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Tartaro

Tartaro
Curatore scientifico
Dr. Adele Fantoni
Specialità del contenuto
Odontoiatria e stomatologia

Cos'è il tartaro

Spesso in bocca rimangano residui batterici, anche dopo un’accurata pulizia.

I batteri, infatti, si mescolano a proteine ​​e prodotti alimentari formando una pellicola appiccicosa, la placca dentale, che si attacca ai denti sotto il bordo gengivale e li rovina.

Ogni volta che si mangia, i batteri creano acidi che possono danneggiare lo smalto dei denti e portare alla formazione di carie o infiammare le gengive.

I problemi più gravi si manifestano quando la placca rimane sui denti e si indurisce fino a diventare tartaro: a quel punto, solo l’intervento di un dentista può risolvere la situazione.

Effetti del tartaro

Il tartaro può causare la formazione di carie e danneggiare gravemente le gengive.

Qualsiasi forma di tartaro sul bordo gengivale può irritare le gengive e rappresentare un disturbo che diventa progressivamente sempre più serio.

Il primo stadio è un’infiammazione delle gengive, la gengivite, risolvibile con una visita dal dentista.

Una gengivite non curata adeguatamente, invece, può sfociare in parodontite: questo disturbo causa indebolimento osseo all’attaccatura dei denti e sanguinamento gengivale ma può portare, nei casi più gravi, anche alla caduta di alcuni denti.

Come pulire i denti

Per evitare la formazione del tartaro, la soluzione migliore è la prevenzione attraverso un’accurata pulizia dei denti. Ecco alcuni consigli:
  • Pulirsi bene i denti dopo ogni pasto, meglio se con uno spazzolino a setola morbida
  • Utilizzare spazzolini elettrici per una pulizia più efficace
  • Utilizzare dentifrici al fluoro per prevenire la formazione di tartaro e riparare danni dello smalto
  • Utilizzare il filo interdentale per una migliore pulizia delle zone più difficili da raggiungere

Come eliminare il tartaro

Per eliminare il tartaro la prevenzione non riguarda solo la pulizia dei denti, ma coinvolge anche altri aspetti del proprio stile di vita:
  • controllare il regime alimentare, limitando la quantità di alimenti zuccherati (ricchi di batteri)
  • non fumare, studi dimostrano che i fumatori sono più inclini ad avere il tartaro in bocca
Una volta che il tartaro si è formato, soltanto un dentista è in grado di rimuoverlo dai denti. Visitare il proprio dentista almeno una volta ogni sei mesi è una buona abitudine, sia per una pulizia generale sia per rimuovere, eventualmente, la placca dentale o il tartaro che si sono formati in bocca.

Ablazione del tartaro

L’ablazione del tartaro è il metodo più efficace per rimuovere il tartaro dalla propria cavità orale.

Questa piccola operazione può essere anche una tecnica di prevenzione e quindi andrebbe effettuata con regolarità anche da chi non è affetto da problemi di placca dentale.

Nello specifico, l'ablazione del tartaro consiste nella rimozione dei depositi di tartaro formatisi sui denti attraverso l’utilizzo di uno strumento odontoiatrico (manuale o elettrico) che lo raschia via.

Il metodo consiste nell’eliminazione dei fattori che sono all’origine dell’infiammazione.
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