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Vaginosi batterica

Vaginosi batterica
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Che cosa è la vaginosi batterica?

La vaginosi batterica è una malattia che causa perdite vaginali date da una crescita eccessiva di batteri normalmente presenti nella vagina.

Quali sono i sintomi della vaginosi batterica?

La vaginosi batterica, quando i batteri proliferano, può creare una secrezione vaginale, a volte accompagnata da un cattivo odore.Tuttavia la malattia non è pericolosa, anche se può causare sintomi fastidiosi.

I sintomi della vaginosi batterica possono anche imitare quelli che si trovano nelle infezioni della vagina in caso di tricomoniasi (un'infezione a trasmissione sessuale) o di gardnerella

Questa condizione è comune; infatti gli studi hanno dimostrato che circa il 29% delle donne negli Stati Uniti ne sono colpite. La vaginosi batterica è presente in circa il 16% delle donne in gravidanza e in circa il 60% delle donne che hanno una malattia a trasmissione sessuale (STD).

Tuttavia molte donne (circa l'85% dei soggetti colpiti) con vaginosi batterica in realtà non hanno sintomi. Quando i sintomi si verificano le perdite vaginali e l'odore forte sono gli elementi predominanti. Di solito, non ci sono altri sintomi. La quantità di perdite vaginali che è considerata normale varia da donna a donna. Alcune donne possono avvertire un odore sgradevole di pesce in relazione alle perdite vaginali. In questi casi è molto probabile che vi sia implicata la gardnerella.

Le perdite di solito sono scarse e bianco grigiastre e diventano più evidenti dopo i rapporti sessuali.

Quali sono le cause di vaginosi batterica?

Le cause di vaginosi batterica non sono state scoperte dai ricercatori e questi hanno difficoltà a determinare esattamente cosa provoca la malattia. Di fatto la vaginosi batterica si manifesta con un aumento della concentrazione di batteri anaerobici (batteri che crescono in assenza di ossigeno). Di conseguenza, la diagnosi e il trattamento non sono così semplici. Sono stati identificati dei fattori che possono provocare la vaginosi batterica e questi possono essere:

  • partner sessuali multipli
  • dispositivi intrauterini per la contraccezione
  • recente uso di antibiotici
  • irrigazioni vaginali
  • fumo di sigaretta

Tuttavia, il ruolo dell'attività sessuale nello sviluppo della malattia non è pienamente compreso e la vaginosi batterica può svilupparsi anche in donne che non hanno avuto rapporti sessuali. Comunque è sempre ipotizzabile uno stato di stress generale, che diminuisce le difese naturali.

La vaginosi batterica è contagiosa?

La vaginosi batterica non è considerata contagiosa e il ruolo di trasmissione di batteri tra gli individui non è pienamente compreso.

Come viene diagnosticata la vaginosi batterica?

La vaginosi batterica viene diagnosticata dal medico mediante una serie di domande di routine per aiutare a distinguere le condizioni più gravi da quelle meno gravi della malattia. Ulteriori problemi che potrebbero indicare la presenza di una condizione più grave includono febbre, dolore pelvico e una storia di infezioni sessualmente trasmissibili (MST).

In aggiunta a queste domande, il medico eseguirà un esame pelvico, durante l'esame, egli registrerà l'aspetto della mucosa vaginale e della cervice. Il medico dovrà, inoltre, effettuare un esame manuale delle ovaie e dell'utero. La cervice verrà esaminata per la tenerezza, il che potrebbe indicare una infezione più grave; lo specialista, inoltre, potrà raccogliere campioni per verificare la clamidia o la gonorrea.

Di fatto esaminare le perdite vaginali al microscopio può aiutare a distinguere la vaginosi batterica da vaginiti legate a liveiti (micosi generiche o candidosi) e tricomoniasi (un tipo di infezioni sessualmente trasmesse).

Un elemento indicante vaginosi batterica sotto il microscopio è dato dalla cellula vaginale chiamata "cellula indizio" in quanto coperta di batteri. Oltre alle cellule indizio, le donne con vaginosi batterica hanno meno batteri vaginali "normali", chiamati lattobacilli. Un pH vaginale superiore a 4.5 è anche indice di vaginosi batterica.

Le colture di batteri non sono in genere utili per stabilire la diagnosi di vaginosi batterica. Infine, il medico può eseguire un ''test soffio'' con idrossido di potassio (KOH) liquido. Quando una goccia di liquido di prova KOH, utilizzata nel ''soffio di prova'', ha contatto con una goccia di perdita di una donna con vaginosi batterica, può causare un certo odore di pesce.

Qual è il trattamento per la vaginosi batterica?

Il trattamento per la vaginosi batterica è costituito da antibiotici:

  • Metronidazolo (Flagyl),
  • metronidazolo gel vaginale (Metrogel)
  • clindamicina crema vaginale (Cleocin).

Tinidazolo (Tindamax) è un antibiotico che sembra avere meno effetti collaterali rispetto al metronidazolo ed è anche efficace nel trattamento della vaginosi batterica.

Una recidiva della vaginosi batterica è possibile anche dopo il successo del trattamento, a questo punto un secondo ciclo di antibiotici è generalmente prescritto.

Quali sono le complicazioni della vaginosi batterica?

La vaginosi batterica può scomparire completamente senza complicazioni dopo il trattamento. In gravidanza, la vaginosi batterica può causare parto prematuro, legato a un'infezione del liquido amniotico e può causare infezione dell'utero dopo il parto.

Tuttavia, il trattamento di una patologia (che non produce sintomi) in gravidanza non ha dimostrato di diminuire l'incidenza di nascite premature. Per queste ragioni, lo screening e il trattamento di vaginosi batterica in gravidanza è controverso e la ricerca è ancora in corso per determinare la sua utilità e il valore. Attualmente lo screening di routine per tutte le donne in gravidanza non è raccomandato.

Vaginite in gravidanza: quali i rischi?

In gravidanza, si fa un tampone vaginale, anche in assenza di sintomi, alla trentacinquestima settimana, per la ricerca di streptococco beta-emolitico, che può rappresentare un pericolo per il nascituro.

Se il tampone risulta positivo o non è stato fatto, va effettuata profilassi antibiotica alla madre al momento del parto.

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