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Gardnerella

Gardnerella Vaginalis al Microscopio
Curatore scientifico
Dr. Andrea Marsili
Specialità del contenuto
Ginecologia

Gardnerella: cosa significa

Gardnerella è il nome di un microrganismo, nota anche come gardnerella vaginalis, che risulta presente in quantità minime nella vagina in condizioni normali; un calo della normale acidità vaginale può provocare l'aumento della proliferazione di questo microrganismo che, a sua volta, determina l'insorgere della gardnerella.

La gardnerella è quindi una delle più comuni infezioni vaginali (in questo caso si parla di vaginosi batterica) e, spesso, l'infezione insorge in combinazione con altri batteri anaerobici. Tali batteri possono essere trasmessi anche tramite un rapporto sessuale.

La maggior parte dei casi segnalati di infezioni da gardnerella sono legati ad attività sessuali, anche in donne che non hanno mai avuto rapporti vaginali.

Gardnerella: sintomi

Il 50% delle persone affette da Gardnerella spesso non hanno sintomi. Quando invece si presentano, i sintomi della gardnerella nelle donne possono includere:

  • odore molto sgradevole simile all’odore del pesce avariato;
  • leucorrea vaginale abbondante bianco/giallastra;
  • prurito vulvovaginale (alcune volte anche anale);
  • minzione dolorosa;
  • bruciore vulvovaginale.
L'infezione spesso produce una perdita di colore grigio o giallo tipicamente maleodorante che aumenta dopo il lavaggio dei genitali con saponi alcalini.

La quantità della perdita è abbastanza variabile, ma l'odore pungente è di solito il principale campanello d’allarme. La gardnerella vaginalis è la causa più comune di vaginite batterica nelle pazienti mature e sessualmente attive. 

I sintomi di gardnerella negli uomini possono infine includere prurito al pene o bruciore durante la minzione o altri disturbi urinari.

Gardnerella: come si prende

La gardnerella può essere diffusa tramite contatto sessuale ed è più frequentemente osservato come si trasmetta dalle donne agli uomini e dalle donne alle donne. Non è stato invece definitivamente stabilito che gli uomini possano trasmettere un'infezione da gardnerella alle donne.

La vaginite batterica si sviluppa quando l'equilibrio naturale dei batteri nella vagina risulta interrotto. Tale squilibrio può verificarsi a causa di rapporti sessuali, come ad esempio avendo rapporti con un nuovo partner o non utilizzando un preservativo, o motivi non legati ad attività sessuali, come cambiare il sapone intimo o utilizzando alcuni dispositivi contraccettivi come l'anello vaginale.

Cause della gardnerella

La causa della gardnerella è dovuta a un'alterazione del pH vaginale (meno acido) e della flora batterica vaginale. Non è chiaro se la trasmissione sia solo sessuale. La ritroviamo nella flora vaginale in un terzo delle donne sane.

I batteri si trovano anche in donne senza storia compatibile con una malattia trasmessa sessualmente e spesso non produce sintomi.

Diagnosi di gardnerella

La diagnosi di diagnosticata viene effettuata durante la visita ginecologica con il fishy odor test o tramite tamponi vaginali.

Una preparazione a base di soluzione fisiologica mescolata a secrezioni vaginali dovrebbe essere esaminata dopo aver effettuato un tampone vaginale. Solitamente, il risultato segnala la presenza di pochi globuli bianchi e lattobacilli.

Le caratteristiche sono identificate come “numerose cellule epiteliali granulate”. Questo aspetto è causato dall'adesione degli organismi della Gardnerella vaginalis quasi uniformemente distanziati sulle loro superfici.

Gli ammassi di organismi della Gardnerella vaginalis possono essere notati attaccati ai bordi delle cellule epiteliali o liberamente galleggianti nel preparato. Le colture sono raramente necessarie per stabilire una diagnosi.

Gardnerella in gravidanza

La gardnerella in gravidanza, come tutte le infezioni dell'apparato genitale femminile, può portare alla rottura precoce delle membrane e al parto prematuro.

Gardnerella: cura

Il trattamento per la Gardnerella vaginalis prevede l'assunzione di Metronidazolo per via orale, 500 mg due volte al giorno per 6 giorni. Una singola dose di 2 g si è rivelata efficace nel trattamento delle pazienti adolescenti, ma in generale un ciclo di trattamento da 5 a 7 giorni è più efficace.

Sebbene si consigli di trattare contemporaneamente i partner sessuali, non è chiaro se questo potrebbe ridurre significativamente l'incidenza della ricorrenza della malattia.

Un importante effetto collaterale del metronidazolo è l'intolleranza all'alcol. Il farmaco è inoltre controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.

Altre preparazioni orali e vaginali sono state prescritte, ma non si sono rivelate utili. Questo tipo di trattamento rimuove temporaneamente le secrezioni vaginali, ma non cura l'infezione.

Gardnerella: rimedi naturali

Un buon rimedio naturale per la gardnerella consiste in lavande vaginali a pH acido, per ripristinare la naturale acidità vaginale. Una lavanda vaginale acida si realizza miscelando 3 cucchiai di aceto di mele e un litro di acqua tiepida. 

Altro suggerimento è realizzare una tisana antinfiammatoria grazie al decotto di avena e consolida maggiore. Oppure, ricorrere allo yogurt naturale e privo di zuccheri artificiali: se applicato sulle mucose vaginali, l'acido dello yogurt può apportare sollievo.

Infine, anche il succo di mirtillo favorirebbe la guarigione: per aumentare l’acidità nel sangue ne va bevuto almeno un litro al giorno. 
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