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I 5 migliori trattamenti per le unghie fragili

Alessandra Niccolai | Blogger

Ultimo aggiornamento – 14 Novembre, 2016

I 5 migliori trattamenti per le unghie fragili

Le unghie possono andare incontro a molti problemi diversi. Per citare alcune tra le più comuni e antiestetiche anomalie, possono essere fragili, avere la superficie irregolare, sembrare sbiadite, sfaldate oppure ondulate.

Quali sono le cause delle unghie fragili?

L’indebolimento, la secchezza e lo sdoppiamento delle unghie delle mani (ma non di quelle dei piedi, che, anzi, divengono più spesse e dure con l’età) possono far parte del naturale processo d’invecchiamento. Inoltre, le unghie possono crescere troppo lentamente o, semplicemente, apparire fragili e facili a rompersi.

Le anomalie delle unghie possono essere causate da una condizione relativamente poco importante come la “sindrome delle unghie fragili” che consiste in un’eccessiva debolezza, spesso dovuta a scarsa idratazione, ma anche carenza di ferro o zinco, secondo l’University of Meryland Medical Center. Tuttavia, i problemi alle unghie possono anche essere sintomo di malattie più gravi, come epatite, itterizia, lupus o problemi cardiaci.

Nel dubbio, è bene guardare prima alle cause più comuni: micosi (infezioni fungine), reazioni allo smalto o contusioni.

C’è un dibattito aperto su quale tra le due cause, scarsa idratazione o carenza di proteine, sia maggiormente responsabile della fragilità delle unghie; di conseguenza, i trattamenti più comuni vertono, per lo più, sui due fattori sopra elencati.

Scopriamo insieme 5 modi per promuovere la salute delle unghie, spiegando anche come mai, a volte, può servire una candela.

1) Integratori vitaminici e biotina per la salute delle unghie

Le vitamine svolgono un ruolo essenziale nel mantenere sano e funzionante il corpo e le unghie non fanno eccezione. Se è la carenza di ferro e zinco a metterle a rischio, un semplice multivitaminico può bastare a risolvere il problema; in questo caso, conviene provare qualcosa di basilare come niacina, ferro, calcio e vitamine A e C.

Il complesso vitaminico B, che contiene biotina, è spesso ritenuto fondamentale per la salute delle unghie. Oltre a essere presente in alcuni integratori di vitamine, la biotina è contenuta anche nella farina d’avena, nelle banane, nei funghi, nelle arachidi, nella soia e, per chi li gradisce, negli organi interni di alcuni animali.

In realtà, non è chiaro come la biotina riesca a rinforzare le unghie e non si sa attraverso quale meccanismo operi, ma è noto che sia stata impiegata con successo per rinforzare gli zoccoli dei cavalli.

In base a quanto riportato da Healthnotes, un campione di donne che, partecipando ad un test, ha assunto 2,5 mg di biotina ogni giorno, per 6 mesi o più, ha ottenuto unghie del 25% più spesse.

La biotina è contenuta in molti cibi, quindi, la maggior parte delle persone ne assume a sufficienza attraverso l’alimentazione. Ciò non vale, tuttavia, per gli alcolisti, per chi consuma quantità eccessive di albumi d’uovo crudi o per chi assume antibiotici per periodi prolungati.

Le donne incinte presentano spesso carenza di biotina, condizione che può causare difetti di nascita, il che rende assolutamente necessario assumere vitamine prenatali. Anche alcune donne sane e non incinte assumono vitamine prenatali per i loro noti effetti benefici su unghie e capelli.

Molte informazioni sulla ricaduta positiva degli integratori sono aneddotiche più che provate scientificamente. Ci sono alcune prove a sostegno del fatto che la glucosamina, che si impiega, spesso, nel trattamento delle osteoartriti, funzioni; anche le gelatine ricavate dagli zoccoli e dal tessuto connettivo animale insieme a un’erba chiamata “coda di cavallo” (equiseto) sono usate spesso nei saloni di bellezza, ma le prove della loro reale efficacia sono, in base a quanto riportato da Healthnotes, poche e contraddittorie.

2) Prodotti super-idratanti per le unghie

Spesso, la causa principale della fragilità della unghie è la scarsa idratazione. Le unghie diventano deboli, nello stesso modo in cui l’epidermide troppo secca si sfalda e presenta spaccature, sostiene, in un articolo pubblicato sul New York Times, Sally Wadyka.

