Fascite plantare

Contenuto di:
Curatore scientifico: Dr. Alfredo Bitonti , Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Chi è colpito dalla fascite plantare?
  2. Quali sono i sintomi?
  3. Quali sono le cause?
  4. Ci sono dei fattori di rischio?
  5. Quali sono le principali complicazioni?
  6. Come si diagnostica?
  7. Come si cura?
  8. Ci sono rimedi casalinghi per curare questo disturbo?

Chi è colpito dalla fascite plantare?

  • Corridori
  • Persone in sovrappeso
  • Chi usa scarpe con un supporto non adatto

Quali sono i sintomi?

La fascite plantare provoca dolori al piede, quando ci si alza al mattino o dopo essere stati seduti a lungo, che tende a diminuire una volta che il piede è in movimento.

Quali sono le cause?

Questo disturbo è provocato da un’eccessiva tensione sulla fascia plantare, che può provocare delle lacerazioni. Anche lo stretching eccessivo può infiammare o lacerare la fascia plantare.

Ci sono dei fattori di rischio?

Sì. I principali sono:

  • Età tra i 40 ed i 60 anni
  • Svolgere esercizi che provochino stress al tallone, come quelli tipici della danza classica e di quella aerobica
  • Problemi legati alla meccanica del piede
  • Obesità
  • Lavori che obbligano a stare in piedi per molte ore al giorno

Quali sono le principali complicazioni?

Il dolore legato alla fascite plantare porta a modificare il modo di camminare cosa che potrebbe ripercuotersi su piedi, ginocchia, anche e schiena.

Come si diagnostica?

Come prima cosa un medico specialista nei disturbi del piede o di medicina dello sport analizzerà il piede alla ricerca di punti con eccessiva tensione. Si può successivamente ricorrere a:

  • Radiografia o risonanza magnetica per escludere altre patologie come schiacciamento di nervi
  • Radiografia per accertarsi che il dolore non sia causato da speroni ossei

Come si cura?

Anche se il disturbo tende a scomparire in pochi mesi, si può ricorrere a farmaci antidolorifici per alleviare il dolore. Si può inoltre cercare di migliorare la situazione con:

  • Terapia fisica presso un fisioterapista
  • Plantari
  • Stecche notturne che si estendono dal polpaccio all’arco del piede, per mantenere la fascia plantare ed il tendine d’Achille tesi durante la notte.

Esistono anche procedure chirurgiche per la cura della fascite plantare, quando i rimedi non invasivi non funzionano. Sono:

  • iniezioni di corticosteroidi o di PRP (concentrato piastrinico) nella zona che provoca dolore
  • Terapia a base di onde d’urto
  • Chirurgia per staccare la fascia plantare dal calcagno, che però comporta un indebolimento dell’arco del piede

Ci sono rimedi casalinghi per curare questo disturbo?

  • Mangiare sano per mantenere un peso non eccessivo
  • Scegliere le scarpe giuste
  • Non camminare scalzi, specialmente su superfici dure
  • Sostituire le scarpe che usate per correre prima che diventino troppo vecchie
  • Cercare di praticare sport che non carichino troppo sui piedi
  • Quando il dolore si fa sentire potete usare del ghiaccio per 15-20 minuti, da posizionare sulla zona dolente.
  • Fare esercizi di allungamenti per la fascia plantare, il tendine di Achille ed il polpaccio