Se lo sperma è poco, le cause sono tante

Se lo sperma è poco, le cause sono tante

Non sono affatto pochi gli uomini che si chiedono se la loro produzione di sperma sia da considerarsi «normale». Il problema, però, è che spesso questa domanda non viene mai posta a uno specialista perché l’argomento, si sa, suscita ancora un certo imbarazzo.

Ovviamente è piuttosto difficile per una persona riuscire a misurare la quantità di sperma prodotto con l’eiaculazione, ma diversi studi ritengono che un volume di sperma pari a 3.7 ml sia perfettamente normale. Inutile dire che volumi leggermente inferiori a questo valore, rientrano analogamente nel range fisiologico. Tuttavia, se il volume di sperma è di 1.5 ml, è forse il caso di iniziare a preoccuparsi. Vediamo perché.

Produrre poco sperma: quando il problema è legato all’età

Con l’avanzare dell’età il corpo di un uomo va incontro a diversi cambiamenti legati alla quantità di ormoni prodotti. Con gli anni, oltre al problema della disfunzione erettile si tende, ad esempio, a produrre poco sperma.

Pertanto, osservare una riduzione del volume di sperma prodotto, così come sperma poco denso, potrebbe essere una conseguenza naturale dell’invecchiamento. In alcuni uomini, è possibile notare una riduzione del volume dello sperma già intorno ai 30 anni ma, per la maggior parte, questa riduzione si verifica a partire dai 40-50 anni. Diverso è il discorso quando invece si ha un’improvvisa eiaculazione con poco sperma. In questo caso il problema potrebbe non essere legato all’età.

Poco sperma: tutte le cause

Sono diverse le condizioni che possono poi causare una scarsa produzione di sperma. Una condizione piuttosto diffusa è quella dell’ipogonadismo, causato da una ridotta produzione di testosterone, fondamentale per la produzione di sperma, così come per il corretto sviluppo osseo e muscolare.

Bassi livelli di testosterone possono creare problemi di erezione e una ridotta produzione di liquido seminale. In aggiunta, i soggetti con ipogonadismo possono notare sintomi come:

  • Stanchezza
  • Affaticamento
  • Irritabilità
  • Depressione

Un’altra possibile causa, a cui non tutti pensano, è il diabete. Se i livelli di zucchero nel sangue non sono tenuti sotto controllo, possono infatti causare disfunzione erettile e ipoposia (scarsa eiaculazione).

Le persone con diabete hanno inoltre una maggiore probabilità di sviluppare una condizione nota come eiaculazione retrograda. In questi casi, lo sperma non viene espulso tramite il pene, ma risale verso la vescica.

Alcuni uomini presentano un’ostruzione dei dotti deferenti ed eiaculatori. Questa condizione può essere congenita, ma può anche svilupparsi come conseguenza di infiammazioni.

Cosa fare per risolvere il problema di una ridotta produzione di sperma

Una scarsa produzione di sperma può avere diversi risvolti sull’attività sessuale di un uomo, soprattutto all’interno di una coppia che cerca di concepire un figlio.

In realtà, un uomo tende a identificare la quantità di sperma prodotto come un indicatore della propria virilità, pertanto vanno considerati anche gli eventuali aspetti psicologici legati all’ipoposia.

Ad ogni modo, se si nota un brusco calo del volume di sperma durante l’eiaculazione, non bisogna provare imbarazzo ma piuttosto rivolgersi con tempestività a un andrologo. Vi sono infatti molte terapie farmacologiche che si sono dimostrate efficaci nel ripristinare la normale produzione di sperma. Allo stesso modo, se subentra un problema di natura psicologica, è opportuno consultare uno psicologo per recuperare la fiducia in se stessi. Insomma, niente imbarazzo!

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