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Olio di mandorle dolci per i capelli: benefici e utilizzi

Arianna Bordi | Editor

Ultimo aggiornamento – 07 Marzo, 2024

hair care routine

L'olio di mandorle dolci si ricava dalla spremitura a freddo della mandorla, senza l’utilizzo di solventi: grazie a questa tecnica di lavorazione le sue proprietà funzionali rimangono inalterate.

È un ingrediente naturale utilizzato per diversi scopi: massaggi per il corpo, trattamento anti smagliature, per la cosmesi del viso, come ad esempio all’interno di struccanti, e la cura dei capelli.

Vediamo nello specifico come può essere impiegato al meglio per prendersi cura della propria chioma.

Olio di mandorle dolci e capelli: i suoi benefici

L’olio di mandorle dolci è un grasso di origine vegetale ottenuto dalla spremitura dai frutti del Prunus dulcis, una pianta che cresce nel Medio Oriente e nell'Asia del Sud.

Quest’olio contiene vitamina E, omega-3, magnesio, fosfolipidi, potassio e zinco e possiede, dunque, diverse proprietà:

  • lenitive: è ideale se il cuoio capelluto risulta arrossato, disidratato e secco (o se presenta forfora secca, desquamazioni, irritazioni, psoriasi lieve, ma in questi casi è sempre meglio valutare con lo specialista di riferimento);
  • nutrienti: perfetto per capelli secchi, sfibrati, indeboliti da tinte e decolorazioni ripetute;
  • di protezione: aiuta a proteggere i capelli dagli agenti esterni che li indeboliscono, contrastandone di conseguenza la caduta.

Rispetto ad altri oli, come ad esempio quello di ricino, quello a base di mandorle dolci può essere indicato anche per chi presenta capelli fini o poco corposi, poiché non appesantisce eccessivamente.

È bene specificare che la tipologia di olio di mandorle da utilizzare per la cura dei capelli è quello per uso cosmetico, non per uso alimentare. 

Non risultano interazioni tra l’uso di olio di mandorle dolci e terapie farmacologiche o altre sostanze.

In ogni caso, soprattutto se si utilizzano altri attivi per il trattamento dei capelli, è bene chiedere un parere medico del proprio curante o, nello specifico, del proprio specialista dermatologo o tricologo di riferimento.

Olio di mandorle dolci: come utilizzarlo

Vi sono diverse modalità d’impiego per questo olio ideale per chiome sfibrate, irritate e spente: vediamole di seguito.

Impacco per punte e lunghezze

Per una chioma che ha bisogno di essere rivitalizzata l’olio di mandorle dolci può rappresentare un ottimo alleato, soprattutto per chi presenta una porosità del capello elevata, dunque per chiome che assorbono facilmente i prodotti, ma che, allo stesso tempo, perdono velocemente l’idratazione.

Il procedimento da seguire per preparare un impacco per i capelli è il seguente:

  • l’olio di mandorle dolci va applicato sulle lunghezze dei capelli leggermente inumidite (non grondanti). Può essere d’aiuto utilizzare uno spruzzino per riuscire a vaporizzare sui capelli il giusto quantitativo di acqua. Nel caso non si abbia bisogno di nutrimento eccessivo o in cui si desideri non appesantire troppo i capelli è possibile utilizzare l’olio soltanto sulle punte;
  • è raccomandabile tenere l’impacco in posa per circa 20-30 minuti;
  • si può procedere poi con lo shampoo come d’abitudine.

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Si consiglia di impiegarlo sempre su capelli umidi di modo da favorirne l’assorbimento e, al tempo stesso, non appesantire la chioma.

Può rappresentare un valido alleato anche durante l’estate, periodo in cui i capelli, anche quelli che non hanno particolare esigenza di idratazione, risentono molto dell’esposizione al sole e della salsedine.

Scalp oiling

La tecnica dello scalp oiling si sta diffondendo sempre di più, soprattutto grazie alle numerose beauty influencer, nonché alle creator specializzate in chimica e tricologia che ne promuovono i benefici.

