Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Malattie
  4. Varicocele

Varicocele

Varicocele
Curatore scientifico
Dr. Andrea Militello
Specialità del contenuto
Andrologia Urologia

Che cos’è un varicocele

Il varicocele è un rigonfiamento causato dalla dilatazione delle vene all'interno del testicolo. Il varicocele è relativamente comune e colpisce circa 1 uomo su 7. 

Di solito diventa evidente dopo la pubertà (quando il corpo matura sessualmente), perché a partire da questo momento i testicoli sono completamente sviluppati e il flusso del sangue alle vene colpite aumenta.

Cos'è il varicocele femminile

Il varicocele pelvico femminile, che porta a continui dolori al basso ventre soprattutto durante il ciclo ed i rapporti sessuali, è una patologia dovuta alla dilatazione varicosa delle vene ovariche. Questo, insieme al conseguente reflusso a valle nelle vene del sistema salpingo-ovarico, è causa della sindrome da congestione pelvica che colpisce circa 250 mila donne in tutta Italia, con 10 mila nuovi casi all’anno, soprattutto tra le donne già affette da varici agli arti inferiori.

La diagnosi viene effettuata grazie ad unecocolordoppler pelvico e transvaginale mentre il trattamento terapeutico, a differenza del varicocele maschile, non è più di tipo chirgico. Il varicocele pelvico femminile viene infatti trattato con un’iniezione di liuido sclerosante effetuata in anestesia locale e sotto controllo radiologico.

Si tratta, in realtà, di un intervento endoscopico con il quale viene inserito un catetere molto sottile in una vena inguinale. Iniettato il liquido di contrasto, se la diagnostica radiologica per immagini conferma la presenza di varici ovariche, comunemente a sinistra, viene iniettato il liquido sclerosante. Nell’arco di 30 minuti si controlla l’avvenuta sclerosi delle vene dilatate e si estrae il catetere.

Sintomi del varicocele

Nella maggior parte dei casi il varicocele non causa alcun sintomo.

Tuttavia 1 uomo su 10 può avvertire una sensazione di pesantezza o dolore allo scroto (la sacca di pelle che contiene il testicolo) e nell’inguine. Il varicocele si sviluppa di solito sul lato sinistro per il modo in cui sono disposte le vene nei testicoli. Il varicocele si sviluppa nello scroto come un nodulo morbido di dimensioni variabili.

Alcuni possono essere evidenti solamente al tatto. Altri possono essere più grandi e facilmente visibili. Il varicocele può dare problemi di sterilità. Tuttavia circa 2 uomini su 3 possono avere figli. Non ci sono prove che la rimozione chirurgica del varicocele migliori la fertilità.

Cause del varicocele

L'esatta causa del varicocele è sconosciuta. Tuttavia molti esperti ritengono che sia causato da anomalie nelle vene dei testicoli. Ci può essere un blocco nelle vene, o un problema con le valvole delle vene.

Le valvole sono alette che impediscono al sangue di scorrere nella direzione sbagliata. Le vene anomale non fanno circolare il sangue così efficientemente come le vene normali. Questo porta ad un accumulo di sangue in eccesso nelle vene, causandone il rigonfiamento.

Durante la pubertà (quando il corpo matura sessualmente), il flusso di sangue ai testicoli aumenta così come le loro dimensioni. Questo può rendere un varicocele più evidente.

Diagnosi di varicocele

Un varicocele di solito può essere diagnosticato dal medico in base ai sintomi e ad un esame fisico. Di solito non sono necessari ulteriori test. In alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare un urologo (un medico specializzato nel trattamento di condizioni che colpiscono il sistema urinario). Per esempio, se:

  • un varicocele si sviluppa improvvisamente
  • si ha un varicocele singolo sul lato destro
  • vi è incertezza circa la causa del grumo
  • si sente dolore
  • causa imbarazzo
In queste circostanze, potrebbe essere necessaria un’ecografia per confermare la diagnosi e verificare eventuali problemi.

Cura per la varicocele

Nella maggior parte dei casi, il varicocele non richiede alcun trattamento. Tuttavia, se si avverte dolore, è possibile prendere antidolorifici, come il paracetamolo, o indossare biancheria intima aderente di supporto. Se il varicocele è ancora causa di dolore o disagio, può essere raccomandato l’intervento chirurgico.

Chirurgia del varicocele

Posto che il trattamento farmacologico del varicocele può essere soltanto di tipo sintomatico, l’unico approccio terapeutico risolutivo è quello chirurgico. L’urologo, sulla base delle specifictà della patologia e dei paramentri del paziente, consiglierà il più idoneo tra i diversi approcci possibili.

Le tecniche chirurgiche possibili sono diverse e vanno dall’intervento a cielo aperto all’embolizzazione percutanea.

L’embolizzazione percutanea del varicocele è l’intervento meno invasivo ed è eseguito ambulatoriamente in anestesia locale. Il chirurgo utilizzerà la radiologia per immagini per guidare un endoscopio che, partendo dall’arteria femorale, raggiungerà le vene dei testicoli dove verranno bloccate quelle interessate dalla patologia. Il sangue bypassa le vene bloccate, riducendo il gonfiore e rimuovendo il varicocele.

L’embolizzazione del varicocele è una procedura poco invasiva ma non priva di controindicazioni. Il percorso endoscopico, infatti, è tutt’altro che semplice ed è difficile raggiungere e trattare tutte le vene interessate. Inoltre è una tecnica che può portare a complicazioni come lesioni delle pareti articolari, tromboflebiti ed infezioni. Questo fa si che questo tipo di intervento venga usato soprattutto se la chirurgia tradizionale non è possibile o è già stata utilizzata.

Gli approcci chirurgici più tradizionali differiscono tra loro per il punto di ingresso che può essere inguinale, subinguinale o retroperitoneale.

Gli approcci inguinale e subinguinale sono i più utilizzati perchè hanno la più alta percentuale di successo. L’intervento inguinale avviene incidendo il canale inguinale fino all'anello inguinale esterno. Dopo l'isolamento del cavo, l'arteria testicolare è conservata e le vene del cordone sono legate e sezionate.

L’intervento subinguinale è simile ma l’accesso è ottenuto attraverso un'incisione in corrispondenza del tubercolo pubico che evita l'apertura della aponeurosi obliqua esterna. I vantaggi di questo approccio comprendono la diminuzione del dolore e un più facile accesso al funicolo spermatico. E’ una tecnica utilizzata con uomini obesi e con quelli con una storia di chirurgia inguinale. Tuttavia l’intervento di legatura è molto più impegnativo per la maggior presenza di vene. 

L'approccio retroperitoneale permette un miglior controllo della vena spermatica vicino al suo inserimento nella vena renale ed ha il vantaggio di poter essere effettuato per via laparoscopica. Questa tecnica, tuttavia, comporta un alto tasso di recidiva (quasi il 15%). E’ usato soprattutto dagli urologi pediatrici.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Scroto acuto
Lo scroto acuto corrisponde ad alcune condizioni patologiche aventi una forte sintomatologia dolorosa a carico dello scroto e delle parti...
Infertilità Maschile
l'infertlità è la condizione di difficoltà nel concepimento di un figlio. Le cause sono differenti così come i rimedi e le cure.
Incontinenza
L'incontinenza è una disfunzione dell'apparato urinario caratterizzata dalla perdita involontaria di urina. Conosciamo una incontinenza d...