Quali sono i dolori più forti che si possano provare?

Quali sono i dolori più forti che si possano provare?

Ognuno di noi avverte il dolore in modo diverso. C’è chi affronta anche il più forte senza lamentarsi e chi, invece, dipinge a tinte fosche persino un banale raffreddore. Quindi sì. Il dolore è soggettivo.

Vi sono però delle patologie che sono state riconosciute come “oggettivamente dolorose per tutti”.

Quali sono le malattie che provocano più dolore

A stabilirlo è il National Health Service, che ha elaborato una lista delle patologie che provocano più dolore di altre. Vediamo insieme quali sono.

  1. Cancro – Si verifica quando alcune cellule dell’organismo si moltiplicano in modo irregolare, mandando fuori uso anche i geni predisposti al loro controllo. Quando il cancro è benigno, le cellule non invadono i tessuti vicini, ma si stabilizzano nell’organo in cui si sono sviluppati. Ciò, però, non avviene nei casi di tumori maligni che, se non fermati in tempo, causano la formazione di metastasi. Il dolore si manifesta in modo acuto, in particolare dopo un intervento. Può però anche essere continuo, in base all’andamento della malattia e all’efficacia delle cure.
  2. Attacco cardiaco – Siamo in presenza di un attacco cardiaco quando le arterie coronarie si bloccano a causa di un coagulo di sangue e, di conseguenza, non forniscono al cuore sangue ricco di ossigeno. Il dolore comporta una forte fitta al petto, accompagnata da gonfiore e da una sensazione di pressione.
  3. Calcoli renali – Molte donne sostengono che questo dolore sia persino più forte di quello che si prova durante un parto. I calcoli renali sono masse dure, simili a piccole pietre, che si formano nel rene e percorrono tutte le vie urinarie, causando dolore, sanguinamento, minzione continua e accompagnata da bruciore, nausea e vomito. Si formano, generalmente, a causa di un’alimentazione scorretta o di un ridotto apporto di liquidi e provocano un dolore intenso tra le costole e i fianchi, che poi si irradia fino all’inguine.
  4. Cefalea a grappolo – È un tipo di cefalea estremamente impattante, caratterizzato da attacchi dolorosi molto forti localizzati in una zona ben precisa della testa, spesso anche intorno all’occhio. È questo il motivo per cui si parla di “grappoli”. Nei periodi in cui il dolore è estremamente forte, gli attacchi vanno da un minimo di uno a un massimo di otto al giorno e possono prolungarsi da due settimane a tre mesi.
  5. Herpes Zoster – Comunemente conosciuto come fuoco di Sant’Antonio, è un’infezione causata dalla riattivazione del virus della varicella, molto spesso a causa di un indebolimento del sistema immunitario. Questa condizione provoca dolore nell’area colpita e una fastidiosa eruzione di vescicole ripiene di liquido, accompagnate da dolore e prurito.
  6. Sindrome dolorosa regionale complessa – È una sindrome neurologica che, generalmente, si verifica dopo un trauma. È caratterizzata da un dolore molto intenso e continuo e da anomalie nella zona dolorante, quali edema, lesioni, perdita di capelli, sudorazione alterata, unghie ispessite, muscoli deboli e perdita della massa ossea.
  7. Spalla bloccata – La capsulite adesiva, conosciuta come “spalla bloccata” o “spalla congelata”, è una patologia che colpisce il 2% degli italiani tra i 40 e i 60 anni, soprattutto di sesso femminile, causando dolore forte nella parte superiore esterna della spalla. È accompagnata da gonfiore, rigidità articolare e movimenti limitati.
  8. Appendicite – È un’infezione acuta dell’appendice, un organo di 5-10 centimetri, che si trova nella parte destra dell’addome. Questa infiammazione causa un dolore improvviso nella zona destra del ventre, proprio sotto l’ombelico, che aumenta e si intensifica con il passare delle ore e, nei casi gravi, comporta la rimozione dell’appendice tramite intervento chirurgico.
