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Ecco come affrontare la paura del parto

Mattia Zamboni | Seo Content Specialist

Ultimo aggiornamento – 03 Marzo, 2023

Scopriamo in cosa consiste la paura del parto e come superarla

Il periodo della gestazione è un'esperienza meravigliosa ma anche molto complessa: una delle preoccupazioni più comuni tra chi affronta una gravidanza è la paura del parto stesso, che può essere causata da vari fattori.

Cerchiamo di esplorare le cause e i sintomi della paura del parto, nonché le strategie per prevenirla e superarla.

In cosa consiste la paura del parto

La tocofobia consiste nella paura morbosa di rimanere incinta o di partorire. Questo termine deriva dall'unione di due parole greche: "tocòs" (parto) e "phóbos" (paura, timore).

Altri nomi con cui è conosciuta la tocofobia sono: locquifobia, parturifobia e maieusifobia.

Nello specifico, chi soffre di tocofobia può essere terrorizzato:

  • dal travaglio e dal dolore correlato: la paura del parto è influenzata dal timore di riportare lesioni durante l’ultima fase della gravidanza o dal pensiero di ferire il bambino o provocarne la morte
  • dall'evento nascita vero e proprio: si ha il terrore dalla venuta al mondo di un bambino, nonostante il desiderio di diventare genitori. In questo caso, la paura della gravidanza può essere enfatizzata dalle implicazioni psicologiche e sociali che conseguono alla nascita di un figlio.

Sintomi della paura della gravidanza

I sintomi della paura del parto possono variare a seconda dei soggetti e possono interferire con la capacità del soggetto di condurre una vita normale e felice durante la gravidanza.

Sintomi paura del parto

I sintomi della paura del parto possono essere leggeri o più gravi. Alcuni dei sintomi più comuni sono:

  • ansia e preoccupazione costante riguardo al parto;
  • paura di morire o di perdere il bambino;
  • sensazione di panico o di soffocamento;
  • eccessiva sudorazione;
  • battito cardiaco accelerato e difficoltà a respirare;
  • insonnia o sonno disturbato;
  • evitamento di discussioni o pensieri sul parto;
  • sensazione di impotenza o di mancanza di controllo.

Come capita per altre fobie, l’ansia pre-parto può manifestarsi attraverso una serie di sintomi secondari, tra cui:

  • angoscia e nervosismo;
  • pianto;
  • difficoltà a concentrarsi sul lavoro o sulle attività quotidiane;
  • incubi;
  • svalutazione o riduzione dell'autostima;
  • attacchi di panico;
  • agitazione.

La tocofobia può indurre anche una serie di disturbi fisiologici-somatici, quali:

Cause della paura di partorire

Ci sono diverse ragioni per cui alcuni soggetti sviluppano la paura del parto.

Alcuni dei fattori che possono contribuire alla sua insorgenza includono:

  • esperienze passate negative o traumi legati al parto o alla gravidanza;
  • paura dell'ignoto o dell'incertezza riguardo al parto e alle conseguenze che potrebbe avere sulla propria vita;
  • timore della morte o di perdere il bambino durante il parto;
  • paura del dolore del parto;
  • pressioni sociali o culturali per avere un parto "perfetto";
  • problemi di salute fisica o mentale.

La tocofobia, inoltre, può essere distinta in forma primaria (antecedente ad una gravidanza) o secondaria (innescato da un parto traumatico o complicato).

Tocofobia primaria

La tocofobia primaria può portare alla rinuncia nel diventare genitore; questa forma nasce, spesso, in età adolescenziale e può svilupparsi in virtù dell’esperienza della propria madre o essere innescata dall'esposizione al parto.

La tocofobia primaria può essere il sintomo di una depressione in corso o la conseguenza di abusi sessuali subiti durante l'infanzia.

Tra coloro che presentano tocofobia primaria, c’è chi ha interrotto la gravidanza nonostante desiderasse l'arrivo di un figlio.

Tocofobia secondaria

La tocofobia secondaria è propria dei soggetti che non hanno mai partorito in maniera naturale per via vaginale.

La tocofobia è maggiormente riscontrabile in coloro che hanno avuto esperienze di parto negative e traumatiche, soprattutto in caso di:

  • manovre ostetriche invasive;
  • travaglio particolarmente prolungato e difficile;
  • taglio cesareo di emergenza in condizioni drammatiche.

In altri casi, il parto è stato regolare ma viene percepito come una violenza al proprio corpo, tanto da causare depressione post-partum.

La tocofobia secondaria può presentarsi anche perché non si è potuta scegliere la modalità di parto.

Come superare la paura del parto

Ci sono molti modi per superare l'ansia per il parto: uno dei primi passi è quello di parlare con il proprio medico (o un ostetrico) riguardo alle preoccupazioni e alle paure legate al parto.

Un professionista esperto può fornire informazioni chiare e rassicuranti sul processo e su ciò che ci si può aspettare durante la pratica degli specialisti.

Altri modi per superare la paura del parto possono includere:

  • educazione riguardo alle tecniche di respirazione e di rilassamento;
  • addestramento mentale;
  • meditazione;
  • autoipnosi;
  • massaggi;
  • terapia cognitivo-comportamentale;
  • aromaterapia;
  • partecipazione a corsi di preparazione al parto.

In alcuni casi, può essere necessario il supporto di un professionista della salute mentale per superare la tocofobia o altre paure legate al parto.

La cosa importante è cercare supporto emotivo da parte del proprio partner o della propria famiglia, ma anche di altre persone in gravidanza che possono capire ciò che si sta vivendo.

Come superare la paura della gravidanza con i corsi pre parto

Uno dei fattori che può contribuire a provocare l’ansia da parto è la mancanza di una corretta preparazione a riguardo.

Dedicare tempo alla comunicazione, soprattutto per quanto concerne l'esperienza della nascita del proprio bambino, può essere importante a livello di prevenzione del problema.  In tal senso è possibile frequentare un corso di preparazione al parto per ridurre l'ansia o in alternativa, è possibile praticare lo yoga per focalizzare la concentrazione sulla respirazione.

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Mattia Zamboni | Seo Content Specialist
Scritto da Mattia Zamboni | Seo Content Specialist

Ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione con un particolare focus sullo storytelling. Con quasi un decennio di esperienza nel campo del giornalismo, oggi mi occupo della creazione di contenuti editoriali che abbracciano diverse tematiche, tra cui salute, benessere, sessualità, mondo pet, alimentazione, psicologia, cura della persona e genitorialità.

a cura di Dr.ssa Giusy Messina
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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