Antibiotici

Contenuto di:

Gli antibiotici sono un gruppo di medicinali utilizzati per curare le infezioni causate da germi, come batteri e parassiti. Tuttavia, non agiscono contro le infezioni causate da virus e sono inutili e controproducenti se somministrati per curare banali influenze e raffreddori. Gli antibiotici sono in genere prescritti per curare patologie più gravi causate da infezioni batteriche, come la polmonite. Per evitare la ricomparsa dei batteri e il loro sviluppo all'interno dell'organismo, è necessario seguire scrupolosamente tutta la cura prescritta dal proprio medico.

Cosa sono gli antibiotici?

Antibiotici | Pazienti.it

Secondo l'US National Library of Medicine, gli antibiotici – potenti farmaci che combattono le infezioni batteriche – possono salvare la vita quando vengono usati in modo corretto. Essi impediscono la riproduzione dei batteri o li uccidono. “Le difese naturali dell'organismo generalmente fanno il resto”.

Il primo antibiotico è stata la penicillina. Gli antibiotici legati alla penicillina, come l'ampi- cillina, l'amoxicillina e la benzilpenicillina, sono ampiamente usati oggi per curare vari tipi di infezioni – si tratta di antibiotici che vengono utilizzati da molto tempo. 

Come funzionano gli antibiotici?

Gli antibiotici prevedono due azioni principali: eliminazione dei germi e batteri o interruzione del loro sviluppo e della loro diffusione:

  • Un antibiotico battericida uccide i batteri. La penicillina è un battericida. Un battericida generalmente ostacola la formazione o della parete cellulare del batterio o del contenuto cellulare.
  • Un antibiotico batteriostatico impedisce la moltiplicazione dei batteri.

Per cosa vengono usati gli antibiotici?

Un antibiotico viene somministrato per curare un'infezione causata da batteri. Gli antibiotici attaccano microorganismi come batteri, funghi e parassiti ma non sono efficaci contro i virus.

Un antibiotico ad ampio spettro può essere usato per curare molti tipi di infezioni. Uno a specchio ristretto è efficace solo contro alcuni tipi di batteri. Esistono antibiotici che attaccano i batteri aerobici e altri quelli anaerobici. I batteri aerobici hanno bisogno di ossigeno, gli altri no.

Gli antibiotici possono essere somministrati in anticipo per prevenire infezioni come nel caso di un intervento chirurgico. Si parla di uso “profilattico” degli antibiotici. Si usano generalmente prima di un intervento chirurgico ortopedico e all'intestino.

Si teme, a livello mondiale, che venga fatto un uso eccessivo di antibiotici e che questo uso eccessivo sia uno dei fattori che contribuisce alla crescita delle infezioni batteriche che diventano resistenti ai farmaci antibatterici.

Quali sono gli effetti collaterali degli antibiotici?

Ecco la lista degli effetti collaterali più comuni degli antibiotici:

  • Diarrea – i ricercatori della Stanford University School of Medicine hanno scoperto che un aumento degli zuccheri nell'intestino dovuto all'uso di antibiotici permette ai batteri nocivi di insediarsi e causare un'infezione. I batteri dannosi prosperano nello zucchero;
  • Nausea e vomito;
  • Infezioni micotiche in bocca, nel tratto digerente e nella vagina.

Ecco, invece, la lista degli effetti collaterali più rari degli antibiotici:

  • Formazione dei calcoli renali (causata dall'assunzione di sulfamidici);
  • Coagulazione anomala del sangue (causata dall'assunzione di alcune cefalosporine);
  • Sensibilità al sole (causata dall'assunzione di tetracicline);
  • Patologie del sangue (causate dall'assunzione di trimetoprima);
  • Sordità (causata dall'assunzione di eritromicina e aminoglicosidi).
     

Alcuni pazienti, specialmente gli anziani, possono soffrire di infiammazioni all'intestino (un tipo di colite) che possono portare a una forte diarrea. La clindamicina, un antibiotico usato per le infezioni più serie, presenta generalmente questo tipo di effetto collaterale. Anche la penicillina, le cefalosporine e l'eritromicina, seppur più raramente, possono presentare questo effetto collaterale.