In cosa consiste? È un trattamento che, al contrario dell'impacco, va ad agire direttamente sullo scalpo, quindi sul cuoio capelluto. Occorre, infatti, scegliere un olio da applicare prima dello shampoo in base alle esigenze dei propri capelli.

Gli oli, in quanto essenziali, che desideriamo applicare, però, devono essere necessariamente diluiti con un altro in abbinamento definito “vettore”, che potrebbe essere quello di jojobaargan, avocado, ricinorosa, nonché l’olio di mandorle dolci.

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La procedura da seguire per effettuare lo scalp oling è la seguente:

  • pettinare i capelli in diverse direzioni per almeno cinque minuti per stimolare il microcircolo e far cadere i capelli già spezzati; una volta applicati gli oli, i capelli non andrebbero più spazzolati poiché saranno più elastici e quindi più fragili;
  • miscelare gli oli scelti per il trattamento o utilizzare un olio presente in commercio che preveda già un mix di oli al suo interno;
  • distribuire la miscela utilizzando un distributore di olio per scalpo (per una procedura più facile e immediata) oppure con la pipetta dosatrice del flacone o con le mani su tutto il cuoio capelluto, senza esagerare con le quantità;
  • massaggiare lo scalpo per almeno 5 minuti con un apposito massaggiatore o con i polpastrelli, facendo attenzione a dedicare il massaggio a tutte le zone della testa, anche la parte posteriore, e a utilizzare una pressione adeguata, con movimenti delicati;
  • applicare un altro olio o un siero apposito sulle lunghezze e le punte se la chioma lo necessita;
  • legare i capelli in una coda o treccia morbida oppure in uno chignon (facendo attenzione a non tirare i capelli) e attendere che il trattamento agisca evitando di superare le due ore di posa. Non è consigliabile lasciare l’olio in posa diverse ore o tutta la notte: potrebbe avere un effetto tutt’altro che benefico, andando a occludere i follicoli dei capelli e favorendo la formazione di tappi sebacei;
  • procedere con il lavaggio dei capelli abituale facendo due passate di shampoo per rimuovere l’eccesso di prodotto in maniera efficace, soprattutto se si ha una cute grassa.

Lo scalp oiling può essere ripetuto 1-2 volte alla settimana in base a come risponde il proprio cuoio capelluto, ma senza esagerare: è necessario adattarlo alla propria routine di lavaggio dei capelli e alla propria condizione di partenza.

Se si dovesse notare una caduta di capelli anomala, non c'è bisogno di allarmarsi: il massaggio al cuoio capelluto, infatti, velocizzerà la caduta dei capelli già spezzati che normalmente cadono durante la doccia. 

Attenzione: si tratta di una tecnica non adatta a chiunque perché gli oli possono essere sensibilizzanti nei confronti del cuoio capelluto.

È sempre buona norma confrontarsi con uno specialista in dermatologia o, ancora meglio, in tricologia, prima di inserirla nella propria haircare routine.


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Styling

Tendenzialmente l’olio di mandorle dolci, come qualsiasi altro tipo di olio, andrebbe applicato sempre su capelli umidi.

Per quanto riguarda i capelli ricci o esageratamente sfibrati, invece, può essere utilizzato per gestire l’eccessivo volume e il crespo della chioma poiché possiede un forte potere districante: si può quindi applicare una piccola quantità di olio di mandorle dolci sui capelli asciutti.

Bastano due-tre gocce lavorate tra i palmi delle mani da distribuire uniformemente sulle lunghezze: l’olio di mandorle dolci in questo modo agirà come un siero per capelli o un trattamento post-shampoo per dare luminosità e lucentezza

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Arianna Bordi | Editor
Scritto da Arianna Bordi | Editor

Dopo la laurea in Letteratura e Lingue straniere, durante il mio percorso di laurea magistrale mi sono specializzata in Editoria e Comunicazione visiva e digitale. Ho frequentato corsi relativi al giornalismo, alla traduzione, alla scrittura per il web, al copywriting e all'editing di testi.

a cura di Dr. Stefano Messori
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Arianna Bordi | Editor
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