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Otomicosi

Otomicosi
Curatore scientifico
Dr. Domenico Benedetto
Specialità del contenuto
Otorinolaringoiatria

Che cos’è l’otomicosi?

L’otomicosi è un’infezione fungina del canale uditivo esterno (dall’apertura del canale al timpano). 

I fattori che predispongono all’otite esterna comprendono elevata umidità, aumento della temperatura e piccoli traumi – dovuti solitamente all’uso di cotton fioc o apparecchi acustici. Il cerume ha un pH compreso tra 4 e 5 che sopprime la crescita sia di batteri e di funghi. Gli sport acquatici, tra cui nuoto e surf, sono particolarmente associabili a questo problema, per la ripetuta immersione in acqua e la conseguente rimozione del cerume durante l’asciugatura del canale uditivo esterno. L’eczema è un altro fattore predisponente.

Quali sono le cause dell’otomicosi?

Il 90% delle infezioni è imputabile alle specie di Aspergillus, mentre il resto è solitamente imputabile alle specie di Candida. La prevalenza è stata quotata al 10% dei pazienti che presentano segni e sintomi di otite esterna.

L’incidenza dell’otomicosi non è conosciuta, ma è sicuramente più frequente tra le persone che vivono nei climi caldi, in particolare nei paesi tropicali e subtropicali, e in quelle che praticano sport acquatici. Circa 1 otite su 8 è in realtà di origine fungina.

I fattori che predispongono all’otite esterna includono l’assenza di cerume, l’alto tasso di umidità, aumenti di temperatura e traumi locali – solitamente dovuti a bastoncini di cotone o ausili per l’udito. Il cerume, con il suo pH acido di circa 4-5, è in grado infatti di sopprimere la crescita di funghi e batteri.

La pratica di sport acquatici, come il nuoto o il surf, sono particolarmente associati a questa tipologia di problema, poiché l’esposizione ripetuta all’acqua determina una diminuzione della quantità di cerume nel canale uditivo esterno. Altri fattori predisponenti sono l’aver subito delle procedure invasive nell’orecchio o l’eczema

Quali sono i sintomi?

L’otomicosi si presenta tipicamente con infiammazione, prurito, desquamazione e forte disagio. La micosi infatti provoca un’esfoliazione superficiale e masse di materiale contenente ife e suppurazione. Il prurito è particolarmente marcato rispetto alle altre forme di otite ed è caratterizzato dalla sua secrezione.

All’inizio dell’infezione questo tipo di otite è simile a quella batterica, ma l’otomicosi è caratterizzata dalla presenza di molte ife, lunghe strutture bianche e filamentose che affiorano dalla superficie della pelle. Il sospetto dell’infezione micotica solitamente sorge quando gli antibiotici non funzionano. Si noti che nonostante possano essere cresciuti dei batteri, l’infezione potrebbe avere più di un agente eziologico. È inoltre possibile che gli antibiotici topici predispongano alle infezioni fungine. 

Come si diagnostica l’otomicosi?

Solitamente vengono eseguiti dei tamponi nell’orecchio infetto, i quali vengono testati sia per i batteri che per i funghi. I prodotti della desquamazione, quando posti in una soluzione di idrossido di potassio al 10%, rivelano la presenza di ife e a volte, di corpi fruttiferi dell’agente eziologico. 

Come può venir gestita?

L’otomicosi è una micosi cronica ricorrente. Il condotto uditivo deve essere liberato dai rimasugli, in quanto questi abbassano il pH e riducono l’attività delle gocce di amminoglucosidi dell’orecchio. Può essere utilizzata l’aspirazione. È necessario effettuare una pulizia più volte alla settimana.

Alle volte sarà utile la somministrazione di analgesici. L’orecchio deve essere mantenuto asciutto e si deve evitare di graffiarlo con batuffoli di cotone idrofilo. Evitare di inserire tappi di cotone o di lana nell’orecchio, a meno che la suppurazione non sia così abbondante da portare al loro utilizzo, per ragioni puramente estetiche. 

La soluzione di Burrow o la soluzione di acetato di alluminio al 5%, dovrebbe venir utilizzata per ridurre il gonfiore e la rimozione dei residui. Una soluzione acquosa di timolo all’1% sarà da prendere in considerazione se l’asciugatura dell’orecchio non avviene in modo soddisfacente.

Sono vagliabili anche delle gocce antifungine per le orecchio. L’opinione generale non è molto favorevole sul trattamento, ma clotrimazolo all’1% in gocce per orecchie (Canesten), flumetasone privalato allo 0,02%, cliochinolo all’1% in gocce auricolari (Locorten-Vioform), sono comunemente usati.

La pulizia dell’orecchio può presentare un problema in presenza di un timpano perforato e forse è il caso di chiamare uno specialista.

Quali sono i tempi di guarigione?

Una volta cominciata la terapia antifungina solitamente la malattia regredisce. Tuttavia c’è un alto rischio di ricadute nel caso che i fattori che abbiano causato l’infezione originale non siano stati totalmente risolti e nel caso che il normale ambiente fisiologico del canale uditivo esterno non sia stato ripristinato.

L’eradicazione è più difficile in presenza di una cavità mastoidea. Una pulizia frequente con dei bastoncini per le orecchie può prolungare la prognosi. Un’esposizione persistente ad umidità eccessiva e ritardi nell’inizio della cura medica o chirurgica allungano ugualmente la prognosi. 

L’otomicosi è contagiosa?

L’otomicosi è difficilmente contagiosa tra gli individui. È importante comunque lavare e disinfettare accuratamente tutto ciò che è stato a contatto con l’orecchio infetto e quindi con la desquamazione o la suppurazione, poiché potrebbe contenere materiale infetto. 

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