Esami preventivi: la guida completa per sapere cosa controllare dai 20 ai 70 anni (e oltre)

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Arianna Bordi
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Data articolo – 07 Aprile, 2026

Un'infermiera discute informazioni mediche con una donna caucasica di mezza età in un contesto clinico; l'infermiera tiene in mano un tablet digitale mentre la paziente ascolta attentamente durante la consultazione.

Visite dal medico rimandate, analisi del sangue fatte "quando capita", screening dimenticati: è la realtà di molti italiani, anche di quelli che si considerano attenti alla propria salute.

Eppure la medicina preventiva è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione; capace, in molti casi, di individuare un problema prima che diventi serio.

Ma orientarsi non è semplice: quali esami fare a trent'anni? E a cinquanta? Cambia qualcosa tra uomini e donne? Quando basta il medico di base e quando serve uno specialista?

Per rispondere a queste domande abbiamo incontrato il Dr. Marcello Agosta, medico di medicina generale.

Quali esami consiglia di fare a partire dai 20-30 anni, anche in assenza di sintomi?

È importante in questa fase non abbassare la guardia, l'obiettivo è identificare "killer silenziosi" come l'ipertensione o il colesterolo alto, che spesso possono rimanere asintomatici anche per molti anni e portare danni che possono essere anche irreversibili.

Quindi è opportuno:

  • effettuare esami del sangue di routine: emocromo, glicemia, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi) e funzionalità renale/epatica (transaminasi e creatina). Da ripetere ogni 2 anni se i valori sono normali;
  • pressione arteriosa: almeno una misurazione all'anno, dato che l'ipertensione giovanile è spesso sottovalutata;
  • salute sessuale: test per infezioni sessualmente trasmissibili (HIV, epatite C, sifilide) se si hanno rapporti non protetti;
  • per le donne: pap-test (o HPV DNA test) dai 25 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero ed ecografia mammaria annuale, soprattutto se c’è familiarità (il seno giovane è troppo denso per la mammografia);
  • per gli uomini: autopalpazione dei testicoli per individuare noduli (il tumore al testicolo è tipico della fascia 20-40 anni).

Dai 40 anni in poi cosa cambia? Ci sono esami che diventano prioritari?

Dai 40 anni di età l'individuo deve comunque considerare che il metabolismo rallenta e il rischio cardiovascolare aumenta, indipendentemente dal proprio stato di salute.

Salute cardiovascolare

Diventa prioritario il calcolo del Rischio Cardiovascolare Globale: il medico valuta pressione, colesterolo e fumo per capire la probabilità di infarto nei successivi 10 anni.

Dunque, continuare con esami del sangue ogni anno in caso di assenza di alterazioni e valutazioni della pressione arteriosa più frequenti (almeno ogni 6 mesi).


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Si dovrebbe abbreviare il tempo fra un controllo e l’altro se si è esposti a noti fattori di rischio (familiarità per patologie, obesità, fumo di sigaretta o altre abitudini di vita non corrette).

Prevenzione senologica

Per le donne si inizia solitamente con la prima mammografia di base, spesso associata all’ecografia. Indispensabile continuare con il PAP-test.

Controllo della vista

Screening per il glaucoma (pressione dell'occhio) e valutazione della presbiopia anche in pazienti asintomatici.

Glicemia

Maggiore attenzione al rischio di diabete di tipo 2, specialmente in caso di sovrappeso o familiarità.

Dopo i 50-60 anni quali screening oncologici o cardiovascolari sono irrinunciabili?

Questa è l'età in cui la prevenzione oncologica organizzata (quella delle ASL) diventa fondamentale.

  • screening del colon-retto: ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni (o colonscopia ogni 10 anni). È fondamentale per trovare polipi prima che diventino tumori. Si tratta di una prevenzione irrinunciabile, bisogna far comprendere al cittadino come dei semplici screening possano salvargli la vita con un minimo sforzo;
  • screening mammografico: mammografia biennale per tutte le donne (programma nazionale gratuito);

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  • salute della prostata (uomini): controllo del PSA e visita urologica per monitorare l'ipertrofia prostatica (fisiologica e normale entro certi limiti) o il rischio oncologico;
  • MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata): soprattutto per le donne in post-menopausa, per diagnosticare l'osteoporosi prima che avvengano fratture (che di solito purtroppo sono il primo sintomo);
  • rischio cardiovascolare: ECG a riposo e, se necessario, ecocolordoppler delle carotidi per vedere se ci sono placche di grasso nelle arterie.

Per gli over 70 come si adatta il check-up alle condizioni generali del paziente?

In questa fascia d'età la prevenzione non è “a tappeto”, bisogna concentrarsi su esami che mantengano il cittadino autonomo e in buono stato di salute.

Il check-up si sposta sulla valutazione multidimensionale:

  • funzioni cognitive: test della memoria e dell'attenzione per intercettare precocemente segni di declino cognitivo;
  • udito e vista: controlli regolari ogni 2-3 anni per evitare l'isolamento sociale causato da sordità o cataratta;
  • revisione dei farmaci: l'errore più grande è la "polifarmacia" (prendere troppi farmaci che interagiscono tra loro). Il medico deve sfoltire le terapie non più necessarie e attenzionare frequentemente eventuali sovra o sotto dosaggi;
  • vaccinazioni: antinfluenzale, anti-pneumococcica (per la polmonite) e contro l'herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio) diventano essenziali per prevenire patologie che in questa fascia d’età potrebbero diventare invalidanti.

Qual è l'errore più comune che vede nei pazienti riguardo alla prevenzione?

L'errore che vedo più spesso è l'errata convinzione che fare più esami possibile equivalga a essere più “protetti”.

Molti pazienti richiedono analisi costose o esagerate (es. "voglio una TAC encefalo perché ho sempre mal di testa") senza un motivo clinico.

Ciò porta a falsi positivi, per cui trovare piccole anomalie innocue che portano ad ansia e ad altri esami invasivi inutili, nonché a falsa sicurezza: infatti, un esame normale oggi non garantisce l'immunità se lo stile di vita è pessimo (fumo, sedentarietà, dieta).

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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