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Ulcere cutanee

Ulcere cutanee
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Hautmann
Specialità del contenuto
Dermatologia

Cosa sono le ulcere cutanee?

Per ulcera o ulcerazione, si intende una perdita di sostanza che interessa epidermide, derma e ipoderma ed è causata da un processo patologico con scarsa tendenza alla riparazione. Quando la lesione è inerte ed estremamente cronica, si parla di piaga.

L’ulcera è quasi sempre dolorosa. Quando si osserva un’ulcera, occorre sempre prendere in considerazione alcuni dei suoi caratteri morfologici fondamentali: forma, fondo, margini e bordi. Quando un’ulcera guarisce, ha per esito in una cicatrice di forma e consistenza variabile in rapporto alla sede di localizzazione e alla sua profondità. 

Un'ulcera cutanea è una formazione simile ad un cratere sulla pelle che può essere causata da vari fattori, dall'infezione al cancro o all'infiammazione.

Le piaghe, invece, sono ulcere che tipicamente non guariscono correttamente o continuano a ritornare. 

Classificazione delle ulcere cutanee

Una classificazione eziologica delle ulcerazioni cutanee croniche prevede:

  • Ulcere vascolari
  • Ulcere da pressione o da decubito
  • Ulcere diabetiche
  • Ulcere neuropatiche
  • Ulcere in corso di malattie ematologiche
  • Ulcere da malattie metaboliche
  • Ulcere in corso di malattie infettive
  • Ulcere in corso di patologie cutanee

Il meccanismo patogenetico di induzione della lesione cutanea è variabile ed in gran parte condizionato dalla patologia originaria in causa.

Ulcere cutenee: le cause

Le ulcerazioni cutanee croniche sono causate da una pluralità di condizioni patologiche, anche se la maggioranza di esse è di origine vascolare.

Le ulcerazioni vascolari si distinguono in:

  • Venose
  • Arteriose
  • Miste

Le ulcere venose sono determinate da una ipertensione venosa cronica (conseguente spesso ad un'insufficienza venosa superficiale o profonda, ad una pregressa trombosi venosa o ad una compressione esterna), da una carente pompa muscolare del polpaccio e più raramente da un'insufficienza cardiaca congestizia.

Fattori di rischio sono rappresentati dal sesso femminile, le gravidanze, occupazioni lavorative che prevedono una prolungata stazione eretta, precedenti interventi chirurgici, traumi e neoplasie solide.

Le ulcere venose hanno un esordio spontaneo o più spesso post-traumatico, con una lenta evoluzione e frequenti recidive, accompagnate da modesto dolore (che scompare con la sopraelevazione dell’arto), da una dermatite da stasi o da un eczema da contatto e si localizzano nella regione perimalleolare, specialmente sul lato mediale.

Le ulcerazioni venose sono di forma rotondeggiante e, se sono multiple, hanno una tendenza a confluire dando luogo a lesioni irregolari; i bordi sono rilevati e talvolta ipercheratosici; il fondo tende ad essere granuleggiante, coperto spesso da induito fibrinoso, emorragico, essudante o necrotico. La cute perilesionale generalmente presenta discromie a componente purpurica e pigmentaria e, nelle forme di lunga durata, è presente una dermoipodermite fibrosa o un’atrofia bianca.

Le ulcere arteriose invece hanno un esordio spontaneo o post-traumatico con rapida evoluzione e progressivo allargamento.

Caratteristico il dolore intenso a riposo, esacerbato dalla posizione in clinostatismo; è presente claudicatio intermittens, mentre rari sono i fenomeni di eczematizzazione e il prurito. Si localizzano di preferenza alle dita dei piedi, all’avampiede, ai calcagni e alla superficie anteriore della gamba.

Sono rotondeggianti, a stampino, con dimensioni e profondità variabili, con margini netti, rilevati e a volte ipercheratosici; il fondo generalmente è roseo o pallido (in caso di ischemia), come pure nerastro (segno di necrosi) o verdastro (complicanze infettive). La cute intorno all’ulcera è di solito atrofica, glabra e desquamante.

Le ulcerazioni si definiscono miste quando sono contemporaneamente coinvolte le vene e le arterie.

Esiste una classificazione delle ulcere da pressione?

Le ulcere da pressione sono classificate in 4 livelli di gravità, a seconda dello stadio della connessione tissutale o della profondità della piaga. Il tessuto a cui si fa riferimento consiste nella pelle e nel derma, nel grasso, nelle ossa, nei muscoli e nelle articolazioni.

Conoscere il grado corretto può aiutare nella diagnosi e nella gestione dell'ulcera:

  • Grado I: consiste nella fase preulcerativa, caratterizzata da eritema, edema e infiltrato (con eventuale componente purpurica) che non scompare dopo “scarico” della pressione.
  • Grado II: ulcerazione superficiale preceduta dalla comparsa di una bolla a contenuto sieroso.
  • Grado III: ulcerazione profonda che interessa il derma e il tessuto sottocutaneo fino alla fascia muscolare, con fondo necrotico e bordi sottominati.
  • Grado IV: ulcerazione molto profonda che interessa il muscolo, l’osso e le strutture collegate (capsula, tendini).

Terapia per le ulcere cutanee

Quando si presenta un'ulcera, è importante comprendere come curare le ulcere cutanee.

La terapia delle ulcere cutanee si concentra sulla riduzione della pressione contro l'ulcera e sulla sua pulizia. Il trattamento dell’ulcera cutanea può comprendere bende protettive o stecche, crema antibiotiche o unguenti, antibiotici per via orale e vasche idromassaggio. Ulteriori trattamenti possono includere un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto infetto dall'ulcera.

Il trattamento per un'ulcera cutanea può includere:

  • Pulizia giornaliera delicata 
  • Vasche idromassaggio 
  • Bende protettive
  • Stecche protettive 
  • Tamponi protettivi
  • Antibiotici topici 
  • Rimozione del tessuto morto
  • Chirurgia
  • Antibiotici orali
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