I tatuaggi sono sempre più diffusi, ma alcuni esperti stanno richiamando l’attenzione su una possibile complicazione rara: una forma di infiammazione oculare che può arrivare a compromettere la vista.
Si chiama uveite associata ai tatuaggi e, secondo recenti osservazioni cliniche, può causare anche danni permanenti se non viene trattata in tempo.
Cos’è l’uveite associata ai tatuaggi
L’uveite è un’infiammazione dell’uvea, la parte centrale dell’occhio che include l’iride e contribuisce alla messa a fuoco.
Nel caso della forma legata ai tatuaggi, il problema sembra derivare da una reazione del sistema immunitario ai pigmenti presenti nell’inchiostro.
Per rimanere aggiornato sulle ultime news di salute, seguici su Google Discover.
In alcuni soggetti, infatti, l’organismo riconosce queste sostanze come estranee e attiva una risposta infiammatoria che può coinvolgere anche altre aree del corpo, compresi gli occhi, oltre alla parte tatuata.
Come un tatuaggio può influenzare l’occhio
Le cellule infiammatorie attivate dalla reazione immunitaria possono superare la cosiddetta barriera emato-oculare, una struttura che normalmente protegge l’interno dell’occhio.
Quando questo accade, l’infiammazione può estendersi all’uvea, provocando sintomi come:
- dolore oculare improvviso
- arrossamento
- sensibilità alla luce
- visione offuscata
Nei casi più gravi possono svilupparsi complicazioni come:
- glaucoma
- cicatrici oculari
- perdita della vista
I dati: casi in aumento, ma ancora rari
Secondo uno studio condotto in Australia e pubblicato nel 2025, sono stati analizzati circa 40 casi di uveite associata ai tatuaggi registrati tra il 2023 e il 2025.
Con questi nuovi dati, il numero totale di casi a livello globale è raddoppiato rispetto al 2010.
Potrebbe interessarti anche:
- Tatuaggi e melanoma: la scoperta che sorprende la scienza
- Glaucoma: i sintomi da riconoscere e perché la diagnosi precoce è fondamentale
- I tatuaggi a colori possono essere nocivi? La parola all'esperto
Gli esperti sottolineano che si tratta comunque di una condizione rara, ma ritengono che possa essere sotto diagnosticata.
Un altro elemento emerso dalle ricerche è che i sintomi possono comparire anche a distanza di mesi o anni dal tatuaggio, in un intervallo che va da tre mesi fino a dieci anni.
Chi è più a rischio
Le evidenze attuali indicano che il rischio può essere maggiore in alcune situazioni:
- tatuaggi estesi
- utilizzo di inchiostri neri
- presenza di malattie autoimmuni
In particolare, potrebbero essere più esposti i soggetti con:
I trattamenti disponibili
Il trattamento dell’uveite associata ai tatuaggi dipende dalla gravità dei sintomi.
Nei casi più lievi si utilizzano:
- colliri a base di corticosteroidi
Nei casi più complessi può essere necessario:
- iniezioni di steroidi direttamente nell’occhio
- farmaci immunosoppressori per lunghi periodi
Tuttavia, i dati indicano che:
- circa il 75% dei pazienti può andare incontro a perdita temporanea della vista
- circa il 17% può sviluppare danni visivi permanenti
Molti pazienti sviluppano inoltre condizioni come cataratta o glaucoma.
Quando rivolgersi al medico
Gli esperti consigliano di consultare rapidamente un medico o un oculista in presenza di:
- dolore oculare improvviso
- arrossamento persistente
- problemi alla vista
È importante fare attenzione anche a eventuali segni di infiammazione nel tatuaggio, come gonfiore o irritazione.
Un fenomeno ancora da studiare
Nonostante l’aumento dei casi segnalati, l’uveite associata ai tatuaggi resta una condizione poco conosciuta.
La crescente diffusione dei tatuaggi, soprattutto quelli di grandi dimensioni, potrebbe portare a un aumento delle diagnosi nei prossimi anni.
Per questo motivo, gli esperti sottolineano l’importanza di una maggiore attenzione sia alla qualità degli inchiostri utilizzati sia ai sintomi che possono comparire anche molto tempo dopo aver fatto un tatuaggio.
FONTI:
ScienceAlert - Rare Tattoo-Related Eye Condition Can Cause Vision Loss, Experts Warn
The Conversation - What’s the link between tattoos and vision loss? 2 optometrists explain