Nell'agosto del 2012 gli scienziati della NY School of Medicine scoprirono che i bambini sottoposti a cura di antibiotici presentano un rischio maggiore di diventare sovrappeso o obesi.

Alcuni pazienti possono sviluppare una reazione allergica agli antibiotici, specialmente alla penicillina. Gli effetti collaterali includono sfoghi cutanei, gonfiore di lingua e viso e difficoltà a respirare. La reazione agli antibiotici può essere molto molto seria, a volte fatale (le cosiddette reazioni anafilattiche).

Come si usano gli antibiotici?

In genere gli antibiotici si assumono per via orale ma possono essere somministrati anche con iniezioni o applicati direttamente sulla parte del corpo interessata.

La maggior parte degli antibiotici comincia ad agire sull'infezione nel giro di poche ore. È importante ricordarsi di completare l'intero ciclo di cure per evitare che l'infezione si ripresenti. Se non si completa tutto il ciclo c'è una maggiore possibilità che i batteri diventino resistenti a futuri trattamenti. Alcuni antibiotici non vanno presi con determinati alimenti e bevande. Altri non vanno presi a stomaco pieno. Non bisogna mangiare latticini in caso di assunzione di tetracicline perché potrebbero compromettere l'assorbimento del farmaco. 

Quali tipi di antibiotici esistono?

Ci sono diversi tipi di antibiotici disponibili sul mercato e sono raggruppati in base alla loro azione contro specifici batteri e parassiti. Le principali classi di antibiotici sono:

  • penicillina,
  • cefalosporine,
  • tetracicline,
  • aminoglicosidi,
  • macrolidi,
  • clindamicina,
  • sulfonamidi e trimetoprim,
  • metronidazolo e tinidazolo,
  • quinolone.

Quanto dura la cura antibiotica?

La durata del trattamento antibiotico può essere molto varia, in base al tipo di infezione:

  • pochi giorni, per infezioni al tratto urinario,
  • fino a due settimane, per polmoniti,
  • pochi mesi, infezione alle ossa,
  • molti mesi, acne. 

Chi non può assumere antibiotici?

Gli antibiotici non possono essere assunti esclusivamente dai pazienti allergici al principio attivo presente negli stessi farmaci. Anche in questo caso, è importante avvisare il medico di eventuali allergie o nel caso di inusuali reazioni in seguito all'assunzione dell'antibiotico. 

Esistono degli antibiotici naturali?

Sempre più spesso oggetto di studio, esistono degli alimenti definiti antibiotici naturali, per via dei loro effetti fortemente curativi. Quelli più noti sono:

  • aglio, particolarmente noto per la sua azione antibatterica, ma anche antivirale, è ricco di antiossidanti in grado di contrastare la distruzione dei radicali liberi e il decorso di alcune patologie cardiache e cancro. Combatte inoltre la pressione alta, le infezioni alla pelle e protegge il cuore;
  • echinacea, pianta utilizzata sin dai tempi antichi per rafforzare il sistema immunitario, è considerata un antibiotico per il mal di gola e per le malattie stagionali come influenza e raffreddore;
  • cipolla, proprio come l'aglio se masticata cruda, a fettine è un potente antibiotico naturale a forte azione antiinfiammatoria;
  • foglie di tè verde, agiscono come antibiotico naturale contro batteri come Streptococco e E-coli;
  • zenzero, consumato fresco o in infusione è un efficace antibiotico per mal di gola, tosse e raffreddore. Inoltre è stato introdotto di recente tra i dieci alimenti dalle maggiori proprietà anticancerogene;
  • origano, ha forti proprietà analgesiche, antibatteriche, antisettiche e antispasmodico naturale;
  • cannella, agisce contro i dolori provocati dall'artrite e regola gli zuccheri nel sangue. È anche un antibiotico naturale per il mal di gola. 

Argomenti: antibiotici