  9. Costole rotte – Le costole possono rompersi in seguito a una caduta o, nelle persone anziane, a causa dell’osteoporosi. Si tratta della frattura peggiore che possa capitare, per un motivo specifico: le costole rotte non possono essere ingessate. Costringono, quindi, a restare immobili a letto e a provare un fortissimo dolore a ogni respiro. In alcuni casi, la magnetoterapia può accelerare la guarigione.
  10. Endometriosi – È una patologia che si manifesta con la presenza di tessuto endometriale, ossia il tessuto normalmente presente nell’utero, in altre zone. Colpisce il 10-20% delle donne in età fertile causando loro dolore fisico al basso ventre, simile a quello mestruale, accompagnato anche da nausea e vomito. Non è da sottovalutare l’impatto psicologico dell’endometriosi: spesso, le donne colpite da questa patologia, non riescono ad andare incontro a una gravidanza.
  11. Ernia del disco – Si verifica quando il nucleo del disco invertebrale fuoriesce dal suo contenitore, ossia dal cuscinetto ammortizzatore presente tra le vertebre. Il dolore varia in base alla zona colpita. Può essere localizzato a livello toracico (in caso di ernia dorsale) oppure può presentarsi un dolore simile alla sciatica e alla lombalgia in caso di ernia lombare. Se si ha a che fare con una ernia cervicale, invece, il dolore e la rigidità si concentreranno a livello della testa e del collo, causando anche vertigini e problemi alla vista.
  12. Pancreatite – Si tratta di un’infiammazione del pancreas che si manifesta improvvisamente, con un dolore fortissimo nella parte superiore dell’addome, che raggiunge la schiena ed è spesso accompagnato da febbre, vomito, nausea e sudorazione.
  13. Artrite – Comprende varie tipologie, tutte caratterizzate da infiammazione articolare, gonfiore, arrossamento, tumefazione e rigidità articolare. Limita inoltre il movimento delle articolazioni, così come la loro funzione.
  14. Fibromialgia – Si tratta di una sindrome che colpisce circa 2 milioni di italiani con dolore muscolo-scheletrico diffuso e accompagnato da affaticamento e rigidità. Spesso viene diagnosticata 6-7 anni dopo la comparsa, e il dolore varia in relazione al clima, allo stress emotivo e all’attività fisica svolta.
  15. Emicrania – Colpisce moltissime persone ed è uno dei dolori più invalidanti poiché non permette di svolgere le normali attività quotidiane. Nei casi più gravi, il dolore è talmente forte da costringere chi soffre di emicrania a restare a letto al buio.
  16. Dolore post-operatorio – È definito anche dolore da lesione chirurgica ed è un dolore molto forte, che può durare a lungo e si manifesta rapidamente in seguito a un danno dei tessuti.
  17. Sciatica – È un dolore molto forte che colpisce la parte bassa della schiena, passando per glutei e gambe fino ad arrivare ai piedi. È causato dall’infiammazione del nervo sciatico e provoca fitte pungenti o lancinanti, simili a una scossa elettrica.
  18. Gotta – È una malattia infiammatoria acuta, legata all’eccesso di acido urico nel sangue. Comporta, nell’articolazione colpita da gotta, dolore intenso, arrossamento, gonfiore, calore improvviso e aumento della sensibilità.
  19. Nevralgia del trigemino – Si tratta di una patologia caratterizzata da dolori che colpiscono un lato della faccia o della mascella e sono simili a scosse elettriche. Si manifestano all’improvviso e in modo lancinante.
  20. Ulcera allo stomaco – Conosciuta anche come ulcera gastrica, è causata dall’erosione della mucosa gastrica. Provoca dolore improvviso e fortissimo, simile a una pugnalata, addome duro, sudorazione, vomito, tachicardia, nausea e polso debole.

Quindi, se avete mai provato uno dei dolori descritti sopra, sapete quanto possano essere dolorosi. Se non li avete mai provati (e ci auguriamo che sia così), dopo questa lettura, probabilmente, sarete in grado di comprendere le lamentele di chi ne soffre poiché, come ha stabilito il National Health Service, questi sono dolori oggettivamente insopportabili!


FONTE

La lista dei dolori più forti e debilitanti che si possano provare è stata pubblicata dal National Health Service britannico.

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