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Filo Interdentale

Filo Interdentale
Curatore scientifico
Dr. Davide Andrea Macario
Specialità del contenuto
Odontoiatria e stomatologia

Cos'è il filo interdentale

Il filo interdentale è, come dice il nome stesso, un filo utilizzato per pulire la superficie tra un dente e l’altro, nelle zone in cui lo spazzolino non riesce ad arrivare.

Si consiglia di utilizzare il filo interdentale ogni qualvolta ci si lava i denti, sebbene si possa usare in qualsiasi momento della giornata.

Come per lo spazzolino, non si deve condividere lo stesso filo con altre persone, in quanto i batteri che si trovano sulla sua superficie possono essere così introdotti da un’altra parte. Per lo stesso motivo, quando si usa il filo interdentale si consiglia di selezionare una parte pulita per ogni dente.

Cenni storici

Sin dai tempi antichi i nostri antenati utilizzavano degli strumenti appuntiti per pulire tra un dente e l’altro. La maggior parte delle fonti fanno risalire l’invenzione del primo filo interdentale al 1815, da parte di un dentista di New Orleans.

Questa idea divenne sempre più popolare fino a che, nel 1882, una compagnia del Massachusetts iniziò a pubblicizzare un filo interdentale di seta non cerato.

Negli anni ‘40 del Novecento, la seta venne rimpiazzata dal nylon, materiale più resistente e meno incline a sfilacciarsi.

A cosa serve il filo interdentale

Il filo interdentale serve a rimuovere i batteri e lo sporco che si trovano tra un dente e l’altro, in quelle aree dove lo spazzolino non riesce ad arrivare in modo adeguato. È importante ricordare di utilizzare il filo interdentale la sera, in quanto la placca, durante le ore notturne, ha il tempo di sedimentarsi (bastano solo otto ore) e sarà più difficile da rimuovere in seguito. Inoltre, se i residui di cibo tra i denti non vengono eliminati inizieranno a decomporsi, provocando uno sgradevole odore e alito cattivo.

Filo interdentale cerato

Il filo interdentale può essere realizzato in diversi materiali: esistono i modelli in nylon cerato e non, e quelli in PTFE.

Il filo interdentale cerato facilita la pulizia tra i denti in quanto scivola nelle fessure, anche quelle più strette.

Come si usa il filo interdentale per ottenere una buona pulizia?:

  • Utilizzare circa 45 cm di filo interdentale per la pulizia dell’intera bocca.
  • Manovrare il filo tra i denti fino a raggiungere la gengiva e la base dei due denti.
  • Il filo deve essere sfregato sulla superficie laterale dei due denti in maniera delicata.
  • Ripetere questo movimento finché non si sono puliti tutti i denti dell’arcata superiore e inferiore.
Un altro metodo utilizzato per pulire tra un dente e l’altro è con l’utilizzo dell’idropulsore, cioè uno strumento che spruzza acqua tra i denti per rimuovere parti di cibo e placca. Questo metodo è particolarmente utile per le persone che portano l’apparecchio o un ponte dentale.

Per facilitare l’utilizzo del filo è opportuno considerare l’acquisto di una forcella in cui posizionare il filo. Con questo strumento sarà più facile raggiungere i denti posteriori.

Scovolino interdentale

Lo scovolino interdentale viene anch'esso utilizzato per rimuovere la placca interdentale e i residui di cibo. Alcune persone trovano più facile utilizzare questo strumento al posto del filo interdentale.

L’utilizzo è molto semplice: basta inserirlo tra un dente e l’altro, muovendolo avanti e indietro. Al fine di non irritare le gengive, bisogna effettuare movimenti delicati, senza esercitare troppa pressione.

Esistono scovolini di diverse dimensioni, cioè con un diametro del piccolo spazzolino maggiore o minore. La scelta di un modello rispetto ad un altro dipende - appunto - da quanto spazio abbiamo tra un dente e l’altro: ogni persona ha, quindi, una necessità diversa. Bisogna tenere presente che la scelta di uno scovolino troppo piccolo non darà buoni risultati in quanto non riuscirà a rimuovere la placca e lo sporco interdentale, mentre uno troppo grande potrebbe danneggiare le gengive.

Filo interdentale o scovolino per denti: quale è meglio?

Molte persone preferiscono utilizzare lo scovolino invece del filo interdentale, considerato più semplice da usare.

Molti studi dimostrano l’utilità di entrambi gli strumenti, sebbene ne venga consigliato l’utilizzo assieme al filo interdentale. Questo perché con lo scovolino vi sono alcune aree che rimangono inaccessibili, come lo spazio interdentale tra i molari. Oppure, si pensi a chi ha denti molto stretti: lo scovolino, in questo caso, potrebbe danneggiare le gengive.

Perché il filo interdentale puzza

Se il filo interdentale puzza significa che residui di cibo, solitamente di carne, sono rimasti nello spazio interdentale per ventiquattr’ore o più e hanno iniziato a decomporsi. L’odore sgradevole emanato dal filo interdentale è dato da un gas sulfureo prodotto, appunto, da questi rimasugli.

Per eliminare questo problema bisogna utilizzare il filo interdentale tutti giorni, specialmente la sera prima di andare a dormire. In questo modo si evita anche la comparsa di alito cattivo.

Per assicurare una corretta igiene orale bisogna lavare i denti almeno tre volte al giorno e associare a questo l’utilizzo del filo interdentale e del collutorio per eliminare i batteri che si annidano nelle zone meno accessibili della bocca.

Bisogna anche ricordare che questa deve diventare una routine giornaliera in quanto i batteri possono comparire di nuovo nel giro di 24 ore.
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