Fistola

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Francesco Ferrara, Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Cos’è una fistola?
  2. Come si forma una fistola?
  3. Cos’è la fistola perianale?
  4. Quali sono le procedure chirurgiche?
  5. Cos'è la fistola sacro coccigea?
  6. Cos’è la fistola vaginale?
  7. Cos’è la fistola gengivale?
  8. Cos’è la fistola entero enterica?
  9. Cos'è la fistola artero venosa?

Cos’è una fistola?

Una fistola è un collegamento anormale, di forma tubulare, tra due strutture interne dell’organismo (organi, cavità, o vasi), o tra una struttura interna e l’esterno. Si distinguono fistole:

  • interne (comunicazione tra cavità interne)
  • esterne (comunicazione tra una cavità interna e l’esterno)
  • complete (comunicazione totale tra due strutture o con l’esterno)
  • incomplete (comunicazione parziale tra due strutture o con l’esterno)
  • uniche (con un solo canale di comunicazione)
  • multiple (con più canali).

Come si forma una fistola?

La fistola si forma per una patologia o un’infezione che produce un’infiammazione cronica, o a seguito di traumi meccanici, ma può anche essere creata chirurgicamente a fini terapeutici (come la fistola artero venosa). Condizioni patologiche possono causare fistole:

  • anali o perianali
  • vaginali
  • gengivali e dentali
  • entero-enteriche

Cos’è la fistola perianale?

La fistola perianale si forma tra il canale anale o rettale e la cute perianale. I sintomi includono:

  • sanguinamento, dolore, e suppurazione, quando il soggetto si siede o per sfregamento
  • gonfiore, indolenzimento, e rossore attorno all'ano
  • costipazione
  • febbre

Essa può svilupparsi a causa di patologie infettive o infiammatorie croniche, come la sindrome di Behçet, o come complicanza di un intervento chirurgico per drenare un ascesso perianale.

Le fistole anali vengono diagnosticate principalmente mediante esame rettale digitale. In alcuni casi,  possono essere richiesti esami aggiuntivi per verificare la presenza di altre patologie:

Per il trattamento si ricorre alla proctologia (branca chirurgica che tratta disturbi quali emorroidi, ragadi, e prolassi rettali), con procedure diverse in base alla posizione della fistola.

Quali sono le procedure chirurgiche?

Le procedure sono:

  • fistulotomia: la fistola è tagliata e il suo contenuto è aspirato (la ferita rimargina in 1 o 2 mesi)
  • fistulectomia: la dissezione interessa la fistola e una piccola porzione di tessuto sano circostante
  • advancement flap: letteralmente “avanzamento del lembo”, è usato nei casi di fistole complesse o alto rischio di incontinenza. Un pezzo di tessuto del retto o della cute perianale è rimosso e al suo posto è applicato un lembo ben vascolarizzato di mucosa rettale.

Esiste anche una procedura non chirurgica, nota come colla di fibrina. Una miscela fibrinogeno, trombina e fattori della coagulazione, viene iniettata nel canale allo scopo di richiuderlo. La soluzione è solo temporanea, il tasso di successo è del 77% dopo la procedura, e scende al 15% dopo 16 mesi.

Cos'è la fistola sacro coccigea?

La fistola sacro coccigea è una complicanza di una cisti sacro coccigea, cioè di una lesione cutanea poco sopra il solco intergluteo. La fistola origina da cisti non trattate, spesso a causa della formazione di un granuloma prodotto da peli incarniti, che evolve in ascesso. La terapia è chirurgica.

Cos’è la fistola vaginale?

Esistono diversi tipi di fistole vaginali:

  • colonvaginali
  • rettovaginali
  • enterovaginali
  • vescicovaginali

La diagnosi è effettuata tramite esame pelvico, anamnesi, e presenza di fattori di rischio (quali radioterapia o chirurgia pelvica recente). Altri esami sono:

  • cistoscopia
  • dye test
  • fistologramma
  • TAC
  • RMN

Il trattamento è solitamente chirurgico (attraverso addome o vagina, in base alla localizzazione della fistola), ma esistono altre opzioni. Ad esempio, per le fistole rettovaginali semplici può essere sufficiente modificare la dieta e aumentare il consumo di fibre.

Cos’è la fistola gengivale?

Anche gengive e denti possono essere interessati dalle fistole. Le principali cause sono:

  • carie non curate o particolarmente complicate
  • pulpite che evolve in ascesso
  • disodontiasi

Le fistole gengivali si trattano mediante drenaggio del pus, mentre il trattamento per quelle dentali è la cura canalare.

Cos’è la fistola entero enterica?

La fistola entero enterica si forma tra due porzioni di intestino, sempre a causa di un processo infiammatorio cronico. Le cause principali sono le malattie infiammatorie croniche intestinali, come il morbo di Chron e le coliti ulceranti.

Cos'è la fistola artero venosa?

La fistola artero venosa è una connessione tra arteria e vena, che consente il passaggio diretto di sangue da un vaso all’altro. Essa può essere:

  • congenita (rara);
  • acquisita, dovuta a ferite da coltello o proiettili, oppure a procedure chirurgiche. 

Nei pazienti con patologie renali croniche che devono sottoporsi a emodialisi, la fistola artero-venosa è realizzata chirurgicamente al fine di ottenere un adeguato flusso sanguigno, sfruttando il passaggio diretto del sangue ad alta pressione del sistema arterioso all’interno del sistema venoso, che ha una maggiore capienza. Per la dialisi è necessario perforare una vena per ogni singolo trattamento, ciò comporta:

  • infiammazione
  • danni al vaso
  • rischio di coagulazione nel lungo periodo

Con la fistola artero venosa, la vena si modifica e aumenta il calibro, ottenendo:

  • un più facile inserimento dell’ago
  • un flusso di sangue più veloce, che aumenta l’efficienza di dialisi e diminuisce anche il rischio di coagulazione

La fistola viene creata negli arti superiori, in varie posizioni e con varie modalità di collegamento fra i due vasi sanguigni. Se la fistola artero-venosa è ben funzionante, la vena può essere connessa allo strumento per l’emodialisi.

Le fistole congenite di piccolo dimensioni possono essere eliminate in modo relativamente facile usando la terapia laser, sebbene in alcune localizzazioni siano difficili da trattare (cervello, occhi). Per quelle più grandi, si procede con la chirurgia, previa angiografia.