Vitamina K

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Elisabetta Bernardi
Indice contenuto:
  1. A che serve la Vitamina K?
  2. A cosa serve l'iniezione di vitamina K alla nascita?
  3. Quando è consigliato l’apporto di vitamina K?
  4. Alimenti che contengono vitamina K
  5. Vitamina K: possibili effetti collaterali

A che serve la Vitamina K?

Vitamina k

È una vitamina liposolubile che svolge un ruolo importante nell'aiutare il sangue a coagularsi, evitando casi di sanguinamento eccessivo. Secondo alcuni studi questa vitamina può collaborare nel mantenere forti le ossa delle persone anziane, ma non c’è ancora certezza scientifica su queste ipotesi.

A differenza di molte altre vitamine, la vitamina K non è utilizzata come integratore alimentare.

Questa vitamina, in realtà, è formata da un gruppo di composti: vitamina K1(verdure) e vitamina K2 (carni, formaggi e uova) sono i principali.

A cosa serve l'iniezione di vitamina K alla nascita?

Livelli bassi di vitamina K possono aumentare il rischio di sanguinamenti incontrollati.

Mentre queste carenze di vitamina K sono abbastanza rare negli adulti, nei neonati sono invece molto frequenti. Ecco perché, sempre più spesso, viene effettuata un’iniezione di vitamina K a molti neonati alla nascita, così da ristabilire il giusto dosaggio di questa vitamina all’interno dell’organismo, per evitare pericolose complicazioni e scompensi.

Quando è consigliato l’apporto di vitamina K?

Una carenza di vitamina K è molto rara, ma può verificarsi in caso di:

  • disturbo del tratto intestinale (morbo di Crohn o celiachia)
  • uso di farmaci (antibiotici) che interferiscono con l'assorbimento di questa vitamina
  • stato di grave malnutrizione
  • alcolismo

In tutti questi casi potrebbe essere utile ricorrere ad integratori di vitamina K.

Chi soffre per carenza di vitamina K è più soggetto ad avere lividi o sanguinamenti improvvisi.

Alimenti che contengono vitamina K

Buone fonti alimentari naturali di vitamina K sono:

  • verdure come spinaci, asparagi, broccoli, cavoli, prezzemolo
  • fagioli e soia
  • uova
  • carne
  • formaggi
  • cereali
  • fragole

Vitamina K: possibili effetti collaterali

Effetti collaterali collegati all’assunzione di vitamina K sono abbastanza rari.

Con il consumo di alte dosi non sono, però, esclusi pericoli.

I ricercatori finora non hanno fissato una dose massima di sicurezza.

Diversi sono i farmaci che possono interferire con gli effetti della vitamina K:

  • antiacidi
  • fluidificanti del sangue
  • antibiotici
  • aspirina
  • farmaci contro il cancro, le crisi epilettiche, il colesterolo alto

Insieme a questi farmaci si consiglia di non utilizzare integratori di vitamina K.

È sempre importante mantenere costante il livello di vitamina K nel sangue.

La dose giornaliera raccomandata di vitamina dipende, di solito, da tre fattori: il sesso, l’età e lo stato di salute generale del soggetto.