqua ossigenata. Un'alternativa all'ago può essere la pinzetta (anch'essa sterilizzata). Si ricordi che questi metodi rischiano di provocare lesioni superficiali e successive cicatrici.

Tra i rimedi fai da te vi è l'impacco con acqua e sale, per facilitare la fuoriuscita del pelo dalla pelle. Si ricorre invece a trattamenti farmacologici quando l'infiammazione generata dal pelo incarnito è davvero molto grave (è opportuno, in questi casi, consultare un medico e non assumere farmaci senza la dovuta prescrizione).

Perché si può nascere senza peli?

Esiste la possibilità che un bambino nasca senza capelli e la causa si può correlare a fattori ormonali durante lo sviluppo del neonato. Infatti, tra il sesto e settimo mese di gravidanza, il bebè viene coperto da una sottile peluria che si chiama vello fetale. Gli estrogeni prodotti in grandi quantità dall’unità feto-placentare influenzano la formazione di questa peluria che cadrà completamente verso l’ottavo mese. 

Oltre a questa peluria che copre il corpicino del neonato, si formano anche capelli che molto spesso cadono, insieme ai peli, dopo la nascita come conseguenza di cambiamenti ormonali. La caduta è assolutamente normale e i capelli torneranno a crescere nei mesi successivi.

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