Test del sangue occulto fecale

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Curatore scientifico: Dr. Tania Catalano, Biologo
Indice contenuto:
  1. Che cos'è il test del sangue occulto fecale?
  2. Quando è consigliabile eseguire il test del sangue occulto fecale?
  3. Cosa bisogna fare se il test del sangue occulto fecale risulta positivo?
  4. Come ci si prepara al test del sangue occulto fecale?

Che cos'è il test del sangue occulto fecale?

La presenza del sangue occulto nelle feci indica una piccola, lenta e invisibile perdita ematica a livello del tratto digerente. Solitamente queste perdite di sangue sono asintomatiche. Il motivo per cui si effettua l’esame infatti è spesso una anemia di natura da diagnosticare (n.d.d.) ovvero di causa non nota. Qualsiasi parte dell’apparato digerente può essere interessata dal sanguinamento e le patologie che causano la perdita di sangue possono essere moltissime a partire dalle emorroidi  fino a patologie molto più gravi come tumori.

Si parla di sangue occulto perché le perdite ematiche sono microscopiche e quindi non visibili alla semplice osservazione ad occhio nudo delle feci. Invece nel caso in cui le feci appaiono nere, si parla di sangue visibile a livello macroscopico. Il test del sangue occulto fecale è un importante test di screening per il tumore del colon-retto.

Quando è consigliabile eseguire il test del sangue occulto fecale?

È consigliabile eseguire il test con cadenza annuale o biennale a partire dai 45/50 anni di età.

Cosa bisogna fare se il test del sangue occulto fecale risulta positivo?

In caso di positività del test del sangue occulto fecale è necessario ricorrere ad accertamenti diagnostici poiché sono molteplici le condizioni che rendono positiva la ricerca di sangue occulto nelle feci:

  • ulcera duodenale e/o gastrica
  • varici esofagee
  • colite ulcerosa
  • morbo di Crohn
  • diverticolite
  • fistole anali
  • emorroidi
  • ragadi anali

Come ci si prepara al test del sangue occulto fecale?

Prima di sottoporsi al test è opportuno:

  • astenersi dal consumo di carni rosse crude o semicrude e salumi di ogni genere
  • evitare fonti particolarmente ricche di vitamina C
  • evitare alcolici e medicinali antinfiammatori
  • spazzolare i denti con delicatezza, per evitare di provocare emorragie gengivali
  • seguire un'alimentazione il più possibile ricca di fibra alimentare