I comuni idratanti acquistabili in farmacia, come la vaselina, possono essere d’aiuto, ma molte persone preferiscono i rimedi casalinghi, come il miscuglio di tuorli d’uovo e latte.

Esistono, inoltre, creme idratanti come Aquaphor e Trind Nail Balsam.

Da circa un decennio passato, una classe di creme chiamate “super-idratanti” domina il mercato dei prodotti per la cura delle unghie. Si tratta di creme a base di vitamina E, olio di avocado e burro di karitè, da applicare sulle unghie e tutto intorno ad esse, per garantire una super-idratazione.

Un idratante super-efficace, si può acquistare sotto forma di candela. Chi utilizza questo metodo accende una “Hot Soy Manicure Treatment Candle”, della Aloette Cosmetics e, dopo averla spenta, immerge le dita nella cera sciolta, che contiene oli idratanti.

3) Gli smalti rinforzanti

Non sempre gli smalti per unghie sono solo dei cosmetici. Gli smalti rinforzanti contengono vitamine extra e minerali che aiutano a a mantenere le unghie in buona salute. Alcuni hanno nomi altisonanti come, ad esempio, il Sally Hansen Miracle Cure e promettono cose assai ambiziose, come, ad esempio, di riuscire a ottenere unghie del 50% più forti in soli 3 giorni, dato confermato, secondo il sito ufficiale della Sally Hansen, da ricerche di laboratorio.

Non bisogna, comunque, fare attenzione solo a quale smalto si mette, ma anche a quali prodotti si impiegano per toglierlo. I prodotti per le unghie, in particolare quelli che servono a rimuovere lo smalto, possono contenere sostanze nocive. Sono da evitare tutti i prodotti contenenti formaldeide, acetone o toluene, perché possono risultare dannosi. La formaldeide, sostanza usata per l’imbalsamazione e l’acetone possono causare secchezza, la canfora e gli ftalati possono provocare reazioni allergiche.

4) L’approccio naturale per rinforzare le unghie

Oltre ad evitare i prodotti citati al paragrafo precedente, che possono causare reazioni allergiche, è anche bene non fidarsi degli indurenti. Le unghie fragili, in realtà, sono già troppo dure. Inoltre, gli indurenti sono allergenici per alcuni soggetti.

Molto meglio idratare le unghie e lasciare le cuticole al loro posto. Esse svolgono, in realtà, una funzione positiva per la salute delle unghie e rimuoverle eccessivamente può lasciare esposti alle infezioni. Tagliarle può anche causare deformità delle unghie. Se cuticole e pellicine vi infastidiscono, usate le forbici per tagliarle moderatamente ed in modo netto.

Ogni tanto, evitate di applicare lo smalto, per far riposare e respirare le unghie, per valutarne lo stato ed escludere che ci siano problemi in agguato sotto lo strato di colore.

Le creme idratanti, poi, lavorano meglio senza lo strato di vernice.

È anche bene ridurre al minimo l’utilizzo di prodotti per rimuovere lo smalto, applicandone solo la quantità necessaria. Infine, sebbene prendere aria faccia bene alle unghie, è necessario fare molta attenzione al clima: il freddo secco può causare rotture.

5) Proteggiamo le mani

Proteggiamo le unghie proteggendo le mani. Indossiamo i guanti quando fa freddo o per lavare i piatti. Un eccessivo lavaggio delle mani fa sì che l’acqua filtri nelle unghie, facendole rigonfiare e causando fragilità.

Manteniamo le unghie corte. Quando sono lunghe, si danneggiano più facilmente e possono infastidire durante lo svolgimento delle attività quotidiane. Il lavoro d’ufficio, in particolare, può mettere a dura prova le mani, poiché implica il loro continuo utilizzo. Fate attenzione, ad esempio, nel chiudere i cassetti, perché le mani possono rimanervi rinchiuse.

Anche una circolazione sanguigna insufficiente può contribuire all’indebolimento delle unghie; quindi, se si ritiene di soffrirne, è bene consultare il medico. Inoltre, altri problemi di salute, come l’ipotiroidismo, possono influire negativamente sulla crescita e devono essere discussi con un dottore.

Teniamo d’occhio i segni di micosi, particolarmente comuni negli anziani. Sebbene questo genere di infezioni sia trattabile con i medicinali, per via della scarsa efficacia delle creme e dei potenziali effetti collaterali dei farmaci per via orale, alcuni medici consigliano di lasciar perdere e limitarsi a monitorare